economia
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Unione europea: Il prezzo dell’euro: denaro tedesco, sovranità francese
6 giugno 20127941PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Ferrovie: Lisbona-Kiev, treno cancellato
6 giugno 201213214 La Repubblica Roma -
Eurozona: Verso gli Stati Uniti d’Europa
5 giugno 201279891 The Guardian Londra -
Germania: La crisi alle porte
5 giugno 201212012PresseuropSüddeutsche Zeitung, Der Spiegel -
Spagna: Occhio ai Men in Black
5 giugno 20121208PresseuropABC -
Eurozona: Una Maastricht 2 per salvare Cipro e Spagna
4 giugno 20129215PresseuropDiário económico -
Crisi del debito: Bruxelles nega l’evidenza
31 maggio 201232986 The Guardian Londra -
Eurozona: Barroso spinge per l’unione bancaria
31 maggio 20124221PresseuropDer Standard -
Grecia: La colpa è di Atene
31 maggio 201216337 Coulisses de Bruxelles Bruxelles -
Spagna: Bankia è un osso troppo duro per Rajoy
29 maggio 201221243 El País Madrid -
Eurozona: Merkel vuole un’Europa più tedesca
28 maggio 201217644PresseuropDer Spiegel -
Serbia: Il dinaro paga la crisi greca
25 maggio 201226PresseuropLe Monde -
Consiglio europeo: Verso l’uscita
24 maggio 2012162120 France Inter Parigi -
Finanza: Il Parlamento europeo approva la Tobin tax
24 maggio 201212115PresseuropLa Tribune, The Daily Telegraph -
Vertice dell’eurozona: Crescita, non basta la parola
23 maggio 201224926 Trouw Amsterdam -
Germania: Thilo Sarrazin contro l’euro
23 maggio 20122911PresseuropFrankfurter Rundschau -
Grecia: Dall’euro al “geuro”
22 maggio 2012863Presseuropeuobserver.com -
Ue-Cina: L’asse Berlino-Pechino preoccupa i partner europei
22 maggio 20127813PresseuropLe Monde, Le Temps -
G8: Come svegliare l’economia
21 maggio 201216344 El País Madrid -
Spagna: L’importanza di fare i compiti
18 maggio 20125718 El Mundo Madrid -
Spagna: La Bce interviene nella riforma del settore bancario
16 maggio 2012505PresseuropCinco Días -
Grecia: L’addio all’euro è un bluff
15 maggio 201229684 La Stampa Torino -
Eurozona: Il firewall non basta se crolla la Grecia
15 maggio 2012651PresseuropFinancial Times -
Grecia: Lo Spiegel spinge Atene fuori dall’euro
14 maggio 20128614PresseuropDer Spiegel -
Eurozona: L’euro è appeso alle banche
14 maggio 201235644 NRC Handelsblad Amsterdam -
Eurozona: È il momento di crescere
10 maggio 2012303107 Il Sole-24 Ore Milano -
Commissione europea: Per crescere servono i fondi
9 maggio 20124512PresseuropLes Echos -
Spagna: Banche ancora a rischio per la bolla immobiliare
9 maggio 20126129PresseuropEl País, ABC -
Economia: Il piano di Draghi per la crescita
4 maggio 20128323Presseurop -
Ritratto: Tomáš Sedláček, l’economista fotogenico
3 maggio 201297 Respekt Praga -
Finanza: Londra e Parigi contro il piano per le banche
2 maggio 2012761PresseuropLe Figaro, Le Monde -
Romania: La nuova frontiera agricola
30 aprile 20124201 Le Monde Parigi -
Eurozona: Basta con il feticismo dell’austerity
26 aprile 2012503108 El País Madrid -
Eurozona: Il rigore è ancora necessario
26 aprile 20128935 Die Zeit Amburgo -
Auto: Incrocio pericoloso
23 aprile 20126626 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Economia: La crescita non si compra con i soldi
19 aprile 201227294 Dagens Nyheter Stoccolma -
Economia: Ue-Fmi, un’amicizia difficile
18 aprile 2012199122 NRC Handelsblad Amsterdam -
Portogallo: Madeira, un’isola in un mare di debiti
16 aprile 20122759 The Daily Telegraph Londra -
Lavoro: La Commissione promette 17 milioni di posti di lavoro
16 aprile 201213211PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Ungheria: Orbán irrita l’Ue e l’Fmi
13 aprile 2012511Presseurop -
Italia: La strada di Monti è ancora in salita
11 aprile 2012553PresseuropLa Stampa -
Italia: La crisi uccide i piccoli imprenditori
5 aprile 201237326 Linkiesta Milano -
Ambiente: L’Ue è troppo morbida sui pesticidi
4 aprile 201229PresseuropLe Monde -
Lavoro: La disoccupazione sale, la Germania assume
3 aprile 20121491PresseuropDie Welt -
Eurozona: Un’illusione da mille miliardi
2 aprile 20122958 De Volkskrant Amsterdam -
Economia: A ovest si risparmia di più
2 aprile 2012401PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Portogallo: L’Angola si fa strada
2 aprile 20123931 Visão Lisbona -
Spagna: Il bilancio più duro
30 marzo 20121406PresseuropEl País -
Telefonia: L’Ue contro il furto del roaming
29 marzo 20121122PresseuropFinancial Times, The Guardian -
Ritratto: John Donovan, l’incubo di Shell
27 marzo 20123278 Süddeutsche Zeitung Monaco
Doveva unire l'Atlantico alla steppa russa. Ma il grande progetto concepito negli anni novanta oggi esce ridimensionato da crisi economica e contestazioni.
