euro
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Summit europeo: La “guerra” di Merkel
27 ottobre 20111PresseuropDaily Express -
Summit europeo: Una punizione per le banche spagnole
27 ottobre 20111PresseuropABC -
Summit europeo: Verso gli Stati Uniti d’Europa
27 ottobre 201113PresseuropLibération -
Rassegna stampa: L’Europa di fronte all’Apocalisse
26 ottobre 20111041PresseuropLe Figaro, Handelsblatt, La Vanguardia & altri 2 -
Italia: Un mini accordo per placare l’Europa
26 ottobre 2011PresseuropCorriere della Sera -
Vertice europeo: Il giorno della verità
26 ottobre 2011712 Le Monde Parigi -
Crisi dell'euro: Mai senza il mio Bundestag
25 ottobre 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Rassegna stampa: Angela, padrona incontrastata
24 ottobre 20111217Presseurop -
Finanza: Gioco a perdere
20 ottobre 20112008 Frankfurter Rundschau Francoforte -
Grecia: Quattro giorni d’inferno
20 ottobre 2011721 Eleftherotypia Atene -
Rassegna stampa: Le agenzie tornano alla carica
19 ottobre 20119616Presseurop -
Svizzera: Caccia ai capitali greci
19 ottobre 2011PresseuropBild -
Crisi del debito: Berlino mantiene alta la tensione
18 ottobre 2011PresseuropIl Sole-24 Ore -
Istituzioni: I rischi del decisionismo
17 ottobre 201110815 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Regno Unito: La crisi azzera la crescita
17 ottobre 20113PresseuropThe Daily Telegraph -
Eurozona: Adesso o mai più
13 ottobre 20111PresseuropGazeta Wyborcza -
Eurozona: Salvataggio di cartone
12 ottobre 20112888 Irish Independent Dublino -
Slovacchia: Di nuovo nel buco nero?
12 ottobre 2011473 SME Bratislava -
Debito: Tre errori sono abbastanza
11 ottobre 20111118 La Vanguardia Barcellona -
Efsf: Malta vota sì, tocca alla Slovacchia
11 ottobre 2011PresseuropThe Times of Malta -
Bce: L’Europa senza Trichet
6 ottobre 2011652 El País Madrid -
Rassegna stampa: Dexia, una bomba per la zona euro
5 ottobre 20111562Presseurop -
Italia: Moody’s rincara la dose
5 ottobre 2011PresseuropCorriere della Sera -
Finlandia-Grecia: Garanzie a doppio taglio
5 ottobre 20111PresseuropHelsingin Sanomat -
Grecia: Il colpo di grazia della troika
4 ottobre 2011PresseuropEleftherotypia -
Unione monetaria: Il trionfo degli euroscettici
30 settembre 201131810 The Spectator Londra -
Germania: Il Bundestag salva l’euro e il governo
30 settembre 2011PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Slovacchia: Compromesso sul bailout
29 settembre 2011PresseuropSME -
Finlandia: Helsinki approva il fondo salvastati
29 settembre 2011PresseuropHelsingin Sanomat -
Crisi del debito: La soluzione è la bancarotta
28 settembre 2011502 Irish Independent Dublino -
Crisi del debito: Pronto a esplodere
26 settembre 20112PresseuropDer Spiegel -
Debito: L’Fmi chiede all’Europa di agire subito
23 settembre 2011PresseuropLa Stampa -
Portogallo: Deutsche Bank accoglie i profughi della crisi
20 settembre 2011Presseuropi -
Banche: Un salvagente di dollari
16 settembre 20111PresseuropRzeczpospolita -
Euro: La ricetta dell’Economist per la crisi
16 settembre 20111396PresseuropThe Economist -
Crisi del debito: La carità pelosa di Pechino
14 settembre 20111894 La Repubblica Roma -
Debito: Merkel e Sarkozy al soccorso della Grecia
14 settembre 2011PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Germania: La crisi greca spacca la coalizione
14 settembre 20112PresseuropFinancial Times Deutschland, Financial Times Deutschland -
Rassegna stampa: Euro, l’incubo diventa realtà
13 settembre 20111395Presseurop -
Eurozona: La fine del mito della stabilità
12 settembre 20111413 Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Grecia: Ancora sacrifici inutili?
