Informazione e nuove tecnologie
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Grecia: Schermo nero per la tv pubblica
12 giugno 2013132 24PresseuropEleftherotypia, I Kathimerini -
Europa centrale: I cacciatori di bugie
27 maggio 2013498 8 Respekt Praga -
Germania: “Pesante sconfitta per Google Deutschland”
15 maggio 201324 3PresseuropDie Welt -
Informazione: “Il dovere di raccontare”
3 maggio 201338 1PresseuropLa Stampa -
Danimarca: “La commissaria europea rimprovera la Danimarca sulla privacy”
10 aprile 201334 3PresseuropPolitiken -
Internet: Continua lo scontro Ue-Google sulla privacy
3 aprile 201366 3PresseuropFinancial Times, The Daily Telegraph -
Televisione: Euronews, la Babele dell’informazione
29 marzo 2013209 22 La Croix Parigi -
Regno Unito: “I deputati votano una legge sulla stampa”
18 marzo 201341PresseuropThe Sun -
Repubblica Ceca: Il banco di prova degli hacker
13 marzo 201371 4 Respekt Praga -
Ungheria: “Klubrádió ha vinto ancora”
6 marzo 201355PresseuropNépszabadság -
Internet: Lo spam di stato
22 febbraio 2013422 9 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Internet: Una multa per Google
20 febbraio 201353 2PresseuropLe Monde -
Stampa: Bruxelles deve tutelare il pluralismo
23 gennaio 201369 6PresseuropFinancial Times -
La stampa in Europa (5/5): Nella bolla di Bruxelles
29 dicembre 2012485 14 Inside Story Melbourne -
La stampa in Europa (4/5): La cultura è diventata un lusso
27 dicembre 2012918 17 Axess Stoccolma -
La stampa in Europa (2/5): Ancora a letto con il potere
25 dicembre 2012409 9 The New York Times New York -
La stampa in Europa (1/5): El País paga le manie di grandezza
24 dicembre 2012649 18 Mediapart Parigi -
Informazione: Il giornale che scorre
6 dicembre 2012313 8 Der Spiegel Amburgo -
Regno Unito: La stampa teme la riforma
30 novembre 201278 8PresseuropFinancial Times, The Daily Telegraph, The Sun -
Televisione: Il segreto delle serie danesi
30 novembre 2012866 33 Le Monde Parigi -
Regno Unito: La Bbc cade ancora più in basso
12 novembre 201231 17PresseuropThe Independent, The Daily Telegraph, The Guardian -
Grecia: L’austerity taglia la libertà di stampa
6 novembre 2012273 7 The Observer Londra -
Grecia: Perché ho pubblicato la lista Lagarde
31 ottobre 20121562 90 The Guardian Londra -
Società: I “cyber-bohémien” di Berlino non vogliono lavorare
14 agosto 2012284 27 Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Germania: La cancelliera vende bene... altrove
13 agosto 201241 6Presseurop -
Germania: A ranghi serrati dietro la cancelliera
12 luglio 2012234 260 Die Tageszeitung Berlino -
Internet: I deputati europei bocciano l’Acta
4 luglio 201249 6PresseuropRzeczpospolita -
Stampa: La voce delle minoranze
14 giugno 2012230 1 Hufvudstadsbladet Helsinki -
Stampa: Un giornale per la “generazione E”
31 maggio 2012117 5PresseuropGazeta Wyborcza, Le Monde, El País & altri 3 -
Estonia: La vita dopo Facebook
28 maggio 2012226 6 Postimees Tallinn -
Ritratto: Sascha Lobo, il più odiato di internet
22 maggio 201281 Die Zeit Amburgo -
Ritratto: Max Schrems - I don’t like Facebook
27 aprile 2012927 4 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Internet: Bruxelles contro Google e Acta
2 marzo 2012454 1PresseuropThe Guardian, El País -
Francia: Informazione e potere, un legame perverso
28 febbraio 201270 3PresseuropLibération -
Internet: Acta sconfitto dalle proteste
13 febbraio 2012131 1PresseuropRzeczpospolita -
Stampa: Il giornale dell’Europa di domani
26 gennaio 2012112 7PresseuropLa Stampa, Le Monde, Gazeta Wyborcza & altri 3 -
Intervista: “Internet è il fondamento dell’identità giovanile”
25 gennaio 2012223 1 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Internet: Il difficile diritto all’oblio
25 gennaio 201258 7PresseuropLa Repubblica -
Internet: La rete si ribella all’accordo Acta
24 gennaio 2012PresseuropGazeta Wyborcza -
Internet: La Commissione difende il diritto all'oblio
2 gennaio 201298PresseuropPúblico -
Internet: Open data, l’oro digitale
16 dicembre 2011360 3 La Stampa Torino -
L'europeo della settimana: Il cyberattivista di piazza Tahrir
6 dicembre 2011272 1 Fokus Stoccolma -
Unione europea: Il Verbo si è fatto carta, color salmone
29 novembre 2011166 12 De Morgen Bruxelles -
Stampa: Ancora scintille tra Islam e satira
2 novembre 20112PresseuropCharlie Hebdo -
Privacy: L’Europa contro Facebook
24 ottobre 2011784 3 The Irish Times Dublino -
Giornalismo: Un premio contestato
19 ottobre 201139PresseuropExpressen -
Paesi Bassi: Gli hacker attaccano il fisco
6 settembre 2011PresseuropNRC Handelsblad -
Paesi Bassi: I siti offrono la libertà dai cookies
30 agosto 201142PresseuropDe Volkskrant -
Informazione: La banalità degli euroscettici
19 agosto 2011151 16 Die Zeit Amburgo -
Regno Unito: News of the World, Murdoch sapeva tutto
17 agosto 2011PresseuropThe Independent
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Il sito Demagog.cz è stato fondato da un gruppo di studenti cechi e slovacchi per smascherare le false affermazioni dei politici con il fact checking. Con le presidenziali ceche del 2013 sono diventati famosi.
