Jean Quatremer
Jean Quatremer (1957) si occupa di Unione europea per Libération da vent'anni. Laureato in giurisprudenza, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Louise Weiss 2006 per il suo blog Coulisses de Bruxelles.
Il debito greco è fuori controllo. È il verdetto di una commissione del parlamento di Atene. Oltre agli strascichi della crisi, a pesare sul bilancio è soprattutto l’onnipresente evasione fiscale.
Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch continuano ad abbassare la valutazione del debito dei paesi in crisi, mettendo a rischio la loro stabilità e quella dell'Eurozona. E ora alzano il tiro, minacciando di fare lo stesso con le economie "tripla A".
Da diverse settimane vengono diffuse informazioni false sullo stato delle finanze greche, con lo scopo di minare la stabilità del paese. L'ultimo episodio è la notizia pubblicata venerdì 6 maggio dallo Spiegel online di una riunione segreta dell'eurogruppo sull'imminente uscita della Grecia dall'euro. A chi giova questa criminale campagna stampa?
Dopo mesi di austerity i greci non vedono ancora una via d'uscita dalla crisi. La fiducia nello stato, nella politica e nell'Unione europea è ai minimi storici, ma la reazione più comune è l'apatia.
Al vertice di Lussemburgo dell'11 aprile i ministri dell'Ue hanno respinto la proposta italiana di condividere l'accoglienza dei migranti nordafricani. Roma esagera le proporzioni dell'"emergenza", e le regole di Schengen le danno torto.
La cancelliera tedesca è recidiva: l'anno scorso la sua esitazione di fronte alla crisi greca ha gettato nel caos la zona euro, adesso è riuscita a trasformare l’incidente di Fukushima in una crisi mondiale dell'energia nucleare.
Il 16 febbraio Catherine Ashton ha annunciato un aiuto di 258 milioni di euro alla Tunisia. C'è voluto lo sbarco dei migranti tunisini a Lampedusa per convincere l'Ue a muoversi in Nord Africa.
Accusata dalla Commissione e isolata dal resto d'Europa, la Francia è vittima della retorica aggressiva del suo presidente. Ma sui nomadi non è più colpevole degli altri membri Ue.
La pubblicazione degli stress test delle banche europee farà chiarezza sulla capacità dei principali istituti di affrontare una nuova crisi. Ma i mercati finanziari, soddisfatti dai piani di rigore adottati nella maggior parte dei paesi, hanno già ricominciato a investire in Europa.
L'Unione europea vuole regolamentare la finanza internazionale. Ma in mancanza di esperti indipendenti è costretta ad affidarsi alla consulenza delle banche. Un conflitto d'interessi che desta parecchie preoccupazioni.