società
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Portogallo
Tirare la cinghia con stile
6 febbraio 201214Jornal de Negócios Lisbona -
Francia
Marsiglia calibro 9
3 febbraio 20124Le Monde Parigi -
Povertà
C’era una volta la classe media
1 febbraio 201214El País Madrid -
Bielorussia
Azarenka, la Victoria di Lukashenko
1 febbraio 2012Gazeta Wyborcza Varsavia -
Grecia
I barboni con l’iPhone
30 gennaio 201214Libération Parigi -
Polonia
Che avete visto ad Auschwitz ?
26 gennaio 20127Télérama Parigi -
Alimentazione
L’Europa spreca metà del cibo
20 gennaio 20124PresseuropEl País -
18 gennaio 2012Qmagazine Bucarest
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Immigrazione
Le vere tragedie del mare
18 gennaio 20122PresseuropDie Tageszeitung -
Paesi Bassi
Mamma ho fondato un’azienda
17 gennaio 2012De Groene Amsterdammer Amsterdam -
Spagna
La crisi è anche demografica
17 gennaio 2012PresseuropEl Mundo -
Irlanda
Immobili in movimento
12 gennaio 20121The Guardian Londra -
Estonia
Da nazisti a eroi della libertà
11 gennaio 2012PresseuropDie Tageszeitung -
10 gennaio 20123PresseuropPresseurop
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Spagna
Viva la vita low cost
9 gennaio 201214El País Madrid -
Polonia
Gli emigrati non torneranno
6 gennaio 2012PresseuropTygodnik Powszechny -
Germania
Abitavamo in piazza Lenin
4 gennaio 20124Gazeta Wyborcza Varsavia -
Italia
Il coraggio di Ercolano
29 dicembre 20114El Mundo Madrid -
Rassegna stampa
Francia-Turchia, lite sul genocidio
23 dicembre 201113PresseuropYeni Şafak, Milliyet, Zaman & altri 3 -
Emigrazione
L’esodo dei greci in Australia
22 dicembre 201115The Guardian Londra -
Immigrazione
La giustizia europea rivoluziona il diritto d’asilo
22 dicembre 20115Presseurop -
Xenofobia
I veleni della crisi
14 dicembre 201110La Stampa Torino -
Spazio Schengen
I membri tengono ai controlli alle frontiere
8 dicembre 2011PresseuropFinancial Times Deutschland -
Bulgaria
Passaporto per l’ovest
7 dicembre 20113Trud Sofia -
Regno Unito
Le rivolte di agosto “colpa della polizia”
5 dicembre 20111PresseuropThe Guardian -
Spagna
Un paese senza tetto
2 dicembre 20119El Mundo Madrid -
Slovacchia
Stato d’emergenza negli ospedali
2 dicembre 2011Presseurop -
Immigrazione
L’Europa in crisi chiude le porte
21 novembre 20115PresseuropDagens Nyheter -
Germania
Terroristi come noi
18 novembre 20114Der Freitag Berlin -
Portogallo
La crisi vista dai vicini
17 novembre 20111Expresso Lisbonne -
Germania
L’ombra del terrorismo neonazista
14 novembre 20111PresseuropDer Spiegel -
Multiculturalismo
L’Europa che parla arabo
11 novembre 20115Svenska Dagbladet Stoccolma -
Polonia
Chiodo scaccia chiodo
10 novembre 20113Newsweek Polska Varsavia -
9 novembre 20117Presseurop
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Romania-Grecia
La chiesa va in purgatorio
9 novembre 20115România libera Bucarest -
Slovacchia
I medici contro la privatizzazione
8 novembre 20112Presseurop -
7 novembre 20113PresseuropSME
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Germania-Turchia
Anniversario problematico
3 novembre 20115PresseuropFrankfurter Rundschau -
31 ottobre 20112PresseuropEl País
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Paesi Bassi
Il Cda si spacca sull’asilo
31 ottobre 2011PresseuropDe Volkskrant -
Romania
Quanti sono i rom?
20 ottobre 2011PresseuropJurnalul Naţional -
Grecia
Ritorno alla terra
19 ottobre 20114The Independent Londra -
Bulgaria
La crisi aiuta i trafficanti
18 ottobre 20113Sega Sofia -
15 ottobre
La rivoluzione degli hashtag
18 ottobre 20118Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
18 ottobre 2011PresseuropWprost
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Francia
Il massacro dimenticato
17 ottobre 201110Le Monde Parigi -
Romania
La città della paura
12 ottobre 20111PresseuropEvenimentul Zilei -
Germania
I crimini informatici della polizia
11 ottobre 20111PresseuropPresseurop -
Paesi Bassi-Repubblica Ceca
Cannabis, droga o medicina?
6 ottobre 20111PresseuropDe Volkskrant -
Grecia
I poveri si curano da Msf
6 ottobre 2011Presseuropeuobserver.com
Sotto la pressione dell'austerity i portoghesi hanno dovuto cambiare le loro abitudini di consumo. La necessità aguzza l'ingegno, stimola la curiosità e porta qualche sorpresa.
Nel 2013 la seconda città della Francia sarà la capitale europea della cultura. Ma per ora fa parlare di sé soprattutto per i regolamenti di conti tra gli spacciatori che controllano interi quartieri.
