Un rapporto ha rivelato che i miliardi di euro erogati alla Sicilia dall'Unione europea sono finiti nelle tasche delle clientele locali senza produrre alcun risultato. Ma la pacchia sta per finire.

Tra il 2000 e il 2007 l'Unione europea ha erogato ben otto miliardi e mezzo di di aiuti alla regione Sicilia per colmare il gap di sviluppo che la divide dal resto del continente. "Peccato che nella stessa relazione che chiude l`epoca di Agenda 2000 – così si è chiamata la pioggia aurea arrivata qui in quegli anni – l`amministrazione ammetta candidamente che quei soldi non siano serviti a niente", scrive Laura Anello su La Stampa.

I contributi al miglioramento della rete idrica e ferroviaria, la promozione del turismo e della raccolta differenziata e lo sviluppo delle energie rinnovabili sono stati infatti inghiottiti da una schiera di società create ad hoc, che non hanno prodotto praticamente alcun risultato apprezzabile ma sono già pronte a lanciarsi sui 6,6 miliardi dei fondi 2007-2013. In ogni caso, ricorda Anello, si tratta dell'"ultima pioggia, perché poi l`Europa sposterà il baricentro degli aiuti sui paesi dell`est, i nuovi arrivati nell`Unione. E qui sull`isola? 'Ci saranno le barricate', profetizza qualcuno."