Scrive per il settimanale ceco Respekt, ma vive a Parigi dal 1989. Si è fatto conoscere alla fine degli anni novanta con Dlouhá kakaová řasa, sulla primavera di Praga vista con gli occhi di un ragazzo. Nel 2001 ha pubblicato Beze stop (Senza traccia), sulle persone ai margini della società francese.
"A Reykjavik nessuno ha festeggiato il 24 febbraio, quando la Commissione europea ha dato il via libera ai negoziati per l'adesione dell'Islanda all'Unione europea", scrive Hjortur J. Gudmundsson su euobserver.com. Il motivo è semplice.
Il fuoco incrociato della stampa europea sull'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton non accenna a placarsi.