Politica
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Belgio: Il laboratorio d’Europa ha fallito
11 giugno 2010422 The Economist Londra -
Italia: Primo passo per la “legge bavaglio”
11 giugno 20101PresseuropLa Repubblica -
Elezioni: I liberali ringraziano la crisi
11 giugno 2010PresseuropDie Presse -
Irlanda del Nord: Bloody Sunday, finalmente la verità
11 giugno 2010PresseuropThe Guardian -
Slovacchia: Nel cuore dell’Europa, lontano da tutto
10 giugno 2010291 Respekt Praga -
Paesi Bassi: La destra vince, la sinistra governa?
10 giugno 2010PresseuropDe Volkskrant -
Eserciti: Disarmati dalla crisi
9 giugno 2010243 Il Sole-24 Ore Milano -
Paesi Bassi: Effetto crisi sulle elezioni
8 giugno 2010181 Presseurop -
Romania: L’epurazione è incostituzionale
8 giugno 2010PresseuropGandul -
Allargamento: La Croazia ancora appesa a un filo
7 giugno 2010PresseuropVečernji list -
Germania: Gauck für president
7 giugno 2010PresseuropDer Spiegel -
Slovacchia-Ungheria: Bruxelles teme l’escalation nazionalista
4 giugno 2010Presseurop -
Romania: Lo stato restituisce le terre confiscate
4 giugno 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Crisi: La Romania non ha mercato
1 giugno 2010543 România libera Bucarest -
Danimarca: La crisi aumenta il fascino della divisa
1 giugno 2010PresseuropJyllands-Posten -
Paesi Bassi: Balkenende si smarca da Wilders
1 giugno 2010PresseuropTrouw -
Germania: Il presidente diserta dall’Afghanistan
1 giugno 2010PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Repubblica Ceca: La rivolta degli elettori
31 maggio 2010PresseuropMladá Fronta DNES -
Repubblica Ceca: Un’elezione, quattro scenari
28 maggio 2010Hospodářské noviny Praga -
Quale futuro per l’Europa?/4: Ritorno alla realtà
28 maggio 201026 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Unione europea: Territori dimenticati
28 maggio 2010Presseuropeuobserver.com -
Regno Unito: Cameron, mani libere in Europa
27 maggio 2010The Independent Londra -
Italia: Berlusconi si arrende alla scure
27 maggio 2010PresseuropCorriere della Sera -
Ungheria-Slovacchia: Il tango nazionalista continua
27 maggio 2010PresseuropNépszabadság -
Crisi greca: Tu quoque, José?
26 maggio 2010PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Crisi economica: Una montagna di debiti
25 maggio 2010PresseuropThe Independent -
Gran Bretagna: L’inizio di una lunga sofferenza
24 maggio 20101PresseuropThe Daily Telegraph -
Europa centrale: Gli utili idioti del continente
24 maggio 201025 Magyar Nemzet Budapest -
Slovacchia: Occhi chiusi sull’attacco al Gay Pride
24 maggio 2010PresseuropSME -
Sanità: Trapianti senza frontiere
24 maggio 2010PresseuropTrouw -
Europa centrale: L’ombra della Grande Ungheria
24 maggio 20101029 Lidové noviny Praga -
Dove va l’Unione? / 1: Divorzio all’europea
21 maggio 201042 Die Presse Vienna -
Romania: In massa contro l’austerity
20 maggio 2010PresseuropGandul -
Crisi: La Germania ha un problema con l’Europa
19 maggio 2010362 Gazeta Wyborcza Varsavia -
I paesi baltici e la crisi / 4: Estonia, la prima della classe
19 maggio 2010253 Hospodářské noviny Praga -
Europa centrale: La pioggia affonda Kaczyński
19 maggio 2010PresseuropRzeczpospolita -
L'estrema destra in Europa / 7: I burattinai della Danimarca
18 maggio 2010921 De Groene Amsterdammer Amsterdam -
Slovacchia: Fico, premier a pagamento?
18 maggio 2010PresseuropSME -
Portogallo: I gay ringraziano la crisi
18 maggio 2010PresseuropPúblico -
Quale futuro per l’euro?/3: Non pensate, sorridete
17 maggio 20102 La Stampa Torino -
Belgio: C’è di peggio che la secessione
17 maggio 2010PresseuropLe Soir -
Repubblica Ceca: I socialisti sono tutti uguali
17 maggio 2010PresseuropHospodářské noviny -
Grecia-Turchia: Diplomazia gastronomica
14 maggio 2010PresseuropTo Vima -
Commissione europea: Barroso si scopre vigilante
14 maggio 2010PresseuropLe Monde -
Gran Bretagna: Due premier sono meglio di uno?