12 settembre 20111PresseuropEleftherotypia -
Eurozona: Il governo olandese minaccia espulsioni
9 settembre 20114PresseuropDe Volkskrant -
Crisi del debito: Madrid e Roma, due stili di crisi
8 settembre 20111165 La Vanguardia Barcellona -
Crisi del debito: Le banche cadono in piedi
8 settembre 2011PresseuropDer Standard -
Rassegna stampa: Svizzera: “benvenuti nell’euro”
7 settembre 20111311Presseurop -
Slovacchia: Bruxelles preme per il contributo al bailout della Grecia
7 settembre 2011Presseurop -
Italia: Manovra, il momento della verità
7 settembre 2011PresseuropCorriere della Sera -
Germania: L’ultimo sì
7 settembre 2011933 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Grecia: Sul filo del rasoio
6 settembre 201110813 To Ethnos Atene -
Germania: I piani di salvataggio appesi al Bundestag
5 settembre 201113PresseuropDer Spiegel
Per la stampa europea, il summit straordinario che si tiene oggi a Bruxelles è di fondamentale importanza. Ma che si tratti di salvare la Grecia o di proteggere la moneta unica, a regnare è l'inquietudine.
Per affrontare la crisi del debito e salvare l'euro, il Consiglio europeo e il summit dell'eurozona del 26 ottobre devono escogitare necessariamente soluzioni a lungo termine. La crisi dell'Europa è figlia del nostro egoismo. Ora non c'è più tempo da perdere, bisogna reagire. Altrimenti, sarà il caos.
La stampa europea è unanime: durante il vertice di Bruxelles del 23 ottobre è stata la cancelliera tedesca a dettare le condizioni ai partner - Francia compresa - per far uscire l'euro e i paesi più indebitati dalla crisi.
Dimenticando il fondamento della propria legittimità, la politica europea cerca di combattere l'attacco dei mercati con le sue stesse armi. Una battaglia persa in partenza.
Tra lo sciopero generale e il vertice europeo in programma per domenica, il governo di Atene sta vivendo uno dei suoi periodi più difficili. Ma rischi e responsabilità sono enormi anche per il resto d'Europa.
A pochi giorni da un vertice che si annuncia decisivo per la zona euro, le agenzie di rating hanno nel mirino il debito sovrano di Spagna e Francia e delle banche italiane. La stampa europea si interroga su questo attacco, mentre Bruxelles cerca delle contromisure.
Le proposte di riforma alle istituzioni dell'eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell'euro e gli altri.
Nel valutare i risultati delle misure anticrisi imposte a Grecia, Irlanda e Portogallo, la troika Ue-Bce-Fmi vede solo quello che vuole vedere. Ma chiudere gli occhi non basterà a scongiurare il peggio.
Con la bocciatura del rafforzamento del Fesf, il parlamento slovacco ha messo in forse la risposta dell'Ue alla crisi del debito. La crisi politica che ne è seguita rischia di invertire il cammino del paese verso il sistema occidentale.
Nella gestione della crisi della Grecia l'Europa ha già commesso tre gravi sbagli, trasformandola in un'emergenza globale. Ora deve evitare il quarto: pensare alle banche e non a stimolare la crescita.
Il mandato del governatore della Bce sta per scadere. Accusato sia di eccessiva timidezza che di troppa intraprendenza, nonostante alcuni gravi errori è riuscito a tenere a galla l'unione monetaria nella tempesta.
Gravata da una montagna di titoli tossici, la banca franco-belga è di nuovo al collasso. Un fallimento che rimette in dubbio la credibilità degli istituti europei e potrebbe innescare un effetto valanga.
Agli esordi della moneta unica molti commentatori e giornalisti britannici condussero una violenta campagna contro chiunque esprimesse dubbi sulla sua adozione. Ma la storia ha dato pienamente ragione a questi ultimi.
Le voci su un possibile default controllato della Grecia hanno rassicurato i mercati invece di scatenare il panico. Del resto sono le leggi base dell'economia a indicare la via d'uscita più sensata per i paesi in crisi con i pagamenti.
Come altri paesi europei in crisi, anche l'Italia spera che i capitali cinesi possano rilevare una parte dei suoi debiti. Ma gli investitori asiatici hanno l'occhio lungo e sono attenti ai propri interessi.
Mentre la Spagna si è subito piegata alle pressioni della Germania e della Bce adottando una riforma lampo, l'Italia continua a puntare i piedi e non ha ancora varato la sua sospirata manovra.
La Corte costituzionale di Karlsruhe non ha annullato la partecipazione tedesca al bailout dei paesi dell'eurozona come si era temuto. Ma ha avvertito: d'ora in poi per avere più Europa bisognerà modificare la legge fondamentale.
Le speranze che il piano di rigore imposto ad Atene con il bailout del 21 luglio scorso rimettesse in sesto le finanze del paese si stanno rivelando vane. Il governo è impotente, e lo stesso sentimento si diffonde tra i cittadini.