L'UE e il mondo
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Portogallo: Un invito a nozze per gli emergenti
6 dicembre 2011223 15 Expresso Lisbonne -
Europa-Asia: Non diamoci per vinti
5 dicembre 2011163 4 De Volkskrant Amsterdam -
Kosovo: Ai serbi resta solo la Russia
30 novembre 2011147 7 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Moldavia: Presidente cercasi
15 novembre 2011PresseuropTimpul -
Crisi dell’euro: Lezioni dall’America latina
9 novembre 2011426 11 El País Madrid -
Germania: Tecnologia europea per la repressione siriana
7 novembre 201156 1PresseuropDer Spiegel -
Ue-Cina: Pechino non è il messia
31 ottobre 20113PresseuropDie Presse -
Svizzera: Gli elettori guardano al centro
24 ottobre 20112PresseuropLe Temps -
Libia: Che fare dei soldi di Gheddafi?
21 ottobre 2011PresseuropPúblico -
Serbia-Kosovo: Tensione alla frontiera
21 ottobre 2011Presseurop -
Svezia: Petrolio contro libertà di stampa
18 ottobre 2011PresseuropSvenska Dagbladet -
Eurozona: L’Europa fa tremare l'America
13 ottobre 201133 4PresseuropUSA Today -
Ue-Cina: “Non voglio morire cinese”
13 ottobre 2011388 10 La Stampa Torino -
Ucraina: La condanna di Timoshenko isola Kiev
12 ottobre 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Italia: Il processo spettacolo assolve Amanda Knox
4 ottobre 2011PresseuropCorriere della Sera -
Partenariato orientale: Un vertice senza sorprese
3 ottobre 201126 3PresseuropPresseurop -
Partenariato orientale: L’Ue non guarda a est
29 settembre 2011106 1 Polityka Varsavia -
Estonia-Russia: Il mistero degli inquilini fantasma
28 settembre 2011104 Postimees Tallinn -
Euro: A testa bassa verso il baratro
26 settembre 2011424 7 The New York Times New York -
Ue-Ucraina: Via libera all’accordo di associazione
26 settembre 201117PresseuropRzeczpospolita -
Ucraina: La posta in gioco al processo Timoshenko
23 settembre 201184 1 Respekt Praga -
Medio Oriente: L’Europa inciampa sulla Palestina
21 settembre 201183 2 An-Nahar Beirut -
Turchia: Niente Europa, niente drammi
21 settembre 201111PresseuropFrankfurter Rundschau -
Turchia-Cipro: Ankara sfida l’Unione
19 settembre 20111PresseuropLa Stampa -
Libia: Un trionfo affrettato
16 settembre 20111PresseuropLe Figaro -
Guiana francese: La frontiera più lontana
13 settembre 2011258 3 Trouw Amsterdam -
Schengen: La frontiera dei milionari
5 settembre 2011104 2 The New York Times New York -
Diplomazia: Verso l’embargo al petrolio siriano
2 settembre 2011PresseuropDe Volkskrant -
Libia: Petrolio, occhio alle sorprese
2 settembre 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Libia: Dopo la guerra, gli affari
1 settembre 2011327 1 Presseurop -
Siria: Boicottare il petrolio di Assad, i dubbi dell’Ue
31 agosto 201118PresseuropPresseurop -
Bielorussia: Le banche europee finanziano Lukashenko
29 agosto 20111PresseuropThe Independent -
Libia: Italia-Francia, sfida per i contratti
26 agosto 2011PresseuropLa Stampa -
Dopo la guerra in Libia: La ragione della forza
26 agosto 201183 13 Le Point Parigi -
Dopo la guerra in Libia: Il pantano ci attende
25 agosto 201190 1 The Independent Londra -
Democrazia: Bruxelles non ci sente
24 agosto 2011383 6 The New York Times New York -
Ue-Libia: Quando Gheddafi era nostro amico
24 agosto 201118 2PresseuropDagens Nyheter -
Rassegna stampa: Cosa c’è dopo Gheddafi?
23 agosto 201198 1 Presseurop -
Ue-Libia: I rischi di un “successo catastrofico”
22 agosto 201184 1 La Stampa Torino -
Paesi baltici: Una storia a lieto fine
19 agosto 2011143 IQ The Economist Vilnius -
Urss: Vent’anni dopo il golpe di Mosca
19 agosto 2011PresseuropTribune de Genève -
Somalia: Carestia: cosa può fare l’Europa
16 agosto 2011154 3 ABC Madrid -
Visto dagli Stati Uniti: Lezioni di storia per l'Europa
12 agosto 20113PresseuropTime -
Bosnia-Erzegovina: Sette rappresentanti e un pantano
10 agosto 201151 2 Mladá Fronta DNES Praga -
Europa-Siria: “Il vostro silenzio ci uccide”
2 agosto 2011289 2 Corriere della Sera Milano -
Balcani: S’infiamma la frontiera del Kosovo
29 luglio 201168 2 NRC Handelsblad Amsterdam -
Medio oriente: L’occasione dell’Europa
28 luglio 201175 1 Al Hayat Londra -
Libia: La schizofrenia di Londra e Parigi
28 luglio 201141 The Independent Londra -
Aiuti internazionali: Come aiutare davvero la Somalia
28 luglio 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Unione Europea: L’importanza del sud
27 luglio 2011239 8 Le Temps Ginevra
Per ridurre il proprio debito, il governo portoghese ha dato il via a un vasto programma di privatizzazioni. Brasiliani, cinesi e angolani sono i principali candidati a rilevare le società nazionali.
