Riscaldamento globale
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Clima
Serve un nuovo approccio
8 dicembre 20113Trouw Amsterdam -
5 luglio 20112PresseuropRzeczpospolita
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Riscaldamento globale
Una Omc del clima per sostituire Kyoto
16 giugno 2011PresseuropDie Tageszeitung -
1 febbraio 2011PresseuropPúblico
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Cambiamento climatico
L’ecocrazia è la soluzione
13 dicembre 20104Der Freitag Berlin -
Germania
Merkel, il lato verde della forza
3 dicembre 2010PresseuropDie Tageszeitung -
29 novembre 2010Il Foglio Milano
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Clima
L’era del grande caldo
23 luglio 20101PresseuropGazeta Wyborcza -
Clima
L’era del grande caldo
23 luglio 2010PresseuropGazeta Wyborcza -
Riscaldamento globale
Sulla strada sbagliata
19 luglio 20101The Daily Telegraph Londra -
Riscaldamento globale
In vacanza sul lago Baltico
25 maggio 2010PresseuropNewsweek Polska -
Riscaldamento globale
Salviamoci dalle acque
27 aprile 20101Público Madrid -
Clima
Una polizza per il mondo
19 marzo 2010PresseuropThe Economist -
Repubblica Ceca
I ricatti degli ambientalisti
25 gennaio 20102Lidové noviny Praga -
Energie rinnovabili
È ora di liberare i brevetti
12 gennaio 20102NRC Handelsblad Rotterdam -
Editoriale
Buon anno comunque
4 gennaio 2010Presseurop -
23 dicembre 2009PresseuropPolitiken
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Riscaldamento globale
Per salvare il mondo basta copiare l'Europa
22 dicembre 20092El País Madrid -
22 dicembre 2009
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Editoriale
Appuntamento mancato
21 dicembre 20092Presseurop -
COP15
Casca il mondo
18 dicembre 2009Presseurop -
17 dicembre 2009
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10 dicembre 2009El Mundo Madrid
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8 dicembre 2009PresseuropMladá Fronta DNES
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COP15
Molto allarme per nulla?
7 dicembre 2009Presseurop -
7 dicembre 2009
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7 dicembre 20091Trouw Amsterdam
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COP15
Copenaghen o morte
7 dicembre 2009The Independent Londra -
COP15
L'Unione alza la posta
4 dicembre 2009La Stampa Torino -
26 novembre 2009PresseuropJyllands-Posten
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COP15
La lobby del clima
25 novembre 20091La Tribune Parigi -
23 novembre 20091Le Figaro Parigi
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Pianificazione familiare
Meno bambini, meno Co2
19 novembre 2009PresseuropLe Monde -
COP15
Un altro vertice inutile
16 novembre 2009PresseuropBerlingske Tidende -
Cop15
Un altro vertice inutile
6 novembre 2009PresseuropThe Independent -
Riscaldamento globale
L'Europa centrale non vuole pagare per gli altri
30 ottobre 20091PresseuropGazeta Wyborcza -
22 ottobre 2009PresseuropDe Morgen
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7 ottobre 2009PresseuropLa Croix
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Elezioni tedesche
I liberali sul trono d'Europa
29 settembre 2009PresseuropDie Tageszeitung -
24 settembre 2009The Guardian Londra
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24 settembre 2009
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Ecologia
I giudici tedeschi contro il carbone
18 settembre 2009PresseuropDie Tageszeitung
Anche la conferenza di Durban si è chiusa con un nulla di fatto a causa dell’intransigenza di grandi inquinatori ed economie in via di sviluppo. Nei confronti di queste ultime l’Europa deve cambiare atteggiamento, abbandonando il paternalismo e puntando sulla cooperazione.
La conferenza di Cancún si è chiusa senza grossi progressi contro il cambiamento climatico. La democrazia occidentale è troppo legata al libero mercato e alla sua fame di risorse. Per evitare la catastrofe bisogna elaborare un nuovo modello.
La crisi ha ridotto la produzione industriale e le emissioni di gas serra, ma ha anche colpito duramente la "green economy" europea. Uno shock che potrebbe rivelarsi salutare per un settore drogato dai fondi pubblici.
Il progetto 20-20-20 dell'Unione europea, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 20 per cento rispetto ai valori rilevati nel 1990 entro il 2020, nonostante i suoi enormi costi apporterà solo un minimo contributo alla lotta al cambiamento climatico.
Di fronte alla difficoltà di contenere l'innalzamento del livello dei mari dovuto al cambiamento climatico, l'Europa tenta almeno di limitarne l'impatto sulle sue coste. Due ambiziosi progetti cercano di superare le barriere nazionali.
L'arresto di un militante ecologista ha rivelato una nuova forma di ricatto: chiedere soldi per non opporsi ai progetti immobiliari. Una pratica utilizzata su scala mondiale anche dai grandi dell'ecologia, secondo l'ecoscettico Ivan Brezina.
Invece di dare aiuti ai paesi poveri per lottare contro il riscaldamento globale, sarebbe meglio rendere loro più facile l'accesso alle tecnologie verdi, sostengono due ricercatori olandesi.
Alla conferenza di Copenaghen il principale ostacolo a un accordo sul clima è stata la sovranità degli stati. La soluzione, secondo il politologo José Ignacio Torreblanca, è seguire l'esempio dell'Ue in due settori: tecnologia e istituzioni.
Considerata come una delle ultime possibilità per salvare il mondo, il vertice di Copenaghen non è stato all'altezza delle aspettative, osserva la stampa europea.
Inaugurato senza grandi ambizioni, il vertice di Copenaghen potrebbe non produrre alcun accordo o, peggio ancora, un accordo senza futuro. Mentre gli scettici contestano l'argomento stesso della conferenza.
Guidate dalla Shell, molte imprese e organizzazioni si dicono favorevoli allo stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica. Una tecnica su cui diversi scienziati un tempo scettici oggi sembrano essere d'accordo. Ma gli interessi economici sono tali che è difficile credere alla loro indipendenza.
La resa dei conti di Copenhagen comincia ancora prima che si alzi il sipario sulla Conferenza sul Clima, il 7 dicembre, ed è uno scontro di numeri, senza esclusione di colpi. Lo ingaggia l’Europa che, guidata dall’ambizione di essere il leader planetario nella lotta all’effetto serra, fa dichiarazioni concilianti e le accompagna con tabelle al vetriolo.
Se quasi più nessuno mette in discussione il riscaldamento globale il merito è loro. Da vent'anni il gruppo intergovernativo di esperti sul clima forma l'opinione pubblica mondiale. Ma oggi sono bersaglio di parecchie critiche, scrive La Tribune.
Per risolvere problemi globali come il riscaldamento globale e la crisi economica, dobbiamo abbandonare la concezione dell'individuo spinto dall'avidità, sostiene Jeremy Seabrook sul Guardian.