Università
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Università
Oxford addio
30 agosto 20114De Volkskrant Amsterdam -
Spazio Schengen
La strategia del riccio
13 maggio 20115Die Presse Vienna -
Paesi Bassi
Lo scandalo dei diplomifici
29 aprile 2011PresseuropDe Volkskrant -
Slovacchia
Il paradiso dei dottorandi
25 marzo 20111PresseuropSME -
Austerity
La misura è colma
25 novembre 2010PresseuropPúblico -
Istruzione
Università per tutti, ma chi paga?
15 novembre 20103Dagens Nyheter Stoccolma -
Gran Bretagna
La rabbia degli studenti
11 novembre 20101PresseuropThe Guardian -
7 ottobre 2010PresseuropDe Standaard
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Università
Via libera alle quote per stranieri
14 aprile 2010PresseuropDer Standard -
Università
La crisi si abbatte sugli atenei
30 marzo 2010Adevărul Bucarest -
15 dicembre 2009PresseuropLibération
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Università
Riforme alla bolognese
26 novembre 20094Presseurop -
Università
A scuola di autonomia
13 novembre 2009Cafébabel.com Parigi -
Austria
Un miliardo per gli studenti
6 novembre 2009PresseuropDie Presse -
Sociologia
Varcando la linea d'ombra
30 ottobre 2009Cafébabel.com Parigi -
Università
Università gratuita, un'utopia?
30 ottobre 20093Der Standard Vienna -
Università
L'Austria paga l'università ai tedeschi
15 ottobre 2009PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Università
L'Europa conquista la lode
9 ottobre 2009PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
26 agosto 2009PresseuropEvenimentul Zilei
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Germania
È grave, doktor?
25 agosto 2009PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Università
Erasmus, la fabbrica degli europei
3 giugno 20093Le Monde Parigi
Iscrizioni più semplici, rette meno costose e corsi di laurea in inglese: tra i giovani britannici studiare all'estero è sempre più di moda. E i Paesi Bassi sono in cima alle preferenze.
Con la reintroduzione dei controlli alle frontiere, decisa il 12 maggio dai ministri dell'interno europei per alcune circostanze speciali, l'Ue manifesta una preoccupante tendenza a chiudersi in se stessa. Se i Ventisette non invertiranno la rotta, l'Europa unita è destinata a sparire.
La manifestazione degli studenti a Londra ha riportato in primo piano la questione del finanziamento dell'istruzione superiore: sia il sistema pubblico che quello di mercato hanno difetti insanabili. Serve un compromesso che garantisca qualità e accessibilità.
In Europa il settore dell'istruzione è tra i più colpiti dai tagli di personale e investimenti. In molti paesi le università sono sull'orlo del fallimento. E gli atenei più prestigiosi potrebbero ben presto scomparire dalle classifiche internazionali.
La riforma europea dei corsi di laurea scuote sistematicamente gli atenei. Da qualche settimana, inoltre, gli studenti tedeschi protestano per esami troppo difficili e condizioni di studio inaccettabili. E il dibattito sulla pertinenza del “processo di Bologna” divampa sui giornali tedeschi.
Oltre ai cortei di protesta, le riforme dell'università francese hanno dato origine anche a un nuovo modello di educazione superiore. Le università autogestite mirano ad abolire le gerarchie e ribadire che l'istruzione è un fine e non un mezzo.
Come si vive l’ingresso nel mondo del lavoro in Europa? La sociologa Cécile Van de Velde, maître de conférences all’Ecole des hautes études en sciences sociales (Ehess) di Paris, ha studiato questo passaggio tra l’università e il lavoro, in Spagna, Francia, Regno Unito e Danimarca.
A metà ottobre gli studenti hanno occupato l'Università di Vienna per rivendicare l'istruzione gratuita per tutti. Ma la questione del finanziamento dell'insegnamento superiore non dovrebbe essere un tabù, scrive l'economista Andreas Schibany sullo Standard.
Dalla sua creazione nel 1987, 1,7 milioni di studenti europei hanno beneficiato del programma di scambio universitario Erasmus. A oltre vent'anni di distanza, Le Monde si chiede se abbia contribuito a forgiare uno spirito europeo.