società
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Immigrazione: Il ritorno degli egoismi nazionali
28 aprile 201168PresseuropPresseurop -
Monarchia: Le corone pesano sull’Europa
28 aprile 2011PresseuropDer Freitag -
Slovacchia: La diplomazia dell’hockey
28 aprile 20111PresseuropSME -
Spagna: I giovani soffrono in silenzio
27 aprile 20111293 El País Madrid -
Paesi Bassi: Niente lavoro, niente accoglienza
27 aprile 2011715 De Volkskrant Amsterdam -
Paesi Bassi: Chi coglierà i tulipani?
27 aprile 201117210 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Svezia: Più impegno contro la discriminazione dei rom
27 aprile 20111PresseuropSvenska Dagbladet -
Francia-Italia: Amici per convenienza
27 aprile 2011PresseuropLa Stampa -
Schengen: L’Europa rialza i suoi muri
26 aprile 20111381 Presseurop -
Estonia: Indietro non si torna
21 aprile 20111342 Eesti Päevaleht Tallinn -
Belgio: La frode venuta dall’est
21 aprile 2011PresseuropDe Standaard -
Regno Unito: Polacchi in bancarotta
21 aprile 20112PresseuropRzeczpospolita -
Privacy: Regolamentazione o invadenza?
20 aprile 201117513 Der Standard Vienna -
Paesi Bassi: Presi di mira gli stranieri senza lavoro
15 aprile 20112PresseuropDe Volkskrant -
Regno Unito: Cameron promette di ridurre l’immigrazione
14 aprile 20112PresseuropThe Daily Telegraph -
Paesi Bassi: I rabbini difendono la macellazione rituale
13 aprile 20111PresseuropDe Volkskrant -
Immigrazione: Malta contro il diritto di residenza
13 aprile 2011PresseuropThe Times of Malta -
Immigrazione: L’Ue vede il bluff dell’Italia
12 aprile 20111795 Libération Parigi -
Burqa: Islam in Europa - un problema reale
11 aprile 20111752 Rzeczpospolita Varsavia -
Burqa: Divieto di velo - un passo falso
11 aprile 20111119 The Independent Londra -
Immigrazione: Berlino non vuole più rifugiati
11 aprile 20111PresseuropDie Welt -
Paesi Bassi: Dibattito dopo la strage
11 aprile 20111PresseuropDe Volkskrant -
Italia-Francia: Braccio di ferro a spese dei migranti
8 aprile 20111PresseuropLa Stampa -
Diritto d’asilo: La politica comune è ancora lontana
6 aprile 201175 Dagens Nyheter Stoccolma -
Ungheria: La caccia ai rom è ancora aperta
6 aprile 20113784 Le Monde Parigi -
Immigrazione: Lampedusa rivela i limiti dell’Ue
5 aprile 2011322PresseuropGazeta Wyborcza -
Germania: Verde come l’ipocrisia
4 aprile 2011208 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Immigrazione: Berlusconi a Tunisi per arginare la crisi
4 aprile 20111PresseuropCorriere della Sera -
Alimentazione: L’Europa in allerta nucleare
31 marzo 20111152PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Immigrazione: Ventimiglia andata e ritorno
30 marzo 20112332 La Stampa Torino -
Italia: Lampedusa, Maroni alza la voce
28 marzo 2011PresseuropCorriere della Sera -
Polonia: Un netbook per ogni studente
28 marzo 20111PresseuropGazeta Wyborcza -
Slovacchia: Il paradiso dei dottorandi
25 marzo 20111PresseuropSME -
Belgio: Verso l’emergenza rifugiati
25 marzo 20111PresseuropLe Soir -
Grecia: Diamo una possibilità ai giovani
15 marzo 201194 I Kathimerini Atene -
Immigrazione: Lampedusa respinge Le Pen e Borghezio
15 marzo 2011PresseuropLa Repubblica -
Idee: Il declino dell’occidente è compiuto?
15 marzo 20111PresseuropCourrier international -
Criminalità: La mafia alla conquista dei Balcani
11 marzo 20112572 Foreign Policy România Bucarest -
Danimarca: Silurata la ministra anti-immigrati
9 marzo 2011PresseuropPolitiken -
Danimarca: La fine di Christiania?
7 marzo 20112107 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Bulgaria: Il ritorno del figliol prodigo
3 marzo 2011901 Tema Sofia -
Paesi Bassi | Polonia: L’Aia chiede scusa agli immigrati polacchi
2 marzo 201131PresseuropGazeta Wyborcza -
Repubblica Ceca: Ufficiale e muratore
2 marzo 2011PresseuropLidové noviny -
Repubblica Ceca: La sfida con l'Asia inizia a scuola
1 marzo 20111PresseuropMladá Fronta DNES -
Una città in Europa: Palomares, sopravvivere alla bomba
28 febbraio 201177 Público Madrid -
Regno Unito: Perché le droghe sono in calo
25 febbraio 2011224 The Guardian Londra -
Immigrazione: Lampedusa, un’isola nella tempesta
24 febbraio 2011623 La Stampa Torino -
Austria: Regole impossibili per gli immigrati
23 febbraio 2011PresseuropDer Standard -
Svezia: La fine di un mito?
