Parlamento europeo
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Alimentazione
L’Europa spreca metà del cibo
20 gennaio 20124PresseuropEl País -
Ue-Ungheria
Orbán a Strasburgo, un dialogo tra sordi
19 gennaio 2012PresseuropNépszava -
Parlamento europeo
Arriva l’uragano Schulz
18 gennaio 20123PresseuropGazeta Wyborcza, Financial Times Deutschland, Wprost, Der Spiegel -
Ue-Ungheria
Il braccio di ferro è cominciato
18 gennaio 20128PresseuropMagyar Nemzet, Népszava, Népszabadság -
Editoriale
Eleggere la Commissione
16 dicembre 20113Presseurop -
Parlamento europeo
Un codice di condotta per i deputati
1 dicembre 20112PresseuropEl Mundo -
Unione europea
Il Verbo si è fatto carta, color salmone
29 novembre 201112De Morgen Bruxelles -
Editoriale
L'Europa tra due fuochi
28 ottobre 20112Presseurop -
Summit europeo
Verso gli Stati Uniti d’Europa
27 ottobre 201113PresseuropLibération -
Giornalismo
Un premio contestato
19 ottobre 2011PresseuropExpressen -
Rassegna stampa
Una pallottola spuntata
29 settembre 20117Presseurop -
5 luglio 20112PresseuropRzeczpospolita
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Parlamento europeo
Bruxelles affronta lo scandalo delle spese
22 giugno 2011PresseuropThe Independent -
Bielorussia
L’Europa si mobilita per Poczobut
13 maggio 20111PresseuropGazeta Wyborcza -
Istituzioni
Verso l’elezione diretta degli eurodeputati?
20 aprile 20113PresseuropThe Daily Telegraph -
Istituzioni
Nella giungla delle lobby
7 aprile 20113România libera Bucarest -
Corruzione
Il Parlamento reagisce allo scandalo
1 aprile 20112PresseuropPresseurop -
Corruzione
Un altro eurodeputato colto in flagrante
28 marzo 2011PresseuropEl Mundo -
Corruzione
Scandalo al Parlamento europeo
21 marzo 20111PresseuropThe Times -
Parlemento europeo
Smascherata la truffa degli eurodeputati
9 marzo 2011PresseuropEl Mundo -
Parlamento europeo
Gli eurodeputati contro la sede di Strasburgo
11 febbraio 2011PresseuropDe Standaard -
Parlamento europeo
Marcia indietro sulla trasparenza
2 febbraio 2011Presseuropeuobserver.com -
Presidenza Ue
Inaugurazione movimentata per Orbán
20 gennaio 2011PresseuropNépszabadság -
Bilancio Ue
Pareggio tra parlamento e stati membri
16 dicembre 2010PresseuropLa Libre Belgique -
Bilancio Ue
Il Parlamento si piega ai governi
17 novembre 2010PresseuropPresseurop -
Istituzioni
Niente accordo sul bilancio
16 novembre 2010PresseuropPresseurop -
Editoriale
Potere al popolo
22 ottobre 2010Presseurop -
Premio Sacharov
Parlamento diviso su Fariñas
22 ottobre 2010PresseuropEl País -
Bilancio Ue
Il Parlamento vuole un’imposta europea
21 ottobre 2010PresseuropLes Echos -
Commissione europea
Barroso schiacciato dalle parole
8 settembre 20101Presseurop -
Editoriale
Il doppio stato dell’Unione
3 settembre 2010Presseurop -
Istituzioni
Benvenuti alla Santa sede dell'Europa
6 luglio 2010The Economist Londra -
Banche
Più vicino l’accordo Swift
29 giugno 2010PresseuropDie Tageszeitung -
Istituzioni
Nelle spire delle lobby
28 giugno 20102Dziennik Gazeta Prawna Varsavia -
Diplomazia
Il Parlamento alza la voce
23 giugno 2010PresseuropLe Monde -
Parlamento europeo
Impariamo dai professionisti
9 marzo 20101România libera Bucarest -
Lavoro
Maternità, diritto o dovere?
24 febbraio 2010PresseuropDagens Nyheter -
Commissione europea
In bocca al lupo, Barroso II
10 febbraio 20101România libera Bucarest -
Istituzioni europee
Un milione di firme per cambiare l'Unione
20 gennaio 20103El País Madrid -
Commissione europea
Jeleva, l'anomalia bulgara
19 gennaio 20101Dnevnik Sofia -
Editoriale
Audizioni
15 gennaio 2010Presseurop -
Parlamento europeo
Nel girone della noia
18 dicembre 20091La Repubblica Roma -
Parlamento europeo
Un questionario imbarazzante
16 dicembre 2009PresseuropFrankfurter Rundschau -
Editoriale
Il Parlamento incoronato
27 novembre 20091Presseurop -
26 novembre 2009România libera Bucarest
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Istituzioni europee
Dove sono le donne?
