schengen
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Spazio Schengen
Bucarest e Sofia devono fare di più
9 febbraio 2012PresseuropRomânia libera -
Analisi
Un altro anno difficile
3 gennaio 201214Gazeta Wyborcza Varsavia -
Schengen
Il Liechtenstein entra nel club
20 dicembre 20111PresseuropVolksblatt -
6 ottobre 2011Jyllands-Posten Aarhus
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5 ottobre 2011PresseuropPolitiken
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Estonia-Russia
Il mistero degli inquilini fantasma
28 settembre 2011Postimees Tallinn -
Danimarca
Una presidenza esclusiva
27 settembre 2011Politiken Copenhagen -
Editoriale
Frontiere malleabili
23 settembre 2011Presseurop -
Schengen
Un no che aiuta a crescere
22 settembre 20113De Volkskrant Amsterdam -
Romania-Paesi Bassi
La guerra dei tulipani
19 settembre 20119Adevărul Bucarest -
Immigrazione
Un piano per rafforzare le frontiere di Schengen
14 settembre 20114PresseuropLa Voix du Luxembourg -
Schengen
La frontiera dei milionari
5 settembre 20112The New York Times New York -
10 agosto 20111PresseuropLa Razón
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20 luglio 20111PresseuropDnevnik
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Danimarca-Germania
I doganieri della discordia
6 luglio 20111PresseuropPresseurop -
Schengen
Barroso alza la voce con Copenaghen
23 giugno 20114PresseuropJyllands-Posten -
Schengen
Romania e Bulgaria ancora rimandate
10 giugno 20112PresseuropTrud -
Unione europea
È ora di tornare a casa
8 giugno 201124Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Danimarca-Germania
Prime polemiche sulla sospensione di Schengen
8 giugno 20112PresseuropBerlingske Tidende -
Immigrazione
L’anello debole di Schengen
26 maggio 20112Le Monde Parigi -
Spazio Schengen
La strategia del riccio
13 maggio 20115Die Presse Vienna -
Libertà di movimento
Ostaggi della xenofobia
13 maggio 20113PresseuropEl País -
Danimarca
La sospensione di Schengen fa discutere
12 maggio 2011Presseurop -
Schengen
Un fatale passo indietro
11 maggio 201116Dilema Veche Bucarest -
Editoriale
Il paziente europeo
9 maggio 20112Presseurop -
Schengen
Equilibrismo sulle frontiere
5 maggio 2011Dagens Nyheter Stoccolma -
Romania-Bulgaria
Un passo verso Schengen
3 maggio 2011PresseuropRomânia libera -
Schengen
Riformare per non cambiare
28 aprile 20114Berliner Zeitung Berlino -
28 aprile 2011Der Standard Vienna
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Immigrazione
Il ritorno degli egoismi nazionali
28 aprile 2011PresseuropPresseurop -
Francia-Italia
Amici per convenienza
27 aprile 2011PresseuropLa Stampa -
26 aprile 2011Het Parool Amsterdam
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Schengen
L’Europa rialza i suoi muri
26 aprile 20111Presseurop -
Immigrazione
Francia-Italia, scontro tra populismi
18 aprile 2011PresseuropPresseurop -
Immigrazione
L’Ue vede il bluff dell’Italia
12 aprile 20115Libération Parigi -
Immigrazione
Berlino non vuole più rifugiati
11 aprile 20111PresseuropDie Welt -
Italia-Francia
Braccio di ferro a spese dei migranti
8 aprile 20111PresseuropLa Stampa -
Bulgaria
Pronti per Schengen?
5 aprile 2011PresseuropTrud -
8 febbraio 2011PresseuropCapital
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13 gennaio 2011Adevărul Bucarest
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Bulgaria
La grande disillusione
13 gennaio 2011Sega Sofia -
Libera circolazione
L’Europa è quella di Schengen
20 aprile 2010Polityka Varsavia -
Diplomazia
Lo scontro Berna-Tripoli coinvolge l'Europa
17 febbraio 2010PresseuropTribune de Genève -
14 dicembre 2009PresseuropIl Giornale
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26 novembre 2009PresseuropPolska The Times
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3 settembre 2009BH Dani Sarajevo
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Immigrazione
Cercasi nuova e credibile politica Ue
26 agosto 2009Le Figaro Parigi -
Unione europea
Romania, un sei d'incoraggiamento
22 luglio 2009PresseuropRomânia libera -
29 giugno 2009PresseuropCorriere della Sera
Il 2011 è stato talmente duro per l’Europa che è difficile immaginare che il 2012 possa essere peggio. Ma se il dialogo tra gli Stati membri sembra ripreso, ora sono le tensioni sociali al loro interno a destare preoccupazioni.
