Privacy
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Internet
Il difficile diritto all’oblio
25 gennaio 20127PresseuropLa Repubblica -
24 gennaio 2012PresseuropDie Tageszeitung
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2 gennaio 2012PresseuropPúblico
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Privacy
L’Europa contro Facebook
24 ottobre 20112The Irish Times Dublino -
Germania
I crimini informatici della polizia
11 ottobre 20111PresseuropPresseurop -
Paesi Bassi
I siti offrono la libertà dai cookies
30 agosto 2011PresseuropDe Volkskrant -
25 maggio 2011PresseuropThe Independent
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Regno Unito
Twitter accende il dibattito sulla censura
10 maggio 2011PresseuropThe Independent -
Privacy
Regolamentazione o invadenza?
20 aprile 201113Der Standard Vienna -
13 aprile 20111The Christian Science Monitor Boston
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Social network
Bruxelles vuole la privacy di serie
17 marzo 20111PresseuropThe Guardian -
Trasporti aerei
Bruxelles vuole un registro dei dati dei passeggeri
3 febbraio 2011PresseuropTrouw -
26 gennaio 20111Frankfurter Rundschau Francoforte
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Cablegate
Hacker giustizieri e spioni in diligenza
2 dicembre 201011Libération Parigi -
Germania
Vade retro, Street View
11 agosto 20101PresseuropFrankfurter Rundschau -
Privacy
L’occhio indiscreto di Bruxelles
9 agosto 2010The Christian Science Monitor Boston -
Privacy
Big Bruxelles ti osserva
9 giugno 2010De Standaard Bruxelles -
Internet
La privacy è da vecchi
3 marzo 2010The Times Londra -
12 febbraio 2010PresseuropDie Tageszeitung
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Parlamento europeo
Un questionario imbarazzante
16 dicembre 2009PresseuropFrankfurter Rundschau
Facebook ficca troppo il naso nei dati degli utenti? Le riflessioni di uno studente di legge austriaco sono sfociate in un'inchiesta sulla protezione dati in Irlanda, sede del quartier generale europeo del social network.
Molte disposizioni della Commissione europea condizionano la vita dei cittadini e contribuiscono a minare la loro fiducia. È il caso della conservazione dei dati personali, decisa senza alcuna trasparenza.
La Commissione europea vuole garantire agli utenti dei social network il diritto a cancellare per sempre tutte le informazioni che li riguardano. Se per molti è una decisione ammirevole, per i colossi di internet e i sostenitori della libertà d'espressione è un atto di censura.
La condivisione di informazioni tra le polizie europee non riguarda solo i pregiudicati, ma anche i semplici sospetti. Un sistema sempre più utilizzato per reprimere i movimenti di protesta.
I documenti diplomatici riservati pubblicati da WikiLeaks, il cosidetto Cablegate, non contengono alcuna rivelazione sconvolgente. La vera notizia è lo strappo nell'ipocrisia che caratterizza i rapporti tra stati, cittadini e media, che potrebbe avere in futuro conseguenze paradossali.
Nonostante le restrizioni al loro uso da parte delle aziende, l'Ue raccoglie un numero sempre più grande di dati personali degli utenti internet. In difesa della libertà digitale si sta però raccogliendo un ampio fronte internazionale.
L’Unione europea è all’avanguardia nel controllo dei dati personali nel nome della sicurezza. Ma se per alcuni le nuove tecnologie ci proteggono, altri temono lo sguardo indiscreto delle multinazionali e del potere.
Quanto controllo dovremmo avere sui dati personali in rete? L'editorialista David Aaronovitch sostiene che c'è un gap generazionale anche nella percezione della privacy.