La Germania è ancora scettica sul salvataggio della Grecia. Berlino ha paura di dover continuare a pagare i conti degli altri, e sogna di ridisegnare i confini dell'eurozona in modo da escludere i pesi morti.
"Nel settembre del 1994 Wolfgang Schaeuble lanciava la provocazione dell´Euronucleo (Kerneuropa). Il cuore economico e strategico del continente – Germania, Francia e Benelux – si sarebbe dovuto dotare di una propria moneta, il futuro euro, per impedire che l´impresa comunitaria slittasse verso 'una formazione più debole'", ricorda su Repubblica Lucio Caracciolo. "Sedici anni dopo, la profezia di Schaeuble è realtà. Non nella sua parte positiva – l´Euronucleo – ma in quella negativa". La crisi della Grecia e le divisioni tra i paesi membri sul piano di salvataggio delle finanze di Atene hanno minato l'unità dell'eurozona. L'idea di una soppressione o di un ridimensionamento della moneta unica, fino a pochi mesi fa fantascientifica, è improvvisamente entrata nell'orizzonte del possibile.
In Germania non tutti sarebbero dispiaciuti. "Già al momento del suo lancio, almeno due tedeschi su tre dichiaravano di preferire all´euro il caro vecchio marco". L'abbandono della valuta più forte d'Europa per la moneta comune fu la contropartita pagata da Helmut Kohl ai partner europei in cambio del nulla osta alla riunificazione della Germania. Il patto era che la Bce avrebbe dovuto adottare lo stesso rigore della disciolta Bundesbank, ma l'allargamento dell'area euro a paesi meno virtuosi, dettato più da criteri geopolitici che economici, ha scombinato i piani. L'euro, inoltre, aveva affrontato il rischio di essere una "moneta senza stato" nella speranza che la necessità avrebbe spinto i leader europei a dotarlo delle istituzioni indispensabili. Invece "È successo l´opposto. La crisi greca conferma che in Europa ciascuno pensa per sé. Com´è ovvio che sia, finché i responsabili politici rispondono al proprio elettorato e non a un´inesistente constituency europea."
Ora la Germania è stanca di pagare i conti dei paesi scialacquoni, e la bocciatura del piano di aiuto alla Grecia potrebbe essere solo l'inizio: "a Berlino riaffiora la tentazione dell´Euronucleo. Una moneta per l´area di influenza economica tedesca. Non più solo Francia e Benelux, ma anche Austria e qualche Stato centro-europeo o baltico", fuori i paesi mediterranei, il sud-est e tutte le altre zavorre all'efficienza tedesca. "Non sappiamo quanto realistica sia tale prospettiva. Sappiamo però che costerebbe lacrime e sangue a tutti noi europei, tedeschi non esclusi."
