Migrazioni e demografia
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Paesi Bassi: “Schilderswijk di nuovo stigmatizzato”
23 maggio 2013424PresseuropTrouw -
Xenofobia: “Stranieri, andate via dalla Grecia”
22 maggio 201319933PresseuropGazeta Wyborcza -
Paesi Bassi: La grande truffa dei bulgari
17 maggio 201329732 De Standaard Bruxelles -
Germania: “Percorsi per uscire dalla trappola”
13 maggio 20134029PresseuropHandelsblatt -
Romania: Nessuno vuole adottare i rom
10 maggio 20138140PresseuropRomânia libera -
Germania: Record di immigrati per la locomotiva d’Europa
8 maggio 201314713PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung, El País, Il Manifesto, Mediapart -
Belgio: “Tre abitanti di Bruxelles su 4 sono di origine straniera”
7 maggio 20131899PresseuropLe Soir -
Paesi Bassi: “Si estende lo sciopero della fame”
7 maggio 2013612PresseuropTrouw -
Svizzera: Berna chiude ai lavoratori europei
25 aprile 201310118PresseuropNeue Zürcher Zeitung, Le Temps -
Paesi Bassi: “Rivolta nel Pdva sui clandestini”
24 aprile 2013751PresseuropDe Volkskrant -
Regno Unito: Ospiti inattesi
5 aprile 201311157 The Daily Telegraph Londra -
Unione europea: “Per colpa della crisi facciamo meno figli”
4 aprile 2013436PresseuropPolitiken -
Regno Unito: “L’attacco all’immigrazione potrebbe entrare nelle classi”
28 marzo 2013617PresseuropThe Guardian -
Regno Unito: Una petizione contro bulgari e romeni
15 marzo 201315124PresseuropGandul -
Portogallo: La grande fuga verso il Mozambico
12 marzo 20133911 Jornal de Negócios Lisbona -
Demografia: “Il Portogallo, un paese svuotato”
5 marzo 20131468PresseuropPúblico -
Polonia: “La Polonia dipende dagli immigrati”
4 marzo 201315220PresseuropRzeczpospolita -
Belgio: “La maggior parte degli immigrati arriva dall'Europa dell'est”
22 febbraio 2013252PresseuropDe Morgen -
Paesi Bassi: “Un contratto per i nuovi arrivati”
20 febbraio 2013453PresseuropDe Volkskrant -
Regno Unito: “Il primo ministro contro i sussidi per i cittadini Ue”
14 febbraio 2013281PresseuropThe Independent -
Immigrazione: Tutti vogliono essere polacchi
12 febbraio 2013218845 Rzeczpospolita Varsavia -
Germania: “Il bambino fragile – Il fallimento della politica familiare”
4 febbraio 2013633PresseuropDer Spiegel -
Regno Unito: Non ci sarà la fila
29 gennaio 201317412 New Eastern Europe Cracovia -
Demografia: La crisi colpisce anche la natalità
15 gennaio 20131104PresseuropLe Figaro -
Polonia: Fare figli è superato
17 dicembre 201236254 Polityka Varsavia -
Germania: Un paese senza mamme
4 dicembre 201235178 Libération Parigi -
Montenegro: Arrivano i russi
16 novembre 20121126 De Volkskrant Amsterdam -
Immigrazione: Tornano i visti per i migranti balcanici?
26 ottobre 20128520PresseuropDagens Nyheter, Aftonbladet -
Immigrazione: Dietro le mura della fortezza Europa
4 ottobre 201217712 De Groene Amsterdammer Amsterdam -
Emigrazione: I polacchi guardano ancora all’estero
26 settembre 20124813PresseuropGazeta Wyborcza -
Immigrazione: L’altra crisi della Grecia
19 settembre 2012181182 The Wall Street Journal Europe Bruxelles -
Romania: I rom diventano pendolari
18 settembre 201219121 Evenimentul Zilei Bucarest -
Spagna-Marocco: Migranti sugli scogli
4 settembre 20123214PresseuropABC -
Francia: Il mercato del lavoro si apre ai bulgari e ai romeni
23 agosto 20122835PresseuropLe Monde -
Francia: I rom nuovamente espulsi, ma in silenzio
13 agosto 201232123PresseuropLe Monde -
Grecia: Offensiva contro gli immigrati clandestini
6 agosto 2012525PresseuropTa Nea -
Demografia: I portoghesi saranno estinti nel 2204?
