Energy
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Scozia: Gli sceicchi del nord
29 marzo 2012349 25 The Observer Londra -
Europa centrale: L’eolico tedesco preoccupa i vicini
23 marzo 201293 8PresseuropFinancial Times Deutschland, Financial Times Deutschland -
Polonia: Gas di scisto, fine del sogno
22 marzo 201284 1PresseuropDziennik Gazeta Prawna, Rzeczpospolita -
Africa: Il biodiesel non sfama la gente
15 marzo 20121111 7 La Repubblica Roma -
Petrolio: Sabbie bituminose, l’Ue cede alle lobby
1 marzo 2012394 7 Trouw Amsterdam -
Nucleare: Cura ricostituente per le centrali francesi
4 gennaio 201218 3PresseuropLe Figaro -
Paesi Bassi: Stop alla seconda centrale atomica
23 dicembre 20111PresseuropNRC Handelsblad -
Energia: La svolta europea di Gazprom
8 novembre 201149 2PresseuropLe Monde -
Polonia: Il gas di scisto crea occupazione
25 ottobre 20111PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Spagna: Il nucleare va bene per gli altri
4 ottobre 201194 1 El País Madrid -
Gas: Giro di vite contro Gazprom
29 settembre 20111PresseuropDie Presse -
Cipro-Turchia: Gas, la tensione continua a salire
20 settembre 2011PresseuropPolitis -
Romania: Il villaggio dei dannati
8 settembre 2011140 1 Le Monde Parigi -
Repubblica Ceca: Praga punta tutto sul nucleare
8 settembre 20111PresseuropHospodářské noviny -
Energia: Una burocrazia poco illuminata
31 agosto 2011167 13 Dagens Nyheter Stoccolma -
Libia: La corsa al petrolio è cominciata
24 agosto 20111PresseuropDie Presse -
Energie fossili: L’Europa riscopre il carbone
4 agosto 2011169 2 La Stampa Torino -
Energia: Il nucleare non è ancora morto
21 giugno 20111PresseuropLa Tribune -
Energia nucleare: Roma-Berlino, un asse contro l’atomo
17 giugno 2011145 3 Corriere della Sera Milano -
Energia nucleare: La sicurezza è un bene comune
9 giugno 201163 4 Respekt Praga -
Energie rinnovabili: Fukushima spinge Desertec
8 giugno 2011230 2 Le Monde Parigi -
Regno Unito: Terremoto sul gas di scisto
1 giugno 2011PresseuropThe Independent -
Germania: C’è vita oltre il nucleare?
31 maggio 2011132 5 Presseurop -
Norvegia: Braccio di ferro con Bruxelles sul petrolio
31 maggio 2011PresseuropAftenposten -
Germania: Fuori dal nucleare entro il 2022
30 maggio 2011PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Energia: Regolamentare le banane o il nucleare?
26 maggio 2011367 1 Die Tageszeitung Berlino -
Nucleare: Stress test per niente?
25 maggio 20111PresseuropLa Voix du Luxembourg -
Germania: Nessuna sorpresa dal rapporto sul nucleare
18 maggio 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Gas: Nord Stream, la lobby russo-tedesca ha vinto
6 maggio 20111PresseuropRzeczpospolita -
Cipro-Turchia: Tensione per il petrolio
21 aprile 20112Presseurop -
Romania: Bucarest pensa in grande nel Caucaso
18 aprile 20111PresseuropRomânia libera -
Regno Unito: Una montagna di plutonio
11 aprile 2011PresseuropThe Independent -
Polonia: Verso il boom del gas di scisto?