22 febbraio 20111942 Svenska Dagbladet Stoccolma -
Ue-Libia: Braccio di ferro con Gheddafi
21 febbraio 201167PresseuropPresseurop
Disoccupazione, precariato, nessuna garanzia per il futuro: la gioventù spagnola è stata colpita in pieno dalla crisi economica, eppure non dà segni di protesta. In un paese privo di tradizione politica, l'apatia è l'unica risposta.
È giusto proibire a un paese di stabilire la propria politica in materia di immigrazione e lavoro? Spesso i legislatori europei si concentrano solo sulle questioni di principio, dimenticando il contesto in cui agiscono i governi nazionali.
Il governo olandese vuole inasprire le regole per i lavoratori provenienti dagli altri paesi Ue, soprattutto Polonia e Romania. Ma il paese potrebbe presto ritrovarsi a corto di manodopera nei settori chiave della sua economia.
Dopo le polemiche sul respingimento dei migranti alla frontiera tra Francia e Italia, a Roma Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi hanno cercato di ricucire con un vertice speciale in cui hanno auspicato la riforma del trattato di libera circolazione.
Il governo di Tallinn ha lanciato una campagna per convincere gli emigrati più qualificati a tornare in patria. Ma a dispetto degli investimenti, le reazioni oscillano tra l'indifferenza e l'indignazione.
Molte disposizioni della Commissione europea condizionano la vita dei cittadini e contribuiscono a minare la loro fiducia. È il caso della conservazione dei dati personali, decisa senza alcuna trasparenza.
Al vertice di Lussemburgo dell'11 aprile i ministri dell'Ue hanno respinto la proposta italiana di condividere l'accoglienza dei migranti nordafricani. Roma esagera le proporzioni dell'"emergenza", e le regole di Schengen le danno torto.
Il dibattito sulla laicità lanciato dal governo francese e il divieto di indossare il velo integrale hanno scatenato le reazioni indignate della sinistra e dei musulmani. Ma la rinuncia al confronto è una vittoria per gli estremisti.
In Francia è entrato in vigore il divieto di portare il velo islamico nei luoghi pubblici. Una misura puramente elettorale, che rischia di radicalizzare i musulmani moderati e attizzare le tensioni sociali.
L'Unione vorrebbe dotarsi di regole comuni sui rifugiati, ma l'avanzata dei partiti xenofobi in diversi paesi membri e l'afflusso di migranti dall'Africa del nord contribuiscono a rendere il dibattito pericolosamente teso.
Mentre la Commissione europea spinge per una maggiore integrazione dei rom, l'estrema destra ungherese continua indisturbata la sua azione intimidatoria ai danni della minoranza, con la complicità del governo conservatore.
Molti borghesi liberali tedeschi si illudono che il riciclaggio e i cibi biologici bastino a rendere sostenibile il loro stile di vita consumista e irresponsabile. Il successo dei Verdi è soprattutto merito loro.
Dopo la traversata del Mediterraneo e la fuga dai cie italiani, i migranti cercano di entrare in Francia per riabbracciare i parenti e cercare un lavoro. Ma la polizia francese continua a respingerli, e nella cittadina di frontiera si prepara un'altra emergenza.
Nonostante la ridiscussione dei termini del bailout, i greci sono sempre più pessimisti sul futuro. Per uscire dallo stallo servono le forze delle nuove generazioni, attualmente vittime dell'immobilismo della società.
Le organizzazioni italiane si espandono in Europa dell'est assumendo il controllo della prostituzione e del traffico di droga. L'allargamento Ue e la rimozione delle frontiere le aiutano. Intervista a Roberto Saviano.
Dopo quarant'anni di occupazione, la Corte suprema ha stabilito che l'ex base militare divenuta capitale alternativa d'Europa deve tornare sotto il controllo dello stato. Ma i residenti non vogliono arrendersi alla speculazione edilizia che già si prepara.
La fuga dei cervelli è un problema molto sentito in Bulgaria. Ma come dimostra l'esperienza di un'associazione di giovani, oggi un periodo all'estero può essere un trampolino per il successo in patria.
Dopo anni di ascesa, il consumo di stupefacenti tra i giovani britannici è sempre meno diffuso. Tra le ragioni c'è anche il cambiamento dei loro modelli di riferimento.
Finora il mare grosso ha bloccato la maggior parte dei profughi dalla Libia, ma le strutture di accoglienza sono già al limite. Mentre le autorità italiane ed europee continuano a latitare, gli isolano sono sempre più preoccupati.
Per anni il paese scandinavo è stato considerato un paradiso di apertura, diritti e prosperità. Ma le recenti polemiche sul caso Assange e alcuni fatti di cronaca sembrano aver minato quest’immagine idealizzata.