L'aumento della disoccupazione sta spingendo ai margini della società milioni di cittadini che non avevano mai conosciuto problemi economici, cambiando la nostra idea della povertà.
La vincitrice degli Australian Open e nuova numero uno della classifica Atp è la sportiva bielorussa più famosa del momento. Un prezioso ritorno d'immagine per un paese politicamente isolato.
Mentre i negoziati tra il governo e i creditori continuano, i disoccupati non possono più permettersi i servizi essenziali e si rivolgono alle organizzazioni caritatevoli. Presto il paese potrebbe ritrovarsi senza una classe media.
Il 27 gennaio ricorre l'anniversario della liberazione del campo di sterminio. Ogni anno oltre un milione di persone visita il sito. Per alcuni il turismo di massa equivale a un sacrilegio.
Grazie alla sua lotta contro la privatizzazione del sistema sanitario, questo medico di origine palestinese è diventato l'ispiratore della rivolta contro i tagli alla spesa pubblica e un eroe popolare.
Sviluppano applicazioni per gli smartphone, commerciano in prodotti bio o assicurano supporto scolastico agli studenti: sempre più adolescenti diventano imprenditori, anche grazie a una fondazione specializzata.
In Irlanda sono centinaia le case rimaste vuote dopo il crollo del mercato immobiliare seguito alla crisi del 2008, mentre la gente dorme per strada. Un gruppo di giovani ha deciso di occuparle per denunciare quest’ingiustizia.
In tempi di crisi, quando si è costretti a sbarcare il lunario con 1.000 euro lordi al mese e non si vuole rinunciare del tutto al proprio stile di vita, ridurre le spese è una scelta obbligata. Una tendenza che sta stravolgendo le abitudini dei consumatori.
Ventuno anni dopo la riunificazione molte vie e piazze dell'ex Ddr continuano a portare i grandi nomi del comunismo. Gli ex dissidenti si lamentano, ma le istituzioni sembrano indifferenti.
La cittadina ai piedi del Vesuvio è stata la prima del sud Italia a ribellarsi alla schiavitù del pizzo. Una scelta che poteva costare cara, ma che alla fine ha dato i suoi frutti.
Il varo da parte del governo francese di una proposta di legge che condanna la negazione del genocidio armeno ha scatenato le ire di Ankara. Un'iniziativa definita strumentale e criticata dalla stampa di entrambi i paesi.
Per i giovani dei paesi europei più colpiti dalla crisi economica, l'altro emisfero è una terra promessa piena delle opportunità che mancano in patria. E Melbourne si trova a rivivere il boom migratorio del dopoguerra.
L'omicidio di due senegalesi a Firenze è l'ultima manifestazione dell'odio che cresce in Europa. Dopo la strage di Utøya e le dimostrazioni di forza dell'estrema destra, la tendenza assume contorni sempre più inquietanti.
Ogni giorno centinaia di macedoni, moldavi e ucraini si mettono in fila per ottenere un documento bulgaro. Il nazionalismo non c'entra: è il loro lasciapassare per emigrare in Europa occidentale.
Vittime della disoccupazione, della bolla immobiliare e di prestiti bancari irresponsabili, migliaia di famiglie spagnole non riescono a pagare i mutui e sono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Per evitare l'emergenza sociale c'è bisogno di una riforma del sistema.
La scoperta di una cellula neonazista originaria della Germania orientale ha scosso l'opinione pubblica tedesca. Ma invece di ricorrere ai soliti cliché bisognerebbe riflettere sulle radici del disagio giovanile nell'ex Repubblica democratica.
Una giornalista svedese di origini palestinesi ha attraversato l'Europa con un cartello in arabo, provocando reazioni estremamente diverse da un paese all'altro.
Ogni anno la Marcia dell'indipendenza organizzata l'11 novembre dai nazionalisti polacchi è occasione di violenti scontri con i loro avversari di sinistra. Stavolta a Varsavia sono attesi anarchici e antifascisti da tutta Europa.
Con l'aggravarsi della crisi aumentano le proteste contro il potente clero ortodosso. Sotto accusa ci sono i privilegi fiscali e la scarsa trasparenza sui patrimoni, ma anche l'ambiguo ruolo politico e sociale.
Mentre il paese è paralizzato dall'ennesimo sciopero generale, sull'isola di Nasso sempre più abitanti sono costretti a riprendere le attività tradizionali come agricoltura e allevamento per provvedere alle proprie necessità.
Le organizzazioni criminali non si limitano più alla prostituzione: adescano i disoccupati fingendosi agenzie interinali. Con il peggiorare della situazione economica nei loro paesi d'origine, sempre più persone cadono nella trappola.
I movimenti di contestazione che si vanno diffondendo in tutto il mondo sfuggono alle tradizionali forme di rappresentanza verticistiche. Il loro simbolo ideale potrebbero essere le parole chiave dei social network.
Il 17 ottobre 1961 oltre un centinaio di algerini che manifestavano pacificamente a Parigi furono uccisi dalla polizia. Dopo cinquant'anni di menzogne lo stato francese non ha ancora ammesso le sue responsabilità.