La rete all news paneuropea compie vent’anni. Con una redazione composta di 400 giornalisti provenienti da 30 paesi diversi, ogni giorno deve gestire 13 lingue e altrettanti modi di presentare le notizie.
La settimana scorsa diversi siti cechi sono stati oggetto di un misterioso sabotaggio informatico. Forse era solo una prova generale in vista di un attacco contro un bersaglio più grosso.
Martin Münch è considerato il tedesco più cattivo del web. Fornisce software di sorveglianza alla polizia e ai servizi segreti. Ma i suoi programmi vengono utilizzati anche dai dittatori per “spiare” i cittadini.
Nonostante le ristrettezze economiche, per i corrispondenti dalla capitale dell’Ue non è difficile trovare materiale per i loro pezzi. Il problema semmai è un eccesso d’informazione che rischia di deformare la realtà.
Con la crisi i quotidiani tagliano le pagine letterarie per dare più spazio a costume e società. Ma per raggiungere un pubblico più ampio rischiano di perdere i loro lettori più affezionati.
Il governo di Nicolas Sarkozy era stato criticato per la sua collusione con i mezzi di comunicazione. Ma in questo campo il suo successore François Hollande non
si sta rivelando molto diverso.
Il quotidiano di sinistra era tra i simboli della Spagna democratica e una delle più solide realtà della stampa nazionale. Ma un investimento sbagliato lo ha precipitato in una spirale disastrosa.
Dopo la Frankfurter Rundschau, anche il Financial Times Deutschland ha annunciato la chiusura. Ma non è la stampa a essere in crisi, quanto un'idea di informazione ormai superata dagli eventi.
Il 29 novembre è stato pubblicato l’atteso rapporto del giudice della Corte d’appello Brian Leveson sulla situazione della stampa nel Regno Unito, che contiene una durissima condanna dell’etica dei mezzi d’informazione. A seguito dello scandalo delle intercettazioni telefoniche un gruppo di giornalisti (tra cui due ex direttori del News of the World) devono affrontare un processo penale, accusati tra le altre cose di corruzione.
Le produzioni della tv pubblica danese, come The Killing e Borgen, sono seguitissime in tutto il mondo. Il motivo è la grande libertà concessa agli autori e l’indipendenza dal successo commerciale.
L’Ue denuncia regolarmente gli abusi del governo ungherese, ma chiude un occhio sulle intimidazioni di Atene ai giornalisti. Forse perché sa di esserne in parte responsabile.
Nel 2010 una lista con i nomi di duemila evasori fiscali greci è stata consegnata al governo di Atene, ma senza risultati. Il giornalista Kostas Vaxevanis è stato arrestato per averla pubblicata. Ecco il suo racconto.
“Povera ma bella”, la capitale tedesca è un centro creativo e all’avanguardia, ma continua a vivere con i sussidi versati dagli altri Länder. Qui vive una popolazione per la quale il lavoro dipendente è un’angoscia, e il sussidio universale una speranza. Ritratto ironico di un famoso blogger.
Nella crisi dell’euro i mezzi di comunicazione tedeschi ripetono all’unisono i pregiudizi e le frasi fatte sugli altri paesi e hanno un ruolo decisivo nella contestata politica di Angela Merkel.
Le piccole comunità linguistiche in Europa sono minacciate dalla svolta nazionalista di molti governi. Per questo i giornali che le servono svolgono un ruolo fondamentale, anche grazie a internet.
Il paese baltico è uno dei più connessi d’Europa, ma la maggior parte dei suoi abitanti non ha un account sul social network. Lo stress e la mancanza di privacy spingono sempre più utenti a uscirne.
Per quanto riguarda il web la Germania è ancora un paese arretrato e spaventato dalla novità. Ecco perché uno dei suoi blogger più famosi suscita tanta invidia e antipatia.
Uno studente di legge austriaco ha avviato da solo una enorme campagna contro gli abusi della privacy da parte del social network. Ma ora deve superare anche l’ostruzionismo delle autorità.
Mentre il governo polacco si accinge a firmare l’accordo antipirateria (ACTA in inglese), migliaia di giovani sono scesi in strada a protestare, temendo che le basi stesse del loro stile di vita siano a rischio.
Mettere a disposizione dei cittadini i dati delle pubbliche amministrazioni, come raccomanda la Commmissione europea, potrebbe generare un'economia dell'informazione del valore di 40 miliardi di euro all'anno.
Quando Mubarak ha spento internet per ostacolare le proteste contro il suo regime, un gruppo di attivisti europei ha aggirato il blocco e ridato voce agli egiziani. Tra loro c'era Christopher Kullenberg, militante e teorico della libertà d'espressione digitale.
I governi forti sono in via di estinzione in tutta Europa. La politica cede il passo a una tecnocrazia sovranazionale che ha come unico punto di riferimento ideologico le opinioni dei grandi quotidiani economici.
Facebook ficca troppo il naso nei dati degli utenti? Le riflessioni di uno studente di legge austriaco sono sfociate in un'inchiesta sulla protezione dati in Irlanda, sede del quartier generale europeo del social network.
Perché ogni articolo a favore dell'Europa suscita una valanga di commenti infuriati? Per capirlo, un giornalista ha incontrato un lettore particolarmente arrabbiato.