Difesa
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11 gennaio 201234Die Zeit Amburgo
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6 ottobre 20111PresseuropPúblico
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28 settembre 2011PresseuropNRC Handelsblad
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Repubblica Ceca
Un esercito a dieta
31 agosto 2011PresseuropLidové noviny -
24 agosto 20114Le Figaro Parigi
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Francia-Germania
Un’Eads dei mari per Parigi e Berlino
1 agosto 20111PresseuropFinancial Times Deutschland -
Afghanistan
Parigi segue la ritirata americana
24 giugno 20111PresseuropLe Figaro -
Repubblica Ceca-Slovacchia
Vent’anni senza i russi
20 giugno 2011PresseuropSME -
11 maggio 20111PresseuropGazeta Wyborcza
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Belgio-Paesi Bassi
Un esercito comune per ridurre i costi
5 maggio 20111PresseuropDe Standaard -
4 maggio 20111Jurnalul Naţional Bucarest
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Paesi Bassi
L’austerity si abbatte sulla difesa
8 aprile 2011PresseuropNRC Handelsblad -
26 gennaio 2011PresseuropDie Tageszeitung
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Austria
Basta con la leva
18 gennaio 2011PresseuropProfil -
Germania
Addio all’esercito dei cittadini
4 gennaio 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Alleanze militari
È il momento dell’EuroNato
21 dicembre 20104Rzeczpospolita Varsavia -
Geopolitica
Il nord serra le fila
7 dicembre 2010euobserver.com Bruxelles -
Geopolitica
L’Europa dopo la Nato
19 novembre 2010România libera Bucarest -
18 novembre 2010PresseuropDe Standaard
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Germania
In guerra per il commercio
11 novembre 2010PresseuropFrankfurter Rundschau -
Gran Bretagna-Francia
La rivincita di Napoleone
2 novembre 20102PresseuropDaily Express -
Gran Bretagna
Manuale di tortura per soldati
26 ottobre 2010PresseuropThe Guardian -
Difesa
L’Europa depone le armi
25 ottobre 2010La Repubblica Roma -
Diplomazia
La Russia nel pollaio
19 ottobre 2010PresseuropRzeczpospolita -
15 ottobre 2010Dziennik Gazeta Prawna Varsavia
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Germania
Una guerra per professionisti
14 settembre 20101PresseuropDie Tageszeitung -
13 settembre 2010PresseuropThe Irish Times
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Repubblica Ceca
Gli occhi di Mosca sugli ex satelliti
24 agosto 2010PresseuropRespekt -
Germania
Addio alla leva
24 agosto 2010PresseuropFrankfurter Rundschau -
Difesa
L’unione fa il risparmio
12 agosto 2010El País Madrid -
Repubblica Ceca
Un altro pezzo per lo scudo antimissile
30 luglio 2010PresseuropHospodářské noviny -
Portogallo
Anche Lisbona nel dossier Wikileaks
29 luglio 2010Presseurop -
Battaglioni europei
Reazione rapida, azione lenta
24 giugno 2010PresseuropDagens Nyheter -
Eserciti
Disarmati dalla crisi
9 giugno 20103Il Sole-24 Ore Milano -
Repubblica Ceca
Praga capitale del disarmo
8 aprile 2010PresseuropHospodářské noviny -
Disarmo nucleare
Il sogno di Obama spaventa i cechi
7 aprile 2010Mladá Fronta DNES Praga -
Germania
Armi per tutti
15 marzo 20101PresseuropFrankfurter Rundschau -
Industria militare
Battaglia aerea tra Stati Uniti e Francia
11 marzo 2010PresseuropLe Figaro -
Difesa comune
L'Europa deve serrare i ranghi
9 marzo 20102European Voice Bruxelles -
Germania
Tra la Guerra fredda e Kunduz
5 marzo 2010PresseuropDie Zeit -
Strategia
Lo scudo antimissile risorge in Romania
5 febbraio 2010PresseuropRomânia libera -
UE-Russia
La Svezia sullo scacchiere del Baltico
18 novembre 2009PresseuropSvenska Dagbladet -
Francia-Polonia
Parigi e Varsavia preparano la difesa comune
5 novembre 2009PresseuropGazeta Wyborcza -
Polonia
Lo scudo di Biden non convince
23 ottobre 2009PresseuropPolska The Times -
Scudo antimissile
La Russia fa ancora paura
18 settembre 20091Presseurop -
Paesi Bassi
Armi nucleari offresi
10 settembre 2009PresseuropDe Volkskrant -
27 agosto 2009PresseuropCotidianul
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27 agosto 2009PresseuropGazeta Wyborcza
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Caucaso
La Romania arma la Georgia
7 agosto 2009PresseuropCotidianul -
Polonia
L'esercito dei pensionati
6 agosto 2009PresseuropGazeta Wyborcza
Mentre il paese è costretto a enormi sacrifici per evitare la bancarotta, il ministero della difesa continua a spendere miliardi in armamenti. E a guadagnarci sono soprattutto Francia e Germania.