Con l’esaurirsi delle alternative, l’unione politica e fiscale sembra sempre più probabile. I piani per realizzarla potrebbero emergere già al vertice del 28 e 29 giugno.
Il rapporto sullo stato delle economie dei 27 pubblicato il 30 maggio dimostra che nonostante qualche progresso la Commissione continua a difendere la fallimentare strategia dell’austerity.
I greci non sono gli unici in Europa a dover fare i conti con l’austerity, ma si sentono vittime di un complotto tedesco. Dopo anni di aiuti sprecati l’Ue deve costringerli a mettere finalmente mano alle riforme.
Nonostante le rassicurazioni del governo, Madrid sarà probabilmente costretta a chiedere aiuto all'Europa per salvare le sue banche. Un intervento che potrebbe implicare la messa sotto tutela della sua politica economica.
Al vertice del 23 maggio i leader europei hanno finalmente dimostrato di voler superare le loro divisioni. La mediazione su eurobond e integrazione è un primo passo in avanti.
Nelle ultime settimane quasi tutti i leader europei hanno sposato la causa dello sviluppo economico. Ma per tradurlo in realtà servono progetti concreti: i fondi per le infrastrutture sono un esempio, ma non sempre funzionano.
Al vertice di Camp David i leader mondiali si sono detti d’accordo sul rilancio della crescita. Servirà un piano ambizioso come quello che ha salvato la finanza.
I differenti esempi di Portogallo e Grecia non lasciano dubbi al governo di Mariano Rajoy: meglio soffrire come Lisbona oggi che ritrovarsi come Atene domani.
Nonostante il moltiplicarsi delle voci sull'uscita di Atene dall'eurozona, il paese non potrebbe sopravvivere senza l'Europa. Sarebbe meglio per tutti giocare a carte scoperte.
Nonstante il dibattito su austerity e crescita, la questione da cui dipende il futuro dell’euro è un’altra: la debolezza del settore bancario, costretto ad appoggiarsi agli stati in una pericolosa interdipendenza.
Le elezioni del 6 maggio hanno evidenziato la rottura tra la politica e i cittadini europei. Ora bisogna abbandonare il verticismo e la fissazione dell’austerity e far ripartire le economie attraverso solidarietà e integrazione.
Sfruttando la sua abilità di comunicatore questo giovane ex consigliere di Václav Havel ha trasformato il suo saggio “L'economia del bene e del male” in un best seller internazionale.
Attirati dal basso prezzo dei terreni, migliaia di agricoltori dell’Europa occidentale stanno ripopolando le campagne romene, incrociando nuove tendenze e vecchie tradizioni.
Nonostante il fallimento delle politiche di rigore a oltranza sia ormai evidente, la Germania continua a imporle. È ora di opporre dei contrappesi al suo strapotere.
In tutta Europa si moltiplicano gli attacchi all’ossessione tedesca per la disciplina fiscale. Ma anche se l’austerity da sola non basta, seppellirla troppo in fretta sarebbe un disastro.
L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio.
L’Europa crede di poter salvare i paesi in crisi inondandoli di fondi. Ma è stata proprio la disponibilità di crediti incondizionati a portarli nella situazione in cui si trovano.
Sotto Dominique Strauss-Kahn il Fondo ha svolto un ruolo essenziale nella gestione della crisi europea. Ma la nuova direttrice Christine Lagarde si sta rivelando un osso duro per la leadership di Angela Merkel.
Il piccolo arcipelago portoghese ha 250mila abitanti e sei miliardi di euro di debiti, risultato dei folli investimenti di un governo autonomo guidato da trentatré anni da Alberto João Jardim.
Dal 2008 almeno 50 artigiani e titolari di aziende si sono tolti la vita in Veneto. In una regione dove il lavoro è tutto, le difficoltà economiche sono un peso insopportabile.
Il 29 marzo i ministri europei delle finanze hanno dichiarato di aver trovato i soldi per il fondo anticrisi. In realtà si tratta di un artificio contabile che potrebbe crollare alla prima scossa.
Mentre l’economia portoghese è in crisi, quella angolana è inondata dai proventi del petrolio. E gli investitori nazionali ne approfittano per fare acquisti nell’ex potenza coloniale.
Per vendicarsi di un torto subito, un pensionato britannico ha aperto un sito in cui svela il lato oscuro del colosso petrolifero. Le sue denunce sono già costate miliardi di dollari all’azienda.