cultura e idee
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Ue-Usa: Il libero scambio minaccia il cinema europeo
14 giugno 2013305 99 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Grecia: Schermo nero per la tv pubblica
12 giugno 2013132 24PresseuropEleftherotypia, I Kathimerini -
Proteste in Turchia: Reazionari sulle barricate
11 giugno 2013347 12 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Nazioni unite: La Catalogna entra all’Unesco
6 giugno 2013135 5PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Europa centrale: I cacciatori di bugie
27 maggio 2013499 8 Respekt Praga -
Unione europea: Senza opposizione non c’è democrazia
24 maggio 2013353 75 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Eurozona: Qua ci vuole Martin Lutero
17 maggio 2013746 206 La Repubblica Roma -
Unione europea: “L’Europa con la sinistra”
16 maggio 201364 3PresseuropDie Tageszeitung -
Ue-Usa: Aumentano i no al libero scambio dei prodotti culturali
15 maggio 201381 7PresseuropLa Tribune -
Germania: “Pesante sconfitta per Google Deutschland”
15 maggio 201381 3PresseuropDie Welt -
Festa dell’Europa: L’euro è destinato a un inevitabile tracollo
9 maggio 2013325 133 Il Sole-24 Ore Milano -
Festa dell’Europa: L’esperimento europeo è fallito
9 maggio 20131323 89 Il Sole-24 Ore Milano -
Islanda: Salvati dall’architettura
7 maggio 2013314 Público Lisbona -
Cultura: “200 anni. Kierkegaard, filosofo della libertà”
3 maggio 2013269 5PresseuropDe Groene Amsterdammer -
Informazione: “Il dovere di raccontare”
3 maggio 201338 1PresseuropLa Stampa -
Democrazia: Una cura svizzera per l’Europa
1 maggio 2013885 42 Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Architettura: Messi ispira la Bce
26 aprile 2013131 35 Der Spiegel Amburgo -
Idee: Un risveglio difficile
25 aprile 2013952 66 Kultura Sofia -
Ue-Usa: I registi contro il libero scambio del cinema
24 aprile 201377 4PresseuropLes Echos -
Francia-Germania: Vecchi rancori in mostra
24 aprile 2013220 39 Le Monde Parigi -
Belgio: Il rinascimento artistico di Bruxelles
18 aprile 2013321 2 NRC Handelsblad Amsterdam -
Idee: La crisi è stupida
18 aprile 2013427 155 El País Madrid -
Idee: Democrazia elettronica necessaria ma non sufficiente
16 aprile 2013442 26 La Stampa Torino -
Società: La rivoluzione è possibile
10 aprile 20133266 24 Wprost Varsavia -
Danimarca: “La commissaria europea rimprovera la Danimarca sulla privacy”
10 aprile 201334 3PresseuropPolitiken -
Democrazia: Viva la repubblica europea
5 aprile 20131260 299 Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Paesi Bassi: “Rembrandt torna al suo posto”
5 aprile 201347 3PresseuropDe Volkskrant -
Internet: Continua lo scontro Ue-Google sulla privacy
3 aprile 201366 3PresseuropFinancial Times, The Daily Telegraph -
Ungheria: Budapest, le rovine della cultura
29 marzo 20132155 28 Der Freitag Berlin -
Televisione: Euronews, la Babele dell’informazione
29 marzo 2013209 22 La Croix Parigi -
Germania: “Il buco del promotore”
28 marzo 201326 1PresseuropNeues Deutschland -
Idee: L’“Impero latino” contro l’egemonia tedesca
26 marzo 20133222 491 Libération Parigi -
Unione europea: Se la politica torna all’agorà di Atene
25 marzo 2013349 90 La Repubblica Roma -
Islanda: La cultura è la soluzione
22 marzo 201314976 26 El País Madrid -
Ungheria: “Szaniszló ha restituito il premio”
21 marzo 201331 2PresseuropMagyar Hírlap -
Regno Unito: “I deputati votano una legge sulla stampa”
18 marzo 201341PresseuropThe Sun -
Unione europea: Il problema tedesco
15 marzo 2013312 270PresseuropNew Statesman, The Daily Mail -
Istituzioni europee: Il politichese dell’Unione
15 marzo 2013190 25 Revue Politika Brno -
Repubblica Ceca: Il banco di prova degli hacker
13 marzo 201371 4 Respekt Praga -
Idee: L’Europa sta perdendo i cittadini
11 marzo 2013806 98 El País Madrid -
Idee: Una nuova Belle époque
6 marzo 2013595 215 The New York Times New York -
Ungheria: “Klubrádió ha vinto ancora”
6 marzo 201355PresseuropNépszabadság -
Italia: Beppe Grillo, il populista libertario
4 marzo 2013224 17 De Morgen Bruxelles -
Vaticano: “Amen”
28 febbraio 201314 8PresseuropFrankfurter Rundschau -
Internet: Lo spam di stato
22 febbraio 2013422 9 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Germania: “L’eternità di Preußler”
21 febbraio 201316PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Internet: Una multa per Google
20 febbraio 201353 2PresseuropLe Monde -
Cinema: L’arte romena dell’autoflagellazione
19 febbraio 2013137 Adevărul Bucarest -
Cinema: “Nazif Mujić torna a Sarajevo con due Orsi”
18 febbraio 201329PresseuropOslobođenje -
Vaticano: “Senza forze”
12 febbraio 201315 20PresseuropBild
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I negoziati per l’accordo commerciale transatlantico potrebbero portare alla revoca dell’“eccezione culturale”, che ha consentito di mantenere i sussidi nazionali. Esposta alla concorrenza americana, l’industria audiovisiva europea rischia di sparire.
