L'UE nel mondo
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Siria: ‘‘Siria, 50 italiani con i ribelli’’
19 giugno 201328 5PresseuropLa Repubblica -
Ue-Usa: Al via i negoziati sul libero scambio
17 giugno 2013226 12PresseuropLe Monde, Die Tageszeitung -
G8: “Benvenuti leader mondiali. Per favore fate in modo che la vostra visita faccia notare l’Irlanda del Nord”
17 giugno 201318PresseuropThe Belfast Telegraph -
G20: “Come il Regno Unito ha spiato i suoi alleati del G20 al vertice di Londra”
17 giugno 201344 10PresseuropThe Guardian -
Ue-Moldavia: Più vicino l’accordo di libero scambio
13 giugno 201371PresseuropTimpul -
Prism: “Lo spionaggio di stato, nuova minaccia per le banche svizzere?”
11 giugno 201342 2PresseuropLe Temps -
Immigrazione: La Svizzera si chiude fuori
10 giugno 2013314 32 El País Madrid -
Siria: Jihadisti belgi accusati di atrocità ad Aleppo
10 giugno 201395 19PresseuropDe Standaard, De Morgen -
Ue-Siria: Meglio sbagliare che non fare nulla
28 maggio 2013128 28 Die Tageszeitung Berlino -
Ue-Siria: “Ue: porte aperte alle forniture di armi ai ribelli siriani”
28 maggio 201359 6PresseuropDe Volkskrant -
Medio Oriente: “Guerra chimica in Siria”
27 maggio 201366 9PresseuropLe Monde -
Siria: Il sostegno dell’Ue ai ribelli si indebolisce
24 maggio 201357 12PresseuropEuropean Voice -
Ue-Mali: Tre miliardi per la ricostruzione
16 maggio 201327 10PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung -
Religione: Laicismo da esportazione
30 aprile 2013271 183 Trouw Amsterdam -
Siria: L’Ue potrebbe cancellare l’embargo sul petrolio
19 aprile 201329 5PresseuropInternational Herald Tribune, The Irish Times -
Germania-Russia: “Bella figura”
8 aprile 201332 2PresseuropDie Welt -
Moldavia: “I volti nascosti della ‘rivoluzione’ del 7 aprile 2009”
5 aprile 201342 1PresseuropTimpul -
Kosovo: “Il governo adotta il piano Ashton per il Nord”
28 marzo 201319 1PresseuropKoha Ditore -
Siria: Gli islamisti europei vanno al jihad
25 marzo 2013106 2PresseuropJyllands-Posten, De Morgen, De Standaard -
Cipro: La Russia prende tempo
22 marzo 2013147 89 Nezavissimaia Gazeta Mosca -
Turchia: “Addio alle armi”
22 marzo 201332PresseuropMilliyet -
Ue-Usa: Il libero scambio non fa più sognare
21 marzo 2013119 2PresseuropLes Echos -
Afghanistan: “Minacciati di morte per aver aiutato gli svedesi”
21 marzo 201331 1PresseuropDagens Nyheter -
Ue-Siria: “Regno Unito e Francia: dobbiamo armare i ribelli siriani”
15 marzo 201336 11PresseuropThe Guardian -
Regno Unito-Argentina: Il referendum non risolve lo scontro sulle Falkland
12 marzo 201315 17PresseuropThe Daily Telegraph, The Guardian, Clarín -
Diplomazia: Piccolo è bello
28 febbraio 2013133 5 euobserver.com Bruxelles -
Ue-Ucraina: Il bastone e la carota
26 febbraio 201315 1PresseuropEuropean Voice, Gazeta Wyborcza -
Kosovo: L’Europa alla prova del nation building
15 febbraio 2013190 50 Le Monde Parigi -
Moldavia: “La crisi politica a Chișinău trascurata da Bucarest. L’Alleanza per l’integrazione europea non esiste più”
15 febbraio 201318 2PresseuropRomânia libera -
Ue-Africa: Oltre il colonialismo
12 febbraio 2013280 22 NRC Handelsblad Amsterdam -
Ue-Usa: “Gli Stati Uniti d'Occidente”
1 febbraio 201367 19PresseuropHandelsblatt -
Germania-Egitto: “Merkel chiede a Morsi più democrazia”
31 gennaio 201319 1PresseuropDie Welt -
Regno Unito: “Le truppe britanniche si uniscono ai francesi nella missione in Mali”
29 gennaio 201334PresseuropThe Guardian -
Mali: L’Europa bendata alla guerra d’Africa
28 gennaio 2013445 95 La Repubblica Roma -
Ue-Usa: Obama snobba l’Europa a budget ridotto
22 gennaio 201348 6PresseuropRzeczpospolita -
Terrorismo: “L’occidente lascia fare l’Algeria”
21 gennaio 201327 4PresseuropTrouw -
Mali: La mano invisibile dell’Europa
18 gennaio 2013185 23 La Tribune Parigi -
Mali: “L’Europa invia gli addestratori”
18 gennaio 201325 2PresseuropNeues Deutschland -
Mali: “Ostaggi: esito sanguinoso”
18 gennaio 201317PresseuropLibération -
Mali: “Britannici muoiono nel blitz fallito”
18 gennaio 201317PresseuropThe Daily Telegraph -
Mali: La scommessa necessaria di Hollande
14 gennaio 2013154 40PresseuropLibération, Le Monde, Süddeutsche Zeitung & altri 4 -