I russi hanno trovato un modo relativamente semplice di ottenere un visto Schengen: comprare casa in Estonia per poche migliaia di euro. Anche se molti di loro non ci mettono mai piede e non pagano le bollette.
Il primo gennaio Copenaghen assumerà la presidenza a rotazione dell'Ue. Il nuovo governo socialdemocratico dovrà affrontare il nodo della riforma di Schengen, che in patria è già un argomento scottante.
L'adesione di Bulgaria e Romania allo spazio di libera circolazione è stata rimandata a causa del veto del governo olandese, preoccupato per la corruzione dei due paesi. Un modo efficace per tenere alta la pressione sul fenomeno.
In risposta all'opposizione dell'Aia al suo ingresso nell'area Schengen, Bucarest ha inasprito i controlli sull'importazione dei fiori olandesi. Una reazione che denota poca maturità in campo diplomatico.
Nonostante i massicci investimenti nella sorveglianza, i confini orientali di Romania e Bulgaria sono ancora permeabili a causa della corruzione dei doganieri. L’ingresso dei due paesi nell’area di libero transito rischia di slittare ancora.
L'integrazione europea è stata quasi un miracolo per il vecchio continente. Ma col passare degli anni non è riuscita a superare i vecchi limiti e ha accumulato nuovi difetti. Ora la democrazia deve tornare al centro del progetto.
La missione di Frontex presso la città turca di Edirne, al confine con la Grecia, non ha fermato l'immigrazione clandestina, ma solo spostato il problema a sud. E l'emergenza umanitaria è ancora gravissima.
Con la reintroduzione dei controlli alle frontiere, decisa il 12 maggio dai ministri dell'interno europei per alcune circostanze speciali, l'Ue manifesta una preoccupante tendenza a chiudersi in se stessa. Se i Ventisette non invertiranno la rotta, l'Europa unita è destinata a sparire.
L'11 maggio, alla vigilia del summit in cui i ministri dell'interno dell'Ue dovranno discutere una riforma della libera circolazione, la Danimarca ha annunciato la propria intenzione di ristabilire a partire da giugno i controlli permanenti alle frontiere.
Sotto la pressione di Francia e Italia, Bruxelles sembra disposta a reintrodurre i controlli alle frontiere interne dello spazio Schengen. La decisione, che dovrebbe essere ratificata dai Ventisette il 12 maggio, sarebbe l'inizio della fine per l'UE.
Un'Europa più aperta e più controlli ai confini: le proposte della Commissione europea sulla riforma della libera circolazione sono apparentemente contraddittorie. In realtà il compromesso è inevitabile.
La modifica del trattato sulla libertà di circolazione chiesta da Francia e Italia sembra aver ottenuto il sostegno dell'Europa. Ma si tratta di una misura di facciata che non farà niente per risolvere i problemi legati all'immigrazione.
Dopo le polemiche sul respingimento dei migranti alla frontiera tra Francia e Italia, a Roma Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi hanno cercato di ricucire con un vertice speciale in cui hanno auspicato la riforma del trattato di libera circolazione.
Al vertice di Lussemburgo dell'11 aprile i ministri dell'Ue hanno respinto la proposta italiana di condividere l'accoglienza dei migranti nordafricani. Roma esagera le proporzioni dell'"emergenza", e le regole di Schengen le danno torto.
Il rifiuto da parte dell’Ue di integrare la Romania nell’area Schengen segna il fallimento della classe politica locale. Ma anche di una certa idea di Europa, afferma il quotidiano Adevărul.
Esclusa dall'euro e dallo spazio Schengen, sempre alle prese con la criminalità organizzata, la Bulgaria affronta il 2011 senza un progetto che sappia mobilitare i cittadini.
I polacchi non si sono sentiti davvero cittadini dell’Unione fino al 2007, quando hanno aderito all’area Schengen. Un club elitario che rappresenta il paradiso per tutti quelli che ne sono esclusi.
A partire dal 1° gennaio i bosniaci musulmani saranno, insieme ai kosovari, i soli cittadini dell'ex Jugoslavia ad aver bisogno di un visto per entrare nell'Unione. Una misura discriminatoria, osserva il quotidiano di Sarajevo Dani.
Il recente annegamento di 73 immigrati eritrei nel Mediterraneo dimostra nuovamente l'importanza per l'Europa di dotarsi di una nuova politica comunitaria per l'immigrazione. L'Unione europea, attraverso la sua presidenza svedese, si appresta a proporre un'armonizzazione delle legislazioni nazionali sul diritto di asilo.