18 luglio 2012119529 Expresso Lisbonne -
Europa: Fra est e ovest, un fossato di pregiudizi
16 luglio 201230854 IQ The Economist Vilnius -
Uncraina: I rom fuggono nelle “riserve”
5 luglio 20121892 Aktuálnĕ.cz Praga -
Spazio Schengen: L’Europa pronta a chiudere le frontiere con la Grecia
30 maggio 201236022PresseuropDer Standard -
Schengen: Il piano danese contro i clandestini
25 aprile 20121142PresseuropBerlingske Tidende -
Lavoro: Il futuro è a sud
19 aprile 2012104913 Polityka Varsavia -
Irlanda: A casa lontano da casa
3 aprile 20121276 The Irish Times Dublino -
Portogallo: Il miraggio dell’emigrazione
19 marzo 20123402 Público Lisbona -
Emigrazione: Gli irlandesi tornano a Liverpool
16 marzo 20121692 The Guardian Londra -
Europa orientale: Grazie, signor Wilders
24 febbraio 20129118 Hospodářské noviny Praga -
Italia: La Corte di Strasburgo condanna i respingimenti
24 febbraio 2012507PresseuropIl Manifesto -
Norvegia: La dura vita dell’euro-rifugiato
15 febbraio 201234935 El País Madrid -
Paesi Bassi: Il sito della vergogna
14 febbraio 201222880 NRC Handelsblad Amsterdam -
Lituania: L’esodo infinito
10 febbraio 2012120 Veidas Vilnius
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Gli immigrati dai paesi dell'Europa sudorientale sono spesso accusati di approfittarsi dello stato sociale olandese. Ma spesso sono vittime inconsapevoli di reti di truffatori professionisti.
La temuta ondata migratoria all'apertura del mercato del lavoro nel 2014 sarà inferiore alle aspettative. Ma il governo è così impreparato che anche pochi arrivi basteranno a provocare un'emergenza sociale.
Sempre più portoghesi sono spinti dalla crisi verso l’ex colonia in pieno sviluppo. Le prospettive non mancano, ma molti sottovalutano le incognite e si ritrovano a dormire per strada.
Nel gennaio 2014 scadono le barriere all'ingresso dei lavoratori bulgari e romeni nel mercato britannico. Londra teme un'ondata ingestibile, ma la crisi ha ridotto parecchio l’appeal del paese.
Le donne polacche studiano sempre di più, hanno maggiori ambizioni e non accettano più un ruolo subalterno in famiglia. Il risultato è uno dei tassi di natalità più bassi d’Europa.
Da anni il tasso di natalità tedesco è tra i più bassi d’Europa, e il paese rischia di perdere venti milioni di abitanti. Le politiche contraddittorie del governo non riescono a invertire questa tendenza.
Il piccolo stato balcanico non offre solo mare, sole e ritmi rilassati a chi fugge dal caos di Mosca, ma anche una secolare vicinanza culturale e un legame sempre più forte con l’Europa occidentale.
L'Europa cerca di contrastare l'immigrazione con sistemi e tecnologie sempre più complessi. Ma mentre i costi continuano a salire i risultati sono tutt'altro che garantiti.
Oltre ai debiti e all’austerity, la Grecia deve affrontare l’afflusso di migliaia di migranti dal Medio Oriente e dal subcontinente indiano. E anche in questo caso la solidarietà dei partner europei latita.
Di fronte al massiccio afflusso di rom romeni, la Francia ha adottato la politica del "rimpatrio volontario". Ma nel loro paese non hanno possibilità di sostentamento e aspettano solo il momento buono per ripartire.
Il Portogallo si sta svuotando dei suoi abitanti. La popolazione invecchia, le nascite si riducono e l’immigrazione è in calo. Per non parlare della crisi, che spinge i giovani laureati ad andare a cercare altrove un futuro migliore.
Nei Paesi Bassi gli europei dell’est hanno sostituito i musulmani come bersaglio preferito dell’estrema destra. Un’ostilità alimentata da pregiudizi diffusi in tutta l’Europa occidentale, si rammarica una giornalista lituana, che ammette che anche i suoi compatrioti non ne sono esenti.
Fra tutte le minoranze che vivono in Ucraina, i rom sono probabilmente i meno fortunati. Molti sono stati cacciati dai loro accampamenti alla vigilia dei campionati europei di calcio, la maggior parte vive in baracche ai margini delle grandi città, tra la miseria e l’indifferenza delle autorità e degli altri abitanti.
L’Europa non li vuole, mentre in Africa e America Latina li aspettano a braccia aperte. Così migliaia di giovani laureati stanno partendo senza troppi rimpianti.
Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola.
Con la crisi non sono più solo i giovani con un’adeguta preparazione a cercare lavoro in Europa, ma anche intere famiglie povere e poco istruite. Molti si ritrovano presto a dormire sui marciapiedi.
Nell’Irlanda colpita dalla crisi la disoccupazione ha riportato l’emigrazione ai livelli di vent'anni fa. Tra le destinazioni preferite di chi cerca lavoro all'estero c'è Liverpool, la città portuale britannica dove oltre i tre quarti della popolazione vantano antenati irlandesi.
La battaglia anti-immigrazione degli xenofobi olandesi del Pvv contribuisce allo stallo dell'integrazione dei paesi dell'est. Per Sofia e Bucarest la mancata adesione a Schengen è motivo di frustrazione e destabilizzazione politica.
In fuga dalla recessione, centinaia di spagnoli emigrano in Scandinavia in cerca di lavoro, ma la maggior parte di loro trova solo disoccupazione, freddo e indifferenza.
Il partito xenofobo Pvv ha scatenato un caso diplomatico con il suo sito, che offre uno spazio per le lamentele contro gli immigrati dell'est. Il governo, che dipende dal suo sostegno, è chiuso in un imbarazzante silenzio.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.