Droga: Trappola per europei
11 gennaio 2013138 7 Le Figaro Parigi -
Ucraina: L’Ue continua a premere per Timošenko
10 gennaio 201345 1PresseuropGazeta Wyborcza -
Portogallo: Camera con visto
9 gennaio 2013306 61 Die Zeit Amburgo -
Nobel per la pace: Un premio da meritare
10 dicembre 2012128 16 Slate Afrique Parigi -
Premio Nobel: Non diamo la pace per scontata
7 dicembre 2012138 38 De Volkskrant Amsterdam -
Nobel per la pace: Cechi e slovacchi boicottano la cerimonia
3 dicembre 201258 5PresseuropMladá Fronta DNES, Lidové noviny , SME -
Ue-Medio oriente: Quando l’Europa aveva una politica estera
29 novembre 2012158 46 El País Madrid -
Cina: Il ventottesimo stato membro
8 novembre 201292 5PresseuropDie Welt -
Ue-Stati Uniti: L’America guarda altrove
6 novembre 2012205 19 Libération Parigi
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Il 9 giugno gli svizzeri hanno votato per restringere le norme sul diritto d’asilo. La paura dell’immigrazione potrebbe portare ad altre decisioni simili, privando il paese della manodopera necessaria.
Il 27 maggio i paesi Ue hanno deciso di cancellare l’embargo sulla fornitura di armi alla Siria a partire dal primo giugno. Nonostante i rischi l’Europa fa bene ad abbandonare l’atteggiamento passivo tenuto finora.
L'Ue vuole che i diplomatici europei promuovano la libertà di culto e la separazione tra chiesa e stato. Ma al suo interno l’atteggiamento verso la religione è ambiguo e le competenze poco chiare.
Mosca ha risposto con freddezza alla richiesta di aiuto di Nicosia. Aspettando che il tempo metta pressione all'Ue, spera di riuscire a ridurre le perdite per le società russe coinvolte nella crisi.
Dalla spinta tedesca all’austerity alla riforma chiesta dal Regno Unito, i grandi paesi sembrano monopolizzare il processo politico dell’Ue. Eppure gli stati più piccoli stanno acquisendo sempre più peso nelle iniziative diplomatiche.
Il 17 febbraio l’ex provincia serba festeggia cinque anni di indipendenza. La missione civile dell’Ue dovrebbe lasciare il paese nel giugno 2014, ma le autorità locali sembrano ancora del tutto impreparate a cavarsela da sole.
Nonostante il Nobel per la pace, l'Ue è in guerra da quasi quindici anni. Dai Balcani al Sahel, però, questo interventismo privo di una visione d'insieme ha creato più problemi di quanti ne ha risolti.
A una settimana dall'inizio delle operazioni in Sahel, la Francia è ancora l'unico paese europeo impegnato sul campo. L'Ue sta facendo la sua parte sul piano logistico e finanziario, ma per dare un senso alla sua diplomazia non può fare a meno dell’“hard power”.
L’11 gennaio l’esercito francese ha lanciato un’operazione militare per arrestare l’avanzata verso il sud del Mali dei gruppi armati islamisti che dalla primavera scorsa controllano il nord del paese. La stampa europea riconosce la necessità di intervenire, ma sottolinea anche i rischi legati all’operazione.
Sempre più persone colpite dalla crisi vengono reclutate come corrieri dai trafficanti di cocaina peruviani in cambio di qualche migliaio di euro. Per molti di loro il viaggio si conclude nelle terribili carceri di Lima.
Per alleviare la crisi finanziaria il governo di Lisbona ha varato una legge che garantisce un permesso di soggiorno a chi compra casa o investe nel paese, nella speranza di attirare i ricchi interessati a un passaporto Ue.
Se il Nobel è un riconoscimento ai risultati dell'integrazione europea avrebbe dovuto andare ai padri fondatori dell'Ue, non ai leader di oggi che stanno vanificando il loro impegno.
Il 10 dicembre l’Ue riceve il premio Nobel per la pace. Quelli che criticano la decisione del comitato dovrebbero ricordare che i conflitti bloccati dall’integrazione europea sono sempre pronti a riesplodere.
Il 29 novembre i paesi europei voteranno in ordine sparso sulla concessione alla Palestina dello status di paese osservatore. Il tempo in cui avevano una visione comune sembra ormai lontanissimo.
A prescindere dal risultato delle presidenziali, l'interesse degli Stati Uniti per il vecchio continente è destinato a calare. Il futuro degli equilibri mondiali si gioca nei paesi emergenti, e anche l’Europa dovrà rivolgersi a est.