Mario Draghi, uomo dell’anno
23 gennaio 2012
Il 2012 è iniziato da meno di un mese ma potremmo aver già trovato il nostro uomo dell'anno, scrive Chan Akya su Asia Times Online. Si tratta di Mario Draghi, che nonostante (o proprio grazie a) la scarsa visibilità mediatica nei pochi mesi del suo mandato ha impresso di fatto una svolta radicale alla Banca centrale europea.
Con una straordinaria dimostrazione di temerarietà e atti di coraggio degni di un allievo di Goldman Sachs, il nuovo presidente della Bce potrebbe aver già salvato l'eurozona e con essa l'economia mondiale. Lo dimostra il fatto che le ultime aste di bond in Europa sono andate molto bene, e persino la Spagna è riuscita a ottenere credito a meno del 5 per cento di interesse. La principale ragione di ciò sono i prestiti a tre anni concessi dalla Bce alle banche europee, che hanno raggiunto 489 miliardi di euro, e il prossimo mese è attesa un'altra tranche da 400 miliardi. L'influsso di liquidità attivato dalla Bce ha più che ribaltato i timori degli investitori circa i tagli al rating dei paesi europei da parte di Standard & Poor's. Le banche italiane hanno beneficiato della generosità di Draghi per ben 50 miliardi di euro, aumentando le sue chance di diventare primo ministro del paese in futuro.