Nei Ventisette
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Romania: Victor Ponta, premier di transizione
8 maggio 2012323Presseurop -
Francia: Un nuovo ordine in Europa
7 maggio 20127711PresseuropThe Guardian, Frankfurter Rundschau, Corriere della Sera & altri 4 -
Grecia: Verso il caos
7 maggio 2012134141 I Kathimerini Atene -
Germania: Un’altra sconfitta per Angela Merkel
7 maggio 201285PresseuropDie Welt -
Francia: Hollande, l’attesa è finita
7 maggio 201214795 Libération Parigi -
Francia: Hollande, la rivoluzione è lontana
6 maggio 201220977 Financial Times Londra -
Grecia: L’eccezionale Karkatsoulis
4 maggio 20121902 Público Lisbona -
Grecia: La crisi spinge l’estrema destra
1 maggio 201230645 I Kathimerini Atene -
Francia: L’uomo più pericoloso d’Europa
27 aprile 20122199229 The Economist Londra -
Francia: Il vento cambia anche in Europa
23 aprile 201228647PresseuropFinancial Times Deutschland, Financial Times Deutschland, Rzeczpospolita & altri 2 -
Francia: La crisi vota contro Sarkozy
23 aprile 20121004 Le Monde Parigi -
Paesi Bassi: Wilders mette nei guai il governo
23 aprile 20125718PresseuropDe Volkskrant, Trouw -
Francia: La rabbia delle provincie
20 aprile 20121905 Die Zeit Amburgo -
Francia: L’elezione delle illusioni
20 aprile 201224673 Les Echos Parigi -
Spagna: La monarchia fa ancora discutere
17 aprile 2012548PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Europa orientale: Sul Baltico cala il gelo
17 aprile 20121644 Veidas Vilnius -
Repubblica Ceca: La condanna di Bárta non ferma la corruzione
16 aprile 201229PresseuropHospodářské noviny -
Spagna: Marijuana contro la crisi
12 aprile 20121801PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Grecia: Le elezioni più importanti della storia
12 aprile 2012805PresseuropTo Ethnos, Ta Nea -
Spagna: L’effetto Rajoy è già finito
10 aprile 201210276 El Mundo Madrid -
Italia: La caduta di Bossi chiude un’epoca
6 aprile 2012374PresseuropLa Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera -
Romania: Dan Diaconescu, la tv trash scende in campo
6 aprile 20121448 România libera Bucarest -
Visti: Bucarest apre la porta ai turchi
5 aprile 2012496PresseuropRomânia libera -
Grecia: Un suicidio contro l’austerity
5 aprile 201224416PresseuropTa Nea -
Slovenia: Janez Janša l’onnipotente
5 aprile 2012159 Novi List Rijeka -
Europa centrale: Ci resta solo lo strudel
4 aprile 20121984 Ekonom Praga -
Ungheria: Dopo Pál Schmitt che farà Fidesz?
3 aprile 2012652PresseuropRzeczpospolita, Heti Világgazdaság, Hospodářské noviny -
Spagna: Il rischio della crisi a L
28 marzo 201241550 El País Madrid -
Regno Unito: Le cause delle rivolte di agosto
28 marzo 20122914PresseuropThe Guardian -
Romania: Catturato il deputato latitante
27 marzo 2012161PresseuropRomânia libera -
Repubblica Ceca: Lo scandalo Janušek minaccia l’Ods
26 marzo 201254PresseuropHospodářské noviny -
Irlanda: Due premier accusati di corruzione
23 marzo 2012591PresseuropThe Irish Times, Irish Independent -
Repubblica Ceca: L’ex sindaco di Praga era spiato
21 marzo 201225PresseuropMladá Fronta DNES -
Germania-Regno Unito: Tedeschi e britannici si capiscono sempre meno
20 marzo 20127079PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Germania: Gauck, l’uomo della riconciliazione
19 marzo 201226PresseuropDer Spiegel -
Ungheria: Arrivano le sanzioni
14 marzo 201259PresseuropNépszabadság -
Slovacchia: Un altro uomo forte in Europa centrale?
13 marzo 2012551 -
Francia: Sarkozy fa campagna contro Schengen
12 marzo 20129411PresseuropLe Figaro, Libération, Mediapart & altri 2 -
Slovacchia: Svolta a sinistra con Fico
12 marzo 201231PresseuropSME -
Slovacchia: Elezioni nel segno del Gorilla
9 marzo 2012611 Respekt Praga -
Europa centrale: Orbán fa scuola a Praga
8 marzo 2012483 Respekt Praga -
Spagna: Valencia si sveglia con il mal di testa
7 marzo 201247821 Le Monde Parigi -
Grecia: Ultimi dubbi sul taglio del debito
7 marzo 2012213PresseuropTa Nea, Les Echos -
Germania-Francia: Il piano di Merkel contro Hollande
5 marzo 201210715PresseuropDer Spiegel, Der Standard, Libération -
Irlanda: La Germania rimette il naso nei conti di Dublino
1 marzo 20123822PresseuropThe Irish Times -
Romania: Epurazione con 22 anni di ritardo
29 febbraio 2012452PresseuropEvenimentul Zilei -
Ungheria: La Commissione taglia i fondi a Orbán
23 febbraio 201257PresseuropMagyar Hírlap, Magyar Nemzet -
Grecia: Manolis Glezos, l’ultimo partigiano
22 febbraio 201241511 El Mundo Madrid -
Grecia: L’impunità al potere
20 febbraio 20129549 De Morgen Bruxelles -
Spagna: In piazza contro le riforme di Rajoy
20 febbraio 201270PresseuropLa Vanguardia
La maggior parte dei giornali europei saluta la vittoria del candidato socialista alle presidenziali francesi pur ricordando le sfide che lo attendono, soprattutto per quanto riguarda le relazioni con la Germania e il trattato fiscale voluto dal suo predecessore Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.
