Xenofobia
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Xenofobia
I veleni della crisi
14 dicembre 201110La Stampa Torino -
Dibattito
Dopo Oslo, una nuova diversità europea
3 agosto 20114Adevărul Bucarest -
Grecia
La crisi secondo Dimitra
24 giugno 20113Foreign Policy Washington -
Xenofobia
C’è del fascio in Danimarca
11 novembre 20103Frankfurter Rundschau Francoforte -
Germania
Musulmani sempre più odiati
14 ottobre 2010PresseuropDie Tageszeitung -
Estrema destra
L’Europa del No
5 ottobre 2010Newsweek New York -
Estrema destra
Al nord vince la paura
21 settembre 20107La Stampa Torino -
Editoriale
La nazione paria
9 aprile 20102Presseurop -
L'estrema destra in Europa/5
Ieri gli ebrei, oggi i turchi
6 aprile 20102Le Monde Parigi -
L’estrema destra in Europa / 1
L’età d’oro del populismo
19 marzo 20102Le Monde Parigi -
Democrazia
Tollerare l'intolleranza?
23 febbraio 20101Lidové noviny Praga -
Repubblica Ceca
Estremisti via dal parlamento
18 febbraio 2010PresseuropLidové noviny -
Paesi Bassi
Quattro mesi coi populisti
13 gennaio 20101PresseuropHP/De Tijd -
Razzismo
I più discriminati d'Europa
10 dicembre 20092PresseuropIrish Examiner -
sicurezza
Il paese dei rondisti
17 luglio 2009La Repubblica Roma -
10 giugno 2009
L'omicidio di due senegalesi a Firenze è l'ultima manifestazione dell'odio che cresce in Europa. Dopo la strage di Utøya e le dimostrazioni di forza dell'estrema destra, la tendenza assume contorni sempre più inquietanti.
Le stragi di Oslo e di Otøya hanno scioccato la Norvegia. Per l'Ue, invece, rappresentano uno stimolo ad adottare una vera politica della diversità, osserva un editorialista rumeno.
I giovani arrabbiati sono l'immagine più evidente delle proteste contro l'austerity, ma il vero indicatore della gravità della situazione è il disagio della maggioranza silenziosa.
Un tempo il paese scandinavo era un modello di ospitalità, mentre oggi va fiero delle sue leggi anti-immigrazione. Ed è ancora un esempio da seguire, ma i suoi ammiratori adesso sono i partiti di estrema destra di tutta Europa.
Le formazioni nazionaliste e ostili all’immigrazione stanno rapidamente entrando nel mainstream politico europeo, e i tradizionali partiti di centro sono costretti a seguirli sul loro terreno. Serve una visione che superi la contrapposizione tra comunità.
L'affermazione dei Democratici svedesi alle elezioni del 19 settembre non è un caso isolato: in tutte le società nordeuropee, un tempo ammirate per apertura e coesione, la diffidenza per l'immigrazione fa volare i partiti xenofobi.
Nel ricco Land austriaco del Vorarlberg, l'Fpö sfrutta a suo vantaggio la paura dell"invasione" degli immigrati turchi. Una campagna che ricorda quella che accompagnò l'ascesa del nazismo.
Bisogna condannare o no i partiti estremisti? La recente decisione della Corte suprema amministrativa della Repubblica Ceca di sciogliere il Partito operaio riaccende il dibattito sulla difesa della democrazia.
Dopo l'adozione del contestato pacchetto di sicurezza, in tutta Italia le cosiddette ronde – gruppi spontanei che svolgono vari compiti di sorveglianza cittadina – si moltiplicano a vista d'occhio. Un fenomeno variegato in cui non manca chi ci ride su, ma che rivela un'inquietante deriva verso una politica fondata sulla paura.