17 novembre 2009La Stampa Torino -
Parlemento europeo
Bruxelles, niente scorta al deputato
19 ottobre 2009PresseuropFrankfurter Rundschau -
Commissione europea
Barroso II: un mandato al ribasso
14 settembre 20091Presseurop -
Testimonianza
Il potere? Cercatelo a Bruxelles
8 settembre 20091The Daily Telegraph Londra -
Anniversario
Il 23 agosto che divide europei e russi
21 agosto 2009Revista 22 Bucarest
La nomina di Martin Schulz alla presidenza del Parlamento europeo cambierà il clima nell’assemblea: dopo l'acquiescente polacco Jerzy Buzek, l’ambizioso socialista tedesco è deciso a rivoluzionare le istituzioni di Bruxelles.
Dopo settimane di polemiche, la Commissione europea ha avviato una tripla procedura d'infrazione contro il governo ungherese. Chi cederà per primo, Budapest o Bruxelles?
I governi forti sono in via di estinzione in tutta Europa. La politica cede il passo a una tecnocrazia sovranazionale che ha come unico punto di riferimento ideologico le opinioni dei grandi quotidiani economici.
Nel suo discorso del 28 settembre al Parlamento europeo sullo stato dell'Unione, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha cercato di difendere l'istituzione che rappresenta e ha avanzato proposte concrete per lasciarsi la crisi alle spalle. Ma la stampa sa bene che il suo raggio di azione è molto limitato.
Il primo discorso sullo stato dell'Unione del presidente dell'esecutivo europeo era molto atteso. Ma il risultato è stato molto inferiore alle aspettative, concorda la stampa europea.
Per molti eurocrati, il federalismo europeo è più di una convinzione politica: è quasi un dogma di fede. Ma se è vero che il nazionalismo è sorpassato, lo stesso non si può dire delle nazioni, ancora essenziali per la tenuta della democrazia, scrive l'Economist.
Ormai i gruppi d'interesse sono più potenti a Bruxelles che a Washington. In mancanza di un regolamento in materia, possono influenzare a piacimento il processo legislativo europeo.
Erano in molti a temere gli eccessi degli eurodeputati populisti provenienti dai nuovi paesi membri. Ma nessuno avrebbe mai immaginato che i loro colleghi occidentali avrebbero potuto fare di peggio.
Il trattato di Lisbona introduce le iniziative di legge popolari a partire da un milione di firme. Ma non è abbastanza per inquadrare questo nuovo strumento di democrazia partecipativa.
Contestata per i suoi equivoci legami finanziari, il 19 gennaio la commissaria designata agli aiuti umanitari ha dovuto ritirare la propria candidatura. Ma la cocciutaggine del governo bulgaro nel sostenerla dimostra il divario che ancora esiste tra Sofia e Bruxelles.
Le lamentele sfuggite all'ex ministro della giustizia francese Rachida Dati, annoiata dal suo nuovo lavoro di europarlamentare, hanno riaperto una vecchia questione: Cos'è che fa esattamente un parlamentare a Strasburgo?
Nonostante siano la maggioranza della popolazione europea, le donne sono rare al vertice dell'Unione. Mentre è in corso il dibattito sull'assegnazione dei posti chiave, si moltiplicano gli appelli al rispetto della parità.
Con ogni probabilità il 16 settembre il presidente uscente della Commissione Europea sarà rieletto dal Parlamento. Secondo la stampa europea Barroso, contestato per come ha gestito la crisi economica, inizierebbe il suo secondo mandato in una posizione nettamente più debole rispetto alle altre istituzioni comunitarie.
In un recente viaggio a Bruxelles, il sindaco di Londra Boris Johnson ha scoperto una città futuribile divenuta, secondo lui, il vero centro di potere d'Europa. A scapito di Westminster, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei mercati finanziari.
Il ruolo svolto da Mosca durante la seconda guerra mondiale continua a dividere russi ed europei. La data del 23 agosto ripropone nuovamente la controversia. L'Ue ha scelto di commemorare le vittime dello stalinismo e del nazismo nel giorno nel quale, nel 1939, venne firmato il patto Molotov-Ribbentrop. Secondo Mosca, l'Europa dimentica troppo in fretta i soldati russi che sono morti per sconfiggere il nazismo.