Riscaldamento globale
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Parlamento europeo: Via libera alle emissioni
17 aprile 201358815 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Ambiente: Inquinare conviene
20 febbraio 2013741 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Groenlandia: Tentazioni dal sottosuolo
6 febbraio 20133004 De Standaard Bruxelles -
Clima: Serve un nuovo approccio
8 dicembre 20111233 Trouw Amsterdam -
Riscaldamento globale: Una Omc del clima per sostituire Kyoto
16 giugno 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Clima: Futuro bollente per l’Europa mediterranea
1 febbraio 201126PresseuropPúblico -
Cambiamento climatico: L’ecocrazia è la soluzione
13 dicembre 20103464 Der Freitag Berlin -
Germania: Merkel, il lato verde della forza
3 dicembre 2010PresseuropDie Tageszeitung -
COP16: L’Europa verde all’esame di maturità
29 novembre 201060 Il Foglio Milano -
Clima: L’era del grande caldo
23 luglio 20101PresseuropGazeta Wyborcza -
Clima: L’era del grande caldo
23 luglio 2010PresseuropGazeta Wyborcza -
Riscaldamento globale: Sulla strada sbagliata
19 luglio 2010341 The Daily Telegraph Londra -
Riscaldamento globale: In vacanza sul lago Baltico
25 maggio 2010PresseuropNewsweek Polska -
Riscaldamento globale: Salviamoci dalle acque
27 aprile 2010161 Público Madrid -
Clima: Una polizza per il mondo
19 marzo 2010PresseuropThe Economist -
Repubblica Ceca: I ricatti degli ambientalisti
25 gennaio 2010962 Lidové noviny Praga -
Energie rinnovabili: È ora di liberare i brevetti
12 gennaio 2010152 NRC Handelsblad Amsterdam -
Editoriale: Buon anno comunque
4 gennaio 2010Presseurop -
CO2: Dopo Copenhagen inquinare costa meno
23 dicembre 2009PresseuropPolitiken -
Riscaldamento globale: Per salvare il mondo basta copiare l'Europa
22 dicembre 2009122 El País Madrid -
Arend Van Dam, Het Financieele Dagblad (Amsterdam): Il naufragio di Copenaghen
22 dicembre 2009 -
Editoriale: Appuntamento mancato
21 dicembre 20092Presseurop -
COP15: Casca il mondo
18 dicembre 200916 Presseurop -
Horsch, Süddeutsche Zeitung (Monaco): Avanti tutta
17 dicembre 2009 -
COP15: La salvezza è nelle rinnovabili
10 dicembre 200927 El Mundo Madrid -
COP15: C'è Mosca dietro il "climagate"?
8 dicembre 2009PresseuropMladá Fronta DNES -
COP15: Molto allarme per nulla?
7 dicembre 2009Presseurop -
Bertrams, Het Parool (Amsterdam): Aria per la Terra
7 dicembre 2009 -
CO2: Spazzare il carbonio sotto il tappeto
7 dicembre 2009201 Trouw Amsterdam -
COP15: Copenaghen o morte
7 dicembre 200933 The Independent Londra -
COP15: L'Unione alza la posta
4 dicembre 2009La Stampa Torino -
COP15: Obama a Copenaghen di passaggio
26 novembre 2009PresseuropJyllands-Posten -
COP15: La lobby del clima
25 novembre 20091 La Tribune Parigi -
CO2: L'Europa inquina a tutto campo
23 novembre 2009281 Le Figaro Parigi -
Pianificazione familiare: Meno bambini, meno Co2
19 novembre 2009PresseuropLe Monde -
COP15: Un altro vertice inutile
16 novembre 2009PresseuropBerlingske Tidende -
Cop15: Un altro vertice inutile
6 novembre 2009PresseuropThe Independent -
Riscaldamento globale: L'Europa centrale non vuole pagare per gli altri
30 ottobre 20091PresseuropGazeta Wyborcza -
Cop15: L'Ue sottovaluta il riscaldamento globale
22 ottobre 2009PresseuropDe Morgen -
Cinema: L'ecologia sbanca il botteghino
7 ottobre 2009PresseuropLa Croix -
Elezioni tedesche: I liberali sul trono d'Europa
29 settembre 2009PresseuropDie Tageszeitung -
Crisi: L'umanità e lo spirito del capitalismo
24 settembre 200936 The Guardian Londra -
MIX&REMIX, L'HEBDO (LOSANNA): Ambizioni ridotte
24 settembre 2009 -
Ecologia: I giudici tedeschi contro il carbone
18 settembre 2009PresseuropDie Tageszeitung
Il 16 aprile gli eurodeputati hanno bocciato il congelamento dei diritti di emissione. Il principale strumento dell’Ue nella lotta al riscaldamento globale perde così ogni valore.
