Migrazioni e demografia
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Francia: La crisi non ferma il baby boom
19 gennaio 20111PresseuropLes Echos -
Diritto d’asilo: Gente di Dublino II
18 gennaio 20111581 Le Monde Parigi -
Grecia: Il muro non basta
10 gennaio 201150 To Ethnos Atene -
Immigrazione: Forse il muro era meglio
10 gennaio 20111701 Berliner Zeitung Berlino -
Polonia: La popolazione si restringe
7 gennaio 2011PresseuropRzeczpospolita -
Francia-Germania: La paura dei musulmani aumenta
5 gennaio 2011PresseuropLe Monde -
Romania: Il futuro è dei rom
5 gennaio 20113PresseuropGandul -
Grecia: Atene vuole un muro contro i migranti
4 gennaio 2011PresseuropI Kathimerini -
Demografia: Lavoro o figli, perché scegliere?
15 dicembre 20102851 Dagens Nyheter Stoccolma -
Paesi Bassi: Bolkestein colpisce ancora
7 dicembre 2010342PresseuropDe Volkskrant -
Belgio-Bulgaria: Malinteso e polemica sui rom
6 dicembre 201011PresseuropDe Morgen -
Belgio: Critiche dall’Onu sul diritto d’asilo
30 novembre 2010PresseuropDe Standaard -
Danimarca: I socialisti europei contro il permesso a punti
18 novembre 20101PresseuropJyllands-Posten -
Europa | Turchia: Il richiamo del Bosforo
17 novembre 2010154 Le Monde Parigi -
Asilo politico: L’inferno dei rifugiati
28 ottobre 2010221PresseuropDie Presse -
Belgio: L’invasione degli albanesi
27 ottobre 2010PresseuropDe Morgen -
Grecia | Turchia: Frontex militarizza il confine
26 ottobre 2010136 The Guardian Londra -
Rom: La Commissione perdona la Francia
20 ottobre 2010PresseuropRomânia libera -
Immigrazione: L’Europa dietro le sbarre
19 ottobre 20101112 El País Madrid -
Germania: Il “multikulti” ha fatto il suo tempo
18 ottobre 20101021 Presseurop -
Grecia: La crisi rimpatria i migranti
14 ottobre 2010PresseuropI Kathimerini -
Demografia: Importare bambini non basta
13 ottobre 20101673 Le Figaro Parigi -
Immigrazione: Primo rimpatrio collettivo per l’Ue
4 ottobre 201063PresseuropLe Monde -
Polonia: Un altro esodo di lavoratori
27 settembre 2010PresseuropGazeta Wyborcza -
Paesi Bassi: Schedatura per i rom olandesi?
23 settembre 2010PresseuropDe Volkskrant -
Spagna-Marocco: Ancora tensioni a Melilla
21 settembre 20104PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Svezia-Danimarca: Divisi dall’immigrazione
15 settembre 2010PresseuropJyllands-Posten -
Spagna: Un paese di immigrati
8 settembre 20101PresseuropEl Mundo -
Rom: Sarkozy non ha tutti i torti
6 settembre 201030119 The Independent Londra -
Rom: Praga bacchetta Parigi
30 agosto 2010PresseuropLidové noviny -
Immigrazione: Tutti a casa
19 agosto 2010PresseuropSvenska Dagbladet -
Immigrazione: Che fine hanno fatto i clandestini?
18 agosto 2010782 The Economist Londra -
Cittadinanza: L’Europa si allarga sottobanco
16 agosto 2010892 Le Figaro Parigi -
Emigrazione: La crisi inverte i flussi
12 agosto 20101421 Foreign Policy România Bucarest -
Romania: Alla conquista della Spagna
10 agosto 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Demografia: Sangue nuovo per l’Europa
6 agosto 2010982 La Stampa Torino -
Immigrazione: L’accordo Italia-Libia ferma gli sbarchi
4 agosto 2010Presseuropeuobserver.com -
Danimarca: Il governo nasconde il razzismo
21 luglio 20101PresseuropJyllands-Posten -
Ungheria: Verso il crollo demografico
15 luglio 2010PresseuropNépszabadság -
Emigrazione: Gli irlandesi ricominciano a emigrare
14 luglio 2010PresseuropThe Irish Times -
Austria, Kosovo: Dall'Austria al Kosovo, i rimpatri impossibili
8 luglio 2010PresseuropFalter -
Immigrazione: Passaggio a sud est
24 giugno 2010354 Le Monde Parigi -
Germania: Porte chiuse per gli artisti turchi
21 giugno 2010PresseuropDie Tageszeitung -
Immigrazione: Spagna, l’Arizona d’Europa
25 maggio 2010551 El Mundo Madrid -
Italia: Torino, la breve stagione del multiculturalismo
10 maggio 20101791 Financial Times Londra -
Ungheria: A Budapest le “banane” hanno vita dura
30 aprile 201038 Népszabadság Budapest -
Spagna: La crisi ferma i migranti
30 marzo 20101PresseuropPúblico -
Italia: Per studiare non servono genitori
12 marzo 2010PresseuropLa Stampa -
Emigrazione: L'erba dei vicini è più verde
17 febbraio 2010942 Newsweek Polska Varsavia -
Danimarca: La comunità somala contro i fondamentalisti
8 febbraio 2010PresseuropPolitiken
Dopo l'adozione del regolamento europeo, gli aspiranti rifugiati sono costretti a un interminabile calvario che nella grande maggioranza dei casi si rivela inutile. E i paesi alle frontiere dell'Ue devono farsene carico al posto dei membri più ricchi.
