Dal 30 settembre al 2 ottobre, giornalisti, scrittori, artisti e lettori provenienti da 35 paesi si incontreranno a Ferrara per partecipare al festival di Internazionale. Tanti gli incontri su temi e paesi internazionali. Molto spazio sarà dedicato anche all’Europa. Tra le altre cose, si discuterà di Genova a dieci anni dal G8 con Jeff Israely, Eric Jozsef, Serge Enderlin e Bianca Berlinguer. Si parlerà della crisi economica in Europa con Paddy Agnew, Dimitri Deliolanes, Michaela Namuth, Lepisto Pertti e Emilio Dalmonte.
Dagmawi Yimer, Gabriele Del Grande, Francois Renaut, Francesca Zuccaro e Lucia Goracci prima e Eric Jozsef, Dario Menor Torres, Gabriela Preda, Lucio Battistotti e Jacopo Zanchini poi, si confronteranno sulle problematiche legate all’immigrazione in Europa. Anche le donne europee saranno protagoniste con Liisa Liimatainen, Antoinette Nikolova, Irene Hernandez Velasco, Maria Nadotti e Philippe Ridet. Rifletteremo sull’economia mafiosa in tempo di crisi e sul lavoro precario o che non c’è. Sorrideremo infine grazie alle vignette satiriche e di informazione politica europea.
Ferrara è una città bellissima e una cornice azzeccata per il Festival. Avremo tre giorni per nutrire le nostri menti, per imparare e confrontarci, per sentirci meno soli (l’anno scorso al Festival c’erano più di 50 mila persone!). In questi tre giorni, quando il nostro stomaco gorgoglierà potremo saziarlo con degli ottimi tortelli alla zucca, o un’abbondante porzione di salama da sugo. Per i più frugali una piadina al prosciutto di Parma, per i più golosi un’ottima zuppa inglese.
Pare infatti che il dolce sia nato proprio in Emilia Romagna nell'immediato dopoguerra, mentre le forze alleate erano ancora alloggiate nella regione. Le antiche massaie lo preparano seguendo le istruzioni dei soldati inglesi che volevano un piccolo assaggio di casa. Il risultato fu così riuscito che il dolce continuò a essere servito anche dopo che le truppe alleate erano tornate in patria.
La ricetta per la zuppa inglese compare però anche in “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, pubblicato nel 1891, più di mezzo secolo prima che le truppe britanniche, con la loro crema pasticcera in polvere raggiungessero le coste italiane.
Altri vorrebbero assegnare i natali della zuppa inglese alla Francia durante la guerra cent’anni, quando il piatto era un modo di mandare “dolcemente” a quel paese gli avversari inglesi. Più credibile, ma ancora senza fonti certe, è la teoria secondo la quale il dessert fu creato da una ragazza fiorentina che lo servì a Fiesole a una famiglia inglese nel 1500.
La teoria più accreditata però è quella che vuole che la squisita zuppa inglese sia nata proprio a Ferrara. Nel 1500 i duchi d’Este, che governavano la città e avevano intensi rapporti commerciali e diplomatici con la corte elisabettiana, chiesero ai loro cuochi di ricreare l’ottima “english trifle” che avevano avuto modo di gustare dagli amici inglesi.
Il trifle era un modo per recuperare gli avanzi dei fastosi pranzi reali e consisteva in pezzi di biscotti imbevuti di vino porto e coperti da pezzetti di frutta e crema di latte. La variante ferrarese prevede l’utilizzo delle “brazadele”, tipici biscotti fatti in casa, inzuppati con l’alchermes per dare la tipica colorazione rossastra e ricoperti di crema pasticcera.
Ecco i consigli dell’Independent per chi non potrà essere al Festival di Ferrara e volesse prepararla anche a casa in una variante al cioccolato e arancia:
Ingredienti:
600ml / 1 litro di latte intero
scorza grattugiata di 2 arance
scorza grattugiata di 1 limone
1 baccello di vaniglia, diviso a metà per il lungo
8 uova
125g di zucchero semolato
120g di farina
5 cucchiai di cacao amaro
80g di buon cioccolato fondente, tritato
80ml di limoncello
20 savoiardi
Per le arance candite:
2 arance
250g di zucchero semolato
250ml d’acqua
Preparazione:
Preparate prima le arance candite. Tagliate le arance a rondelle sottili e scottare in una pentola di acqua bollente per circa un minuto. Scolatele e raffreddatele in acqua fredda. Ripetere il procedimento due volte. Sciogliete lo zucchero nell'acqua in una piccola casseruola col fondo spesso a fuoco medio e portate a ebollizione. Aggiungete le arance, abbassate leggermente la fiamma e cuocete per 10-15 minuti o fino a quando lo sciroppo è vischioso. Togliete dal fuoco e mettete da parte a raffreddare.