La campagna in Libia ha dimostrato che il vecchio continente è in grado di gestire un'operazione militare di vasta portata anche senza la guida degli Stati Uniti. Ma ha anche messo in luce diverse lacune strutturali e di coordinamento.
La cittadina di Deveselu, sede di una base di era sovietica, ospiterà una parte dello scudo antimissile statunitense. Gli abitanti sperano che i militari portino con sé lavoro e una ventata d'aria nuova.
Con l'Alleanza atlantica in crisi d'identità, l'Europa potrebbe farsi avanti per sostituire l'egemonia statunitense con un bipolarismo occidentale capace di rimediare agli squilibri degli ultimi anni. Ma prima serve una vera politica comune di difesa.
Lo scioglimento dei ghiacci artici sta per innescare la corsa alle risorse del Polo nord. Le alleanze tradizionali sono sempre meno stabili. Per far fronte a queste e altre sfide, i paesi scandinavi uniscono le forze tramite accordi di cooperazione militare e civile.
Il vertice del 19 e 20 novembre a Lisbona sancisce l'apertura alla Russia dell'alleanza atlantica, terminando di fatto la sua missione storica. Una prospettiva vista con sospetto nei paesi dell'ex blocco sovietico.
La crisi obbliga i paesi europei a tagliare pesantemente le spese militari, lasciando i propri eserciti a corto di uomini e mezzi e mettendo a rischio la propria supremazia tecnologica.
La nuova dottrina strategica della Nato divide gli europei in tre fronti: quelli che vorrebbero integrare la Russia nell’Alleanza, quelli che la vedono ancora come una minaccia e quelli che antepongono i rapporti con Washington a tutto il resto.
Paralizzata da un groviglio di interessi nazionali, la cooperazione militare europea è ancora insufficiente. Ma la crisi economica e i tagli costringono a cercare sinergie e condividere risorse.
La scure dei tagli non risparmia i bilanci militari dei paesi Ue. Ritiro dalle missioni all'estero e riduzione degli ordini di armamenti aiutano a far quadrare i conti, ma possono minare l'efficienza degli eserciti.
Il presidente statunitense deve firmare con il russo Dmitrij Medvedev un nuovo trattato di riduzione degli arsenali nucleari. Ma l'avvicinamento tra Washington e Mosca suscita preoccupazioni in Repubblica Ceca, dove il legame con l'occidente è ancora debole in confronto alle tensioni del passato.
Finora i paesi europei hanno seguito ciascuno la propria strada in termini di ricerca e strategia militare. Ma le nuove sfide come l'Afghanistan li stanno obbligando a ripensare la loro opposizione a un coordinamento europeo.
La decisione di Barack Obama di accantonare il sistema di difesa antimissile che George W. Bush voleva installare in Repubblica Ceca e Polonia è stata accolta con perplessità in questi due paesi. La stampa è preoccupata dall’influenza di Mosca nella regione.