Il 6 maggio gli elettori hanno punito duramente i partiti tradizionali che hanno sostenuto il governo Papademos e favorito i radicali di destra e sinistra. Formare una coalizione stabile sembra quasi impossibile.
Il candidato socialista ha battuto Nicolas Sarkozy con il 51,62 per cento dei voti. A oltre trent’anni dalla vittoria di Mitterrand, la sinistra francese può di nuovo festeggiare la conquista della presidenza.
La possibile vittoria del candidato socialista al ballottaggio presidenziale ha scatenato le reazioni allarmate della stampa e dei partner. Ma il vero pericolo è l’ortodossia del rigore sostenuta dai suoi avversari.
A prescindere dal risultato delle elezioni, il nuovo governo dovrà affrontare la riforma di un settore pubblico inefficiente. Eppure il premio per il miglior impiegato del mondo è andato proprio a un funzionario di Atene.
Il 6 maggio i greci vanno alle urne per la prima volta dopo la crisi finanziaria. Il voto di protesta rischia di favorire i partiti neofascisti, che potrebbero rafforzare la loro influenza sul dibattito politico.
Con ogni probabilità il candidato socialista sarà il prossimo presidente francese. Il suo totale rifiuto verso le riforme e i tagli alla spesa potrebbe avere effetti disastrosi sull’intera eurozona.
Secondo la stampa europea la vera vincitrice del primo turno delle presidenziali è Marine Le Pen, mentre gli sconfitti sono Sarkozy e la Germania.
Come previsto il primo turno delle presidenziali è stato un referendum sul presidente uscente. Il voto di protesta ha favorito soprattutto la destra di Marine Le Pen. Per Hollande non è ancora fatta.
Lontano dalla capitale “la Francia che si alza presto” ha voltato le spalle a Sarkozy, il “presidente dei ricchi”. E gli altri candidati non ispirano più fiducia.
La campagna delle presidenziali, il cui primo turno si tiene il 22 aprile, è stata dominata da idee popolari ma lontane dalla realtà. Il paese rifiuta ancora di fare un serio esame di coscienza.
Dopo l'indipendenza dall'Unione Sovietica, Lituania, Lettonia ed Estonia avevano stretto un rapporto privilegiato. Oggi questo legame minaccia di rompersi sotto la pressione degli interessi russi.
A pochi mesi dall’intervento della Bce, che sembrava aver scongiurato il peggio, l’economia spagnola torna a preoccupare. Per trovare una soluzione duratura la politica deve superare le divisioni degli ultimi anni.
Il padrone della popolare rete Otv ha replicato la formula del suo successo nel suo nuovo partito: personaggi terra terra, nazionalismo e linguaggio volgare. E i sondaggi gli danno ragione.
Riportato al potere dalle elezioni anticipate, il nuovo premier ha subito dato il via all’epurazione dei personaggi sgraditi e attaccato l’indipendenza della giustizia. Ma Bruxelles non ha niente da ridire.
Dopo la caduta del comunismo Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia hanno costituito il gruppo di Visegrád per portare avanti i propri obiettivi comuni. Ma oggi i quattro paesi sembrano più distanti che mai.
Nonostante le riforme avviate dal nuovo governo, nel breve termine il paese non sembra capace di risolvere i suoi enormi problemi. La prospettiva di un lungo stallo si fa sempre più inquietante.
Per la prima volta dal 1989 il governo sarà formato da un solo partito, come nella vicina Ungheria. Ma Robert Fico farà meglio a non seguire l’esempio di Viktor Orbán.
L'Europa deve rinegoziare gli accordi sulla libera circolazione o la Francia smetterà di applicarli. Secondo la stampa l'ultimatum lanciato dal presidente francese è più mossa elettorale che una svolta politica.
Le elezioni anticipate avrebbero dovuto essere incentrate sull'Europa e sul ruolo della Slovacchia nell'Unione, ma le rivelazioni sulla corruzione politica ai massimi livelli minacciano di far crollare l'intero sistema.
Per difendere la decisione di non firmare il trattato fiscale, il governo ceco cita l'ingerenza dell'Ue negli affari ungheresi. Ma i problemi di entrambi i paesi dipendono dalle loro scelte, non da Bruxelles.
Fino a pochi anni fa la Comunitat valenciana è stata uno dei simboli del boom economico spagnolo. Oggi è sommersa dai debiti e deve pagare il conto dei fasti del passato.
Una notte del 1941 salì sull'Acropoli occupata dai tedeschi per ammainare la bandiera nazista. Settant'anni dopo è ancora in prima linea per combattere l'ennesima aggressione al suo paese.
Il vero problema del paese non è il debito pubblico, ma il clientelarismo e la corruzione delle sue elite e l'impotenza della giustizia.