Come tutte le manifestazioni recenti, anche quelle di Istanbul sono viste con favore dai nostalgici del ‘68. Ma a ben guardare vogliono tutte conservare il sistema borghese, non cambiarlo.
Il sito Demagog.cz è stato fondato da un gruppo di studenti cechi e slovacchi per smascherare le false affermazioni dei politici con il fact checking. Con le presidenziali ceche del 2013 sono diventati famosi.
Il deficit di democrazia dell’Ue non dipende dalla poca rappresentatività delle sue istituzioni, ma dalla mancanza di un’alternativa credibile che organizzi il dissenso come negli stati.
L'Ue sta diventando una Chiesa corrotta, bisognosa di uno Scisma protestante. Il primato di un'economia sempre più dogmatica deve essere sovvertito dal ritorno della politica.
La causa principale delle difficoltà dell'integrazione europea e del suo probabile fallimento è la riluttanza dei paesi membri a cedere parte della loro sovranità.
L'Unione europea è stata costruita su basi economiche, politiche e geopolitiche, e sotto tutti questi aspetti il giudizio sui risultati ottenuti non può che essere estremamente negativo.
L’auditorium Harpa di Reykjavik è il simbolo della rinascita del paese dopo la crisi finanziaria del 2008. Anche per questo è stato scelto come vincitore del premio Mies van der Rohe.
Per risolvere il suo storico deficit democratico, l’Ue dovrebbe imparare dal successo della democrazia diretta nella Confederazione. Ma i referendum non devono diventare un’arma nello scontro nord-sud.
Per la nuova sede della Banca centrale europea a Francoforte l'architetto austriaco Wolf Dieter Prix si è ispirato al gioco del Barcellona. Un elemento d'imprevedibilità che potrebbe aiutare l'istituzione a destreggiarsi nella crisi dell'euro.
I pilastri che reggevano l’Unione europea, come il benessere e la minaccia sovietica, sono crollati uno dopo l’altro. Per ritrovare legittimità l’Europa deve parlare chiaro ai suoi cittadini.
Il Louvre celebra i 50 anni del trattato dell’Eliseo con un'esposizione sulla pittura tedesca. Ma in Germania c’è chi ha interpretato le scelte dei curatori come un’altra conferma dei pregiudizi francesi sul nazismo.
Grazie agli affitti più bassi e alla buona posizione, la capitale belga sta convincendo sempre più galleristi ad abbandonare Parigi e Amsterdam. Ma per fare il salto dovrà anche cambiare mentalità.
Lo scontro tra nord e sud che sta spaccando l’Ue va contro i più basilari principi della razionalità: in un sistema sociale cooperare conviene a tutti, anche a chi è convinto di pagare.
Di fronte alla crisi dei partiti, molti invocano la rappresentanza diretta resa possibile dalla diffusione di internet. Ma i due sistemi dovrebbero integrarsi piuttosto che escludersi a vicenda.
Quando la classe media e i giovani sono sistematicamente esclusi dai vertici economici e sociali l’unica via di sbocco è la sovversione del sistema. I leader europei non dovrebbero dare per scontata la stabilità.
L’approccio “realista” all’integrazione europea non riesce a superare le contraddizioni tra gli interessi nazionali e l’interdipendenza economica. Bisogna puntare più in alto con un progetto in grado di cambiare la storia.
Dal trionfo di Fidesz alle ultime elezioni mezzo milione di ungheresi ha già lasciato il paese. Il governo Orbán sta soffocando la vita intellettuale e imponendo il conformismo a tutta la società.
La rete all news paneuropea compie vent’anni. Con una redazione composta di 400 giornalisti provenienti da 30 paesi diversi, ogni giorno deve gestire 13 lingue e altrettanti modi di presentare le notizie.
Nell'immediato dopoguerra il filosofo francese Alexandre Kojève aveva suggerito la creazione di un’unione dei paesi mediterranei accomunati da cultura e interessi. Alla luce della problematica ascesa della Germania come potenza continentale, questa idea potrebbe tornare attuale.
La crisi del modello partitico in Europa è stata affrontata puntando solo alla governabilità. La soluzione potrebbe essere invece aprirsi a nuove forme di rappresentanza capaci di riavvicinare i cittadini.
Invece di piegarsi all’austerity, l’isola ha reagito alla crisi continuando a investire in settori alternativi come la musica e il cinema. Così ha rilanciato l’economia e scongiurato l’esclusione sociale.
Ogni anno l’Ue produce migliaia di pagine di rapporti, normative e discorsi, scritti in un linguaggio oscuro e pomposo che dimostra tutto il suo dogmatismo.
La settimana scorsa diversi siti cechi sono stati oggetto di un misterioso sabotaggio informatico. Forse era solo una prova generale in vista di un attacco contro un bersaglio più grosso.
L’ultimo sondaggio Eurobarometro conferma che la crisi sta distruggendo la fiducia dei cittadini nell’Ue. Salvare l’euro non basta: bisogna salvare anche la sua legittimità.
Per coinvolgere davvero i cittadini l’integrazione europea non dovrebbe basarsi sulla narrativa della ricostruzione del dopoguerra, ma sul cosmopolitismo e la diversità dell’Europa dell’inizio del ventesimo secolo.
Molti considerano il leader del Movimento 5 stelle l'ultimo arrivato nella grande famiglia dei populisti europei. Una categoria eterogenea, che va dai neofascisti ai sostenitori della democrazia diretta.
Martin Münch è considerato il tedesco più cattivo del web. Fornisce software di sorveglianza alla polizia e ai servizi segreti. Ma i suoi programmi vengono utilizzati anche dai dittatori per “spiare” i cittadini.