Islam
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2 novembre 20112PresseuropCharlie Hebdo
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23 settembre 2011Le Monde Parigi
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9 settembre 2011PresseuropDie Welt
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Europa-Siria
“Il vostro silenzio ci uccide”
2 agosto 20112Corriere della Sera Milano -
Francia
Aumentano i musulmani praticanti
1 agosto 20111PresseuropLa Croix -
Dopo la strage in Norvegia
Se il populismo tira troppo la corda
26 luglio 20116Trouw Amsterdam -
Paesi Bassi
Geert Wilders, il nostro moderno Voltaire
27 giugno 201112Trouw Amsterdam -
Paesi Bassi
Wilders assolto, vince la libertà d’espressione
24 giugno 2011Presseurop -
Politica
Il Tea party sbarca in Europa
6 maggio 20114De Morgen Bruxelles -
11 aprile 20112Rzeczpospolita Varsavia
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11 aprile 20119The Independent Londra
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Rivoluzioni arabe
Perché il mondo sarà migliore
17 febbraio 20111PresseuropDie Zeit -
Regno Unito
Il multiculturalismo ha un altro nemico
7 febbraio 20112Presseurop -
Medio Oriente
Anche gli arabi amano la libertà
4 febbraio 20113Der Standard Vienna -
Francia-Germania
La paura dei musulmani aumenta
5 gennaio 2011PresseuropLe Monde -
Dieci sguardi sull’Europa | 7
Quando mia figlia porterà il burqa
30 dicembre 20105Presseurop -
L'europeo della settimana
Chi è Princess Hijab?
12 novembre 2010The Guardian Londra -
Estrema destra
L’Unione della paura
3 novembre 20103Libération Parigi -
22 ottobre 2010The Nation Bangkok
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Germania-Turchia
Wulff riabilita gli immigrati
20 ottobre 20101PresseuropDie Tageszeitung -
18 ottobre 20101Presseurop
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Germania
Musulmani sempre più odiati
14 ottobre 2010PresseuropDie Tageszeitung -
Paesi Bassi
Wilders spiegato agli indonesiani
11 ottobre 20102De Volkskrant Amsterdam -
Germania
Simpatici con i musulmani
4 ottobre 2010PresseuropBerliner Zeitung -
Danimarca
Al Qaeda minaccia Jyllands-Posten
29 settembre 2010PresseuropPolitiken -
Paesi Bassi-Usa
Wilders star a Ground Zero
13 settembre 2010PresseuropDe Volkskrant -
Estrema destra
La new wave dell’islamofobia
1 settembre 2010euobserver.com Bruxelles -
Italia-Libia
Lo show di Gheddafi fa il bis
30 agosto 2010PresseuropL’Unità -
13 agosto 20102Die Zeit Amburgo
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31 maggio 20101PresseuropNew Statesman
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Religione
Crocifisso sì, burqa no
28 aprile 2010PresseuropABC -
Belgio | Francia
Burqa, arriva il primo bando
22 aprile 2010PresseuropLibération -
L’europea della settimana
Necla Kelek, l’entusiasta della democrazia
16 aprile 2010Der Spiegel Amburgo -
L’estrema destra in Europa/6
Wilders, il boomerang della censura
9 aprile 20103Dilema Veche Bucarest -
Varsavia
I polacchi divisi sulla moschea
29 marzo 2010PresseuropGazeta Wyborcza -
Irlanda-Svezia
Un altro vignettista nel mirino
10 marzo 2010PresseuropDagens Nyheter -
8 febbraio 2010PresseuropPolitiken
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28 gennaio 2010
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27 gennaio 20106Presseurop
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Paesi Bassi
Wilders si difende con l'Islam
21 gennaio 2010PresseuropDe Volkskrant -
Danimarca
Pochi burqa, molte polemiche
19 gennaio 2010PresseuropJyllands-Posten -
13 gennaio 2010PresseuropLibération
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Danimarca
Come ti rieduco il terrorista
8 gennaio 2010PresseuropPolitiken -
4 gennaio 2010PresseuropJyllands-Posten
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Dibattito
Problemi d’identità nazionale
11 dicembre 20091Presseurop -
Religione
La fede, un valore molto relativo
2 dicembre 20091El Mundo Madrid -
Svizzera
I minareti nel mirino dei populisti
30 novembre 20094Presseurop -
Unione europea
Tutti contro i musulmani
16 novembre 2009PresseuropDie Tageszeitung -
25 agosto 2009La Repubblica Roma
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Danimarca
Il burqa? "Non è danese"
17 agosto 2009PresseuropJyllands-Posten
Dallo scorso 31 marzo l'isola dell'oceano Indiano è divenuta un dipartimento francese in seguito a un referendum. I suoi cittadini, pur non rinunciando alle tradizioni musulmane, vedono di buon occhio il passaggio alle leggi della Repubblica.