8 aprile 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Austria: L’era del risparmio energetico
6 aprile 20111PresseuropFalter -
Belgio: Riparte il business dei rifiuti radioattivi
5 aprile 2011PresseuropDe Morgen -
Energia: Due strade verso il futuro
30 marzo 2011179 5 Die Welt Berlino -
Polonia: Il dibattito sul nucleare si scalda
25 marzo 2011PresseuropPolska The Times -
Dibattito: Caro Monbiot, sul nucleare ti sbagli
24 marzo 201135 4 Presseurop -
Slovenia: Un altro punto per South Stream
23 marzo 2011PresseuropVečer -
Germania: Una commissione per decidere sul nucleare
23 marzo 2011PresseuropFinancial Times Deutschland, Financial Times Deutschland -
Energia nucleare: Come Fukushima ha reso l’atomo simpatico
22 marzo 2011103 3 The Guardian Londra -
Nucleare: La Commissione europea ha esagerato
18 marzo 2011PresseuropLa Razón -
Italia: WikiLeaks rivela la corruzione sul nucleare
18 marzo 2011PresseuropL'Espresso -
Germania: L’industria nucleare minaccia il governo
17 marzo 2011PresseuropHandelsblatt -
Energia nucleare: Niente panico
16 marzo 201189 1 Presseurop -
Germania: Il nucleare sempre più in bilico
15 marzo 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Energia nucleare: Fukushima riapre il dibattito
14 marzo 2011188 1 Presseurop -
Belgio: Dubbi sull’abbandono del nucleare
10 marzo 2011PresseuropDe Standaard -
Spagna: I più illuminati d’Europa
4 marzo 2011PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Energia: La crisi in Libia spinge l’inflazione
25 febbraio 2011PresseuropLa Vanguardia
Se il referendum sull’indipendenza previsto entro il 2014 avesse successo, il nuovo paese potrebbe diventare uno dei più ricchi d’Europa grazie alle sue risorse. Ma la transizione non sarebbe facile.
Spinto dalle norme europee sulle emissioni, il mercato dei biocarburanti sta aumentando a dismisura la pressione sulle terre africane. Il boom rischia di togliere spazio alle colture alimentari e creare gravi danni ambientali.
La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un'altra vittoria delle industrie petrolifere sull'interesse comune.
Il governo spagnolo è contrario all'energia atomica e ha bloccato la costruzione di centrali nel paese. Ma continua ad aiutare l'industria del settore a fare affari nei paesi in via di sviluppo.
A Cernavoda, vicino al Mar Nero, dal 1996 è in funzione l'unica centrale atomica del paese. Ma la costruzione di un nuovo centro di stoccaggio per le scorie ha risvegliato le inquietudini degli abitanti, che temono una catastrofe.
Dal primo settembre le lampadine superiori ai 40 watt non saranno più in commercio. Nei paesi del nord questa ennesima decisione presa dai funzionari di Bruxelles senza consultare i cittadini suscita diversi malumori.
Il disastro di Fukushima ha notevolmente ridotto la voglia di nucleare in Occidente. Ma le energie rinnovabili non sono sufficienti a soddisfare i bisogni del Vecchio Continente. In Europa torna di moda il combustibile più vecchio e costoso. Ma anche il più inquinante.
Prima la rinuncia della Germania alle centrali atomiche, poi la vittoria del referendum in Italia: l'inversione di rotta di due dei più grandi paesi membri potrebbe spingere anche il resto dell'Unione a voltare pagina e puntare sulle rinnovabili.
Mentre il coordinamento tra gli stati europei si estende e approfondisce, la supervisione delle centrali atomiche continua a essere affidata ai governi nazionali. Un'anomalia che va risolta al più presto, per il bene di tutti.
L'ondata di sfiducia nell'energia atomica che attraversa l'Europa favorisce i progetti di sviluppo delle fonti alternative, come l'enorme rete promossa in Nord Africa da un consorzio tedesco.
Berlino ha deciso di abbandonare l'energia atomica entro il 2022. Una svolta che entusiasma il fronte antinucleare, ma pone anche grosse incognite su costi e tempi della riconversione energetica.
L'Ue impone dettagliatissime normative sugli aspetti più banali della vita quotidiana, ma lascia una questione vitale come l'energia atomica all'arbitrio degli stati nazionali. È ora di fare un passo concreto nella direzione giusta.
Dopo l'incidente di Fukushima alcuni paesi sceglieranno di puntare di più sulle fonti rinnovabili, mentre altri cercheranno di migliorare la tecnologia nucleare. I due modelli non si escludono a vicenda: la loro competizione avrà effetti positivi per tutti.
L'incidente in Giappone ha dimostrato che anche in caso di catastrofi eccezionali i rischi dell'energia atomica sono contenuti. Su larga scala, invece, l'impatto delle energie rinnovabili sarebbe disastroso, afferma l'ambientalista storico George Monbiot.
La catastrofe di Fukushima sta spingendo i paesi europei ad abbandonare i piani di rilancio del nucleare e a chiudere le proprie centrali. Se per alcuni è prudenza, per altri è una decisione affrettata che avrà gravi conseguenze.
L'incidente nella centrale atomica giapponese ha riacceso le paure degli europei. Si tratta di un caso irripetibile o anche l'Europa è a rischio? La stampa offre risposte contrastanti.