Il Parlamento europeo ha deciso di ritirare 900 milioni di euro di crediti per l’emissione di CO2 per compensare il calo dei prezzi dovuto alla crisi. Ma per salvare il sistema servirà ben altro.
Il riscaldamento globale sta rivelando le grandi riserve di uranio e altri minerali nascoste sotto i ghiacci. Ma sfruttarle potrebbe creare parecchi problemi all’immagine della Danimarca.
Anche la conferenza di Durban si è chiusa con un nulla di fatto a causa dell’intransigenza di grandi inquinatori ed economie in via di sviluppo. Nei confronti di queste ultime l’Europa deve cambiare atteggiamento, abbandonando il paternalismo e puntando sulla cooperazione.
La conferenza di Cancún si è chiusa senza grossi progressi contro il cambiamento climatico. La democrazia occidentale è troppo legata al libero mercato e alla sua fame di risorse. Per evitare la catastrofe bisogna elaborare un nuovo modello.
La crisi ha ridotto la produzione industriale e le emissioni di gas serra, ma ha anche colpito duramente la "green economy" europea. Uno shock che potrebbe rivelarsi salutare per un settore drogato dai fondi pubblici.
Il progetto 20-20-20 dell'Unione europea, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 20 per cento rispetto ai valori rilevati nel 1990 entro il 2020, nonostante i suoi enormi costi apporterà solo un minimo contributo alla lotta al cambiamento climatico.
Di fronte alla difficoltà di contenere l'innalzamento del livello dei mari dovuto al cambiamento climatico, l'Europa tenta almeno di limitarne l'impatto sulle sue coste. Due ambiziosi progetti cercano di superare le barriere nazionali.
L'arresto di un militante ecologista ha rivelato una nuova forma di ricatto: chiedere soldi per non opporsi ai progetti immobiliari. Una pratica utilizzata su scala mondiale anche dai grandi dell'ecologia, secondo l'ecoscettico Ivan Brezina.
Invece di dare aiuti ai paesi poveri per lottare contro il riscaldamento globale, sarebbe meglio rendere loro più facile l'accesso alle tecnologie verdi, sostengono due ricercatori olandesi.
Alla conferenza di Copenaghen il principale ostacolo a un accordo sul clima è stata la sovranità degli stati. La soluzione, secondo il politologo José Ignacio Torreblanca, è seguire l'esempio dell'Ue in due settori: tecnologia e istituzioni.
Considerata come una delle ultime possibilità per salvare il mondo, il vertice di Copenaghen non è stato all'altezza delle aspettative, osserva la stampa europea.
Inaugurato senza grandi ambizioni, il vertice di Copenaghen potrebbe non produrre alcun accordo o, peggio ancora, un accordo senza futuro. Mentre gli scettici contestano l'argomento stesso della conferenza.
Guidate dalla Shell, molte imprese e organizzazioni si dicono favorevoli allo stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica. Una tecnica su cui diversi scienziati un tempo scettici oggi sembrano essere d'accordo. Ma gli interessi economici sono tali che è difficile credere alla loro indipendenza.
La resa dei conti di Copenhagen comincia ancora prima che si alzi il sipario sulla Conferenza sul Clima, il 7 dicembre, ed è uno scontro di numeri, senza esclusione di colpi. Lo ingaggia l’Europa che, guidata dall’ambizione di essere il leader planetario nella lotta all’effetto serra, fa dichiarazioni concilianti e le accompagna con tabelle al vetriolo.
Se quasi più nessuno mette in discussione il riscaldamento globale il merito è loro. Da vent'anni il gruppo intergovernativo di esperti sul clima forma l'opinione pubblica mondiale. Ma oggi sono bersaglio di parecchie critiche, scrive La Tribune.
Per risolvere problemi globali come il riscaldamento globale e la crisi economica, dobbiamo abbandonare la concezione dell'individuo spinto dall'avidità, sostiene Jeremy Seabrook sul Guardian.