A guardarla da un punto di vista prettamente economico, sembra proprio che l'occidente stia per cedere il passo all'oriente. Ma altri fattori, come la capacità di adattamento dei nostri sistemi, smentiscono questo diffuso pessimismo.
Mentre Belgrado è costretta a scegliere tra la sua ex provincia e l'adesione all'Ue, gli slavi di Mitrovica chiedono la cittadinanza russa sperando nel sostegno di Mosca contro la maggioranza albanese.
Gli investimenti cinesi potrebbero aiutare l'Europa a risollevarsi dalla crisi nel breve periodo, ma a lungo termine finiranno per consegnare la sua autonomia a Pechino e alla finanza internazionale.
Il vertice dei paesi dell'est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l'Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura.
I russi hanno trovato un modo relativamente semplice di ottenere un visto Schengen: comprare casa in Estonia per poche migliaia di euro. Anche se molti di loro non ci mettono mai piede e non pagano le bollette.
Dopo l'allarme dell'Fmi i governi europei si sono impegnati ad adottare "tutte le misure necessarie" per evitare il collasso dell'Eurozona. Ma tutto fa pensare che continueranno sulla strada percorsa finora: quella sbagliata.
Il processo all'ex premier riprenderà il 27 settembre, tre giorni dopo la visita del presidente Yanukovich in Russia. Tra Kiev e Mosca è in corso una partita strategica, in cui è coinvolta anche l'Europa.
Stretti tra le promesse fatte ai palestinesi e il timore di irritare Stati Uniti e Israele, i paesi Ue non hanno ancora una posizione comune sul voto per il seggio dell'Anp all'Onu. E il compromesso proposto non accontenta nessuno.
Il confine del territorio francese d'oltremare è attraversato ogni giorno dai cittadini del Suriname, in cerca di rifugio e cure mediche. Ogni anno sono 13mila a chiedere un permesso di soggiorno nell'area Schengen.
Nonostante i massicci investimenti nella sorveglianza, i confini orientali di Romania e Bulgaria sono ancora permeabili a causa della corruzione dei doganieri. L’ingresso dei due paesi nell’area di libero transito rischia di slittare ancora.
Dietro l'intesa annunciata dai partecipanti alla conferenza di Parigi sulla "nuova Libia" si nasconde una guerra sotterranea tra Francia, Italia e Regno Unito per lo sfruttamento delle risorse del paese. Le reazioni della stampa dei tre paesi.
Nonostante i dubbi e le critiche che aveva suscitato, l'intervento voluto da Nicolas Sarkozy ha superato la prova dei fatti. Si apre una nuova era per la regione e il mondo intero.
L'euforia della vittoria è prematura: l'occidente sta già ripetendo gli stessi errori della guerra in Iraq. Se Gheddafi rimane in libertà c'è da aspettarsi un'estenuante guerriglia che logorerà il nuovo potere.
Su una cosa gli euroscettici hanno ragione: l'Ue non ascolta i suoi cittadini. La risposta alla crisi dell'euro non fa che confermare la tendenza a prendere tutte le decisioni a porte chiuse e a renderne conto soltanto alle elite dei tencocrati.
La stampa europea accoglie con soddisfazione la caduta del rais e la continuazione della “primavera araba”, ma è molto più prudente sul futuro della Libia, in cui l’Europa dovrà giocare un ruolo determinante.
La caduta di Tripoli ha salvato la Nato da un lungo e imbarazzante stallo. Ma l’Europa, divisa e indebolita dalla crisi dell’euro, dovrà trovare il modo di gestire il dopo Gheddafi senza che alle sue frontiere si scateni il caos.
Nell'agosto 1991 Lituania, Lettonia ed Estonia proclamarono la loro indipendenza dall'Unione sovietica. Due decenni dopo, nonostante alcuni problemi rimangano, la loro transizione verso l'occidente può considerarsi felicemente conclusa.
Il tempo delle belle parole è finito: la situazione nel corno d'Africa è drammatica. L'Unione europea deve intervenire e aiutare un paese martoriato da decenni di guerre civili.
Sedici anni dopo la fine della guerra, la Bosnia rimane uno stato diviso e sotto tutela internazionale. L'Alto rappresentante, che attualmente ricopre anche la carica di rappresentante speciale dell'Ue, svolge un ruolo essenziale nella gestione del paese. Ma la strada per l'Europa è ancora lunga.
Dopo la tragedia dell’11 settembre, per dieci anni abbiamo chiesto ai musulmani di abbracciare la democrazia. Ora, con la Primavera araba, il mondo islamico ha voglia di libertà. Ma le società civili europee sono ormai inerti di fronte ai gravi problemi al di fuori dei confini nazionali, scrive il fondatore della comunità di Sant'Egidio.
Una stazione doganale in fiamme, i soldati della Nato che intervengono per scongiurare un'escalation di violenza: è di nuovo allarme alla frontiera tra Kosovo e Serbia, crocevia del contrabbando nei Balcani. Secondo un editorialista olandese, la soluzione passa per un maggiore sostegno al commercio legale.
Da tempo relegata in secondo piano, l'Unione europea potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle relazioni con il mondo arabo, inserendosi tra Stati Uniti e Russia, che si dimostrano sempre meno all'altezza della situazione, sottolinea una giornalista di Al Hayat.
A quattro mesi dall’inizio delle operazioni militari contro il colonnello Gheddafi, i governi di Francia e Gran Bretagna non sono ancora giunti a una politica coerente in Libia. E la colpa è soltanto loro.
I paesi dell'Europa meridionale sono in grande difficoltà. Ma non per questo bisogna abbandonarli al proprio destino o peggio escluderli dall'eurozona. Perché il destino dell'Unione europea è legato al sud del continente.