La barriera che il governo greco vuole costruire alla frontiera con la Turchia è una risposta superficiale. Per risolvere l’emergenza dell’immigrazione bisogna affrontarne le cause profonde.
In seguito alle critiche dall’estero, la Grecia ha ridimensionato il progetto di una barriera anti immigrati al confine con la Turchia. Ma una misura così vistosa avrebbe avuto un vantaggio: avrebbe reso impossibile per l’Europa continuare con la sua ipocrisia e indifferenza.
In molti paesi europei la tradizione impedisce alle donne di coniugare attività professionale e gravidanza, e le politiche sociali finiscono per complicare la vita delle madri. Ma la denatalità è anche un problema per il futuro dell'economia.
Sono nati e cresciuti in Germania, Francia o Belgio, ma la crisi, la mancanza di opportunità e la voglia di scoprire le proprie radici li portano a Istanbul. Così figli e nipoti dei Gastarbeiter contraddicono i timori di un'invasione di turchi in Europa.
Negli ultimi 12 mesi il numero di persone che cercano di entrare in Europa attraverso la porosa frontiera turco-greca è quadruplicato. Visto che Atene non ha i mezzi per affrontare l'emergenza, l'agenzia europea ha deciso di intervenire direttamente.
Cinque anni dopo gli scontri alle frontiere di Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole sono ancora il simbolo della fortezza Europa e del suo ipocrita regime di apartheid migratoria.
Mentre infuria il dibattito sulla posizione degli stranieri e dei musulmani nella società, Angela Merkel rimette in discussione un modello di integrazione in vigore da decenni. Secondo la stampa tedesca è un segnale dello spostamento a destra del paese.
Per scongiurare il calo della popolazione europea la Commissione ha una sola risposta, l’immigrazione. Ma i paesi in denatalità dovrebbero seguire il modello della Francia, l'unica ad avere un rapporto equilibrato tra neonati indigeni e immigrati.
L'espulsione dei rom dalla Francia ha scatenato reazioni indignate e idealistiche. Ma è giusto che i contribuenti paghino di tasca loro per dare ai rom istruzione e uno stile di vita "francese"?
Nonostante la retorica dei governi europei, i flussi migratori non dipendono solo dalle politiche che adottano. Più che gli accordi e le pattuglie, a ridurre gli sbarchi sulle coste del Mediterraneo sono stati fattori episodici e incontrollabili.
Grazie alla politica di naturalizzazione di alcuni stati membri, presto milioni di moldavi, macedoni, serbi, ucraini e turchi potrebbero ottenere un passaporto europeo. Ed è solo l'inizio.
Il mito dell'idraulico polacco che toglie il pane di bocca ai lavoratori tedeschi è ormai superato. Oggi sono i nuovi disoccupati dell'Europa occidentale a emigrare a est e a sud, dove il lavoro non manca.
L'invecchiamento della popolazione europea non comporta solo l'aumento delle pensioni, ma anche la diminuzione dei giovani motivati e competenti che servono a mandare avanti l'economia. Per questo bisogna creare le condizioni per attrarre più forze fresche.
A causa dei pattugliamenti dell'agenzia Frontex e della discussa cooperazione con la Libia, i migranti che attraversano il Mediterraneo sono sempre di meno. Ma i flussi hanno solo cambiato percorso, e le emergenze restano.
Le nuove norme contro l'immigrazione adottate da Phoenix hanno scandalizzato mezzo mondo. L'atteggiamento di Madrid però non è troppo diverso, soprattutto da quando la recessione ha cambiato il clima nel paese.
Arrivati appena prima del crollo del comunismo, i cinesi hanno trasformato l'Ungheria nel crocevia del commercio tra Cina ed Europa centrorientale. Ma la loro presenza suscita ostilità
Sempre più tedeschi, britannici e olandesi scelgono di emigrare verso altri continenti in cerca di una vita migliore. Un esodo che minaccia il futuro economico e sociale dei loro paesi d'origine.