Dopo la tragedia dell’11 settembre, per dieci anni abbiamo chiesto ai musulmani di abbracciare la democrazia. Ora, con la Primavera araba, il mondo islamico ha voglia di libertà. Ma le società civili europee sono ormai inerti di fronte ai gravi problemi al di fuori dei confini nazionali, scrive il fondatore della comunità di Sant'Egidio.
Malgrado Anders Breivik sia l’unico responsabile delle atrocità commesse in Norvegia, egli ha attinto le sue idee deliranti da un substrato populista. Questo la dice lunga sullo stato d’animo europeo, secondo uno storico olandese.
L'assoluzione del populista Geert Wilders apre una nuova fase politica in Europa. Ora che il multiculturalismo è in declino, sarà finalmente possibile criticare l'islam, osserva un intellettuale olandese.
L'avanzata dei partiti populisti nel vecchio continente sembra l'eco del successo del movimento conservatore statunitense. In realtà sono stati gli europei ad anticipare molti degli argomenti di Sarah Palin e compagni.
Il dibattito sulla laicità lanciato dal governo francese e il divieto di indossare il velo integrale hanno scatenato le reazioni indignate della sinistra e dei musulmani. Ma la rinuncia al confronto è una vittoria per gli estremisti.
In Francia è entrato in vigore il divieto di portare il velo islamico nei luoghi pubblici. Una misura puramente elettorale, che rischia di radicalizzare i musulmani moderati e attizzare le tensioni sociali.
Tutti dicono che il futuro dell'Europa è in mano alle donne, ma di che futuro si tratta? Tra i riflussi dell'emancipazione femminile e l'influenza dell'islam, il risultato finale potrebbe essere paradossale.
Dopo le polemiche sul divieto di portare il burqa in Francia, l'artista che mette il velo ai cartelloni pubblicitari della metropolitana di Parigi ha acquistato fama internazionale. Ma la sua identità resta un mistero.
La nuova estrema destra europea sfrutta le inquietudini dei cittadini per organizzarsi su scala continentale ed estendere la sua influenza su governi nazionali e istituzioni dell'Unione. Un circolo vizioso che rischia di costarci caro.
Mentre infuria il dibattito sulla posizione degli stranieri e dei musulmani nella società, Angela Merkel rimette in discussione un modello di integrazione in vigore da decenni. Secondo la stampa tedesca è un segnale dello spostamento a destra del paese.
Nel paese dove duecento milioni di musulmani convivono in pace con altre quattro religioni, l'ascesa del leader anti-islamico non è facile da comprendere. Un duro colpo per l'autorità morale dell'ex potenza coloniale.
Il gruppo anti-islamico English Defence League si prepara a manifestare ad Amsterdam a sostegno del leader del Pvv Geert Wilders. La sua formula trasversale sta trovando imitatori in tutta Europa.
Di fronte alla moltiplicazione delle religioni e dei loro simboli, molti stati scelgono la proibizione. Ma il rifiuto della dimensione spirituale può rivelarsi pericoloso per le società europee.
La scrittrice turco-tedesca Necla Kelek ha scatenato accese polemiche con le sue critiche all'islam tradizionale e la sua difesa della laicità. Eppure dovrebbe essere un valore base della società tedesca.
L'ascesa dell'estrema destra olandese è soprattutto colpa dello stato. La sua difesa a oltranza del "politically correct" ha ridotto la libertà d'espressione, valore fondante dei Paesi Bassi, e regalato visibilità Geert Wilders.
Una commissione parlamentare francese consiglia di vietare il burqa nei luoghi pubblici. Se in Danimarca l’argomento provoca polemiche, la stampa europea sembra essere reticente nei confronti di qualsiasi proibizione.
Il dibattito innescato dal governo francese su cos’è una nazione – in concomitanza col referendum sui minareti Svizzera – ha suscitato più d’una polemica. Questo perché le società tendono a rivoltarsi facilmente contro gli immigrati, osserva la stampa europea.
Il referendum svizzero sui minareti ha rilanciato il dibattito sul ruolo dell'islam in Europa. Al filosofo musulmano Tariq Ramadan, che mette l'accento sul contributo dei musulmani alla cultura del vecchio continente, il giornalista Arcadi Espada risponde che la religione non costituisce un elemento di superiorità morale.
Il divieto di costruire minareti, approvato con un referendum dagli elettori svizzeri il 29 novembre, è una minaccia diretta contro i musulmani che vivono nel paese. Ma è anche un ulteriore segno del disagio sociale e politico che riguarda tutto il continente, scrive la stampa europea.
Vietato indossare il burkini, guerra dichiarata ai venditori di kebab: in Italia alcune amministrazioni di estrema destra stanno moltiplicando azioni percepite come discriminatorie contro i musulmani. Finora gli islamici non hanno protestato, ma qualche risposta "a tono" già sta arrivando. Sta per aprirsi un'inedita stagione di ricorsi e processi.