industria e commercio
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Paesi Bassi
Vietata la “droga” dei somali
11 gennaio 20121PresseuropPresseurop -
Alimentazione
A tavola con gli amici
15 novembre 20113Süddeutsche Zeitung Monaco -
Italia
La Fiat se ne va
4 ottobre 20112PresseuropPresseurop -
Commercio
L’Ue apre ai prodotti palestinesi
28 settembre 20111PresseuropLa Vanguardia -
Romania
Torna la febbre dell’oro
15 settembre 20111Revista 22 Bucarest -
Ue-Cina
Se Pechino assedia l’Europa
28 giugno 20112The Guardian Londra -
Polonia-Germania
Berlino e Varsavia sempre più vicine
17 giugno 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Svezia
I cinesi salvano la Saab
3 maggio 2011PresseuropDagens industri -
7 marzo 2011PresseuropGandul
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20 dicembre 2010PresseuropEl Periódico de Catalunya
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Inchiesta
Gli schiavi che pescano per l’Europa
7 ottobre 20103The Guardian Londra -
Ungheria
Opel va a est
22 settembre 2010PresseuropNépszabadság -
Economia
Non abbiamo paura della Cina
31 agosto 20103De Standaard Bruxelles -
Pesca
La guerra dello sgombro
24 agosto 2010The Guardian Londra -
Repubblica Ceca
Una provincia economica della Germania
8 luglio 2010PresseuropLidové noviny -
20 maggio 2010PresseuropTa Nea
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22 aprile 2010PresseuropLa Stampa
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23 marzo 2010De Morgen Bruxelles
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Polemica
Il modello tedesco sotto accusa
16 marzo 20101Presseurop -
Internet
Google nel mirino di Bruxelles
25 febbraio 2010PresseuropLe Figaro -
Svezia-Paesi Bassi
Soccorso di lusso per Saab
27 gennaio 20101PresseuropDagens Nyheter -
Industria automobilistica
Futuro da rottamare
22 gennaio 20101Presseurop -
5 novembre 2009Presseurop
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Mercato delle emissioni
Industria verde ma non troppo
28 ottobre 2009La Tribune Parigi -
Germania
Colonia, profumo di successo
23 ottobre 2009Cafébabel.com Parigi -
Danimarca
L'esperienza si esporta
21 ottobre 2009PresseuropBerlingske Tidende -
Germania
Opel-Magna non convince Bruxelles
20 ottobre 2009PresseuropGazeta Wyborcza -
Belgio-Libia
Un contratto imbarazzante
9 ottobre 2009PresseuropLe Soir -
Commercio
Moldavia, l'Eldorado europeo
28 settembre 2009PresseuropEvenimentul Zilei -
17 settembre 200910Handelsblatt Düsseldorf
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Automobile
La seconda vita elettrica della Trabant
16 settembre 20091PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Germania
L'Opel è salva, ma fino a quando?
11 settembre 2009PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
3 settembre 2009PresseuropHandelsblatt
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Industria chimica
Gli animali vittime della direttiva Reach
1 settembre 2009PresseuropLe Monde -
Liechtenstein
Il segreto bancario ti salva la vita
18 agosto 2009PresseuropThe Independent -
Belgio–Paesi Bassi
Braccio di ferro sull'estuario della Schelda
17 agosto 2009PresseuropLe Soir -
24 luglio 2009PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung
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Petrolio
Le mani sporche della Shell
23 luglio 20092Vrij Nederland Amsterdam -
20 luglio 2009PresseuropFrankfurter Rundschau
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Concorrenza
La giustizia colpisce Eon e Gdf-Suez
9 luglio 2009PresseuropTrouw -
Traffici
Ancora diamanti insanguinati
25 giugno 2009PresseuropThe Independent -
25 giugno 2009PresseuropGazeta Wyborcza
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Aeronautica
Troppi padri per l'Airbus cinese
24 giugno 20091Libération Parigi -
Energia
Il petrolio in ostaggio
24 giugno 2009La Stampa Torino -
17 giugno 2009PresseuropGöteborgs-Posten
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3 giugno 2009Der Spiegel Amburgo
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare dovrebbe vigilare sui cibi in vendita nell'Ue. Ma i suoi responsabili sono un po' troppo vicini alle grandi aziende alimentari che dovrebbero sorvegliare.
Con il prezzo del principale bene rifugio alle stelle, il governo vuole riaprire la miniera più grande del paese. Ma i rischi ambientali e la poca trasparenza dell'operazione suscitano diverse preoccupazioni.
Indebolita dalla crisi del debito, l'Europa sta aprendo le porte agli investimenti cinesi. Per questo oggi è urgente capire che tipo di potenza sta diventando la Cina, scrive Timothy Garton Ash.
Gran parte del pesce consumato nel continente proviene da pescherecci di frodo che sfruttano manodopera schiavizzata e distruggono le riserve dell'Africa occidentale. Lo rivela una ong britannica.
Il gigante asiatico cresce a vista d'occhio ed è ormai la seconda economia del mondo. Ma non è il caso di allarmarsi troppo: la sua crescita è destinata a rallentare, e l'Europa è già riuscita a superare la concorrenza orientale.
L'aumento unilaterale delle quote pesca da parte di Islanda e Isole Faroer sta irritando la Norvegia e la Scozia, che temono per la propria industria ittica. L'Unione europea, però, non ha ancora elaborato una strategia per far rispettare gli accordi.
La preponderanza commerciale tedesca indebolisce le economie europee. L'accusa della ministra francese dell'economia, sempre più condivisa dal resto d'Europa, accende il dibattito sulla stampa dei due paesi.
L'annuncio della chiusura dello stabilimento Opel di Anversa sottolinea la crisi del settore in Europa. Al di là della congiuntura economica, la stampa si interroga sulle prospettive di un modello industriale fondamentale per il continente.
La decisione della General Motors di annullare la cessione della Opel al consorzio russo-canadese Magna-Sberbank, desiderata da Berlino, ha provocato reazioni contrastanti in Europa. Mentre in Germania esplode l'indignazione, altrove si sottolinea che l'intervento del governo tedesco era stato perlomeno inopportuno, anche se la sua reazione è comprensibile.
L’Acqua di Colonia, celebre in tutto il mondo da secoli, ha sfruttato la situazione geografica ideale della città che le dà il nome. Nel cuore dell’Europa, Colonia affina la propria strategia per tessere legami internazionali.
Il Salone di Francoforte è in programma dal 17 al 27 settembre. Quest'anno le grandi cilindrate hanno lasciato la ribalta ai veicoli ecologici. Ma secondo Handelsblatt, questa nuova tendenza potrebbe non avere un futuro.
Secondo la rivista Fortune, Shell è diventata quest'anno la più grande azienda del mondo. Ma come funziona in realtà? Il settimanale olandese Vrij Nederland ha pubblicato una lunga inchiesta sul gigante anglo-olandese. Eccone un estratto.
L'inaugurazione del primo Airbus costruito a Tianjin segna il debutto dell'aeronautica civile cinese. Un mercato cruciale per gli europei, che alimenta tensioni tra Francia, Gran Bretagna e Germania.
La recessione ha ridotto la domanda di petrolio di due milioni di barili al giorno, ma i prezzi sono tornati a salire. Perché? La risposta sta anche nelle superpetroliere ancorate al largo di Rotterdam, in attesa che i baroni del greggio decidano che è il momento di vendere.
È necessario regolamentare i mercati finanziari europei? La questione divide i ministri delle finanze dell'Unione. La vecchia guardia è favorevole, al contrario di Londra, Dublino e alcuni dei nuovi membri orientali.