12 maggio 2010Presseurop -
Consiglio europeo: Il nuovo padrone d’Europa
12 maggio 2010822 Berliner Zeitung Berlino -
Spagna: Garzón va in esilio a L’Aia
12 maggio 20101PresseuropPúblico -
Unione europea: Addio, Europa dei nostri padri
12 maggio 2010PresseuropCourrier international -
Portogallo: Tra il papa e l’austerity
11 maggio 2010PresseuropPúblico -
Gran Bretagna: Il sacrificio egoista di Brown
11 maggio 2010PresseuropThe Daily Telegraph
A lungo considerato il modello dell’integrazione europea, alle prossime elezioni il Belgio rischia la spaccatura tra fiamminghi e valloni. Una metafora delle crescenti divisioni tra nord e sud all’interno dell’Unione.
Il 12 giugno gli slovacchi vanno alle urne. Ma nel paese le tradizioni locali sono più radicate della democrazia, e ai cittadini la politica non interessa. Reportage dai Bassi Tatra.
La scure dei tagli non risparmia i bilanci militari dei paesi Ue. Ritiro dalle missioni all'estero e riduzione degli ordini di armamenti aiutano a far quadrare i conti, ma possono minare l'efficienza degli eserciti.
Dopo l'affermazione alle amministrative dello scorso marzo, il Pvv di Geert Wilders sembrava lanciato verso il governo. Ma la tempesta economica ha stravolto le previsioni.
Stretto tra i tagli e gli scioperi, il paese è sull'orlo del fallimento. I suoi leader sono impotenti e gli investitori europei non vogliono farsi avanti. Ad approfittarne potrebbero essere Russia e Cina.
Il 28 e 29 maggio i cechi eleggono il nuovo parlamento. Nonostante sia dato in testa dai sondaggi, il partito socialdemocratico di Jiří Paroubek potrebbe restare all'opposizione. I partiti conservatori dovrebbero infatti ottenere complessivamente la maggioranza dei seggi.
Per anni l'Unione ha vissuto in una finzione politicamente corretta: tutti i paesi avevano gli stessi diritti. Ma per bene del modello europeo, cittadini ed élite devono parlare il linguaggio della verità.
Grazie alla coalizione con i Lib-dem, il nuovo premier britannico non è più ostaggio degli euroscettici del suo partito. Un'opportunità per approfittare delle divisioni interne all'Ue e dare alla Gran Bretagna un ruolo da protagonista in Europa.
Invece di contribuire all'integrazione della regione centroeuropea, Ungheria e Slovacchia continuano la loro faida nazionalista. I loro vicini occidentali, che temono la concorrenza del gruppo di Visegrad, non possono che ringraziare.
Il nuovo governo di Budapest vuole concedere il passaporto alle minoranze ungheresi nei paesi vicini. La Slovacchia non l'ha presa bene. Ora l'Ue teme una pericolosa escalation nazionalistica.
Il matrimonio tra Francia e Germania è sempre più in crisi, e insieme a esso la coesione dell’intera Unione europea. La disputa sull’euro sta erodendo la fiducia reciproca a vista d’occhio.
La crisi della Grecia è la più grave che l’Unione Europea abbia mai dovuto affrontare. È anche un banco di prova per la Germania, che dopo il collasso dell'influenza del modello tedesco deve capire che cosa significhi per essa l’Europa.
Nonostante la crisi non l'abbia risparmiata, l'Estonia dovrebbe rispettare i tempi dell'ingresso nella zona euro, previsto per il 2011. Analisi di un modello economico e sociale di successo.
Grazie al supporto esterno offerto al governo di minoranza, il Partito del popolo danese è riuscito a estendere la sua influenza senza dare nell'occhio. Quella che era una formazione di nicchia è diventata così una delle principali forze del paese.
Nonostante l'ottimismo di circostanza, il trattato di Lisbona e il meccanismo di stabilizzazione finanziaria non basteranno a garantire il futuro dell'Europa. Per questo servirà un'ulteriore integrazione.
Dopo tredici anni i Tories tornano al potere grazie all'alleanza con i Lib-dem di Nick Clegg. La stampa britannica appare sollevata dalla fine di una lunga settimana di contrattazioni, mentre quella europea si chiede che impatto avrà l'euroscetticismo dei conservatori sui rapporti con l'Unione.
Berlino non è più il centro d'Europa. Il modello tedesco di gestione dell'economia europea non ha resistito alla crisi. Come dimostra il piano di salvataggio approvato nei giorni scorsi, ora l'Unione è in mano a Nicolas Sarkozy.