Helmut Kohl
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Chi ha paura della Germania? / 2
Qui si parla tedesco
22 novembre 20119Berliner Zeitung Berlino -
Politica
Sulle spalle dei nani
10 ottobre 20112De Volkskrant Amsterdam -
26 agosto 2011Neues Deutschland Berlino
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Germania
Kohl bacchetta Angela Merkel
26 agosto 20112Presseurop -
Germania
Kohl: Merkel distrugge la mia Europa
18 luglio 20115PresseuropDer Spiegel -
21 aprile 20115Die Welt Berlino
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Riunificazione
Una moneta, una Germania
1 ottobre 20102Der Spiegel Amburgo -
Germania
Da quando è caduto il muro
9 novembre 2009Presseurop -
Trattato di Lisbona
L'Irlanda deve raccogliere il testimone tedesco
23 settembre 2009Irish Independent Dublino -
4 agosto 2009PresseuropFrankfurter Rundschau
“L'Europa parla tedesco!", ha esultato il deputato tedesco Volker Kauder durante il congresso della CDU. Eppure, mette in guardia la Berliner Zeitung, Berlino deve stare attenta a non farsi prendere la mano, perché non è così che si costruirà una federazione di libere democrazie.
I leader europei di oggi sono spesso sottoposti a paragoni inclementi con i loro predecessori. Ma sono i tempi a essere cambiati: la politica conta meno e lo spazio di manovra è azzerato dalle divisioni.
In tutto il continente si moltiplicano i movimenti nazionalisti che contestano l'integrazione europea. La colpa è anche dell'Unione, che frustra la partecipazione dei cittadini e li riduce a spettatori.
L'abbandono del marco e l'adesione al progetto dell'euro sono state il prezzo pagato dal governo tedesco per il via libera di Parigi all'annessione dell'Rdt? Alcuni documenti riservati gettano nuova luce sulle trattative tra Kohl e Mitterrand.
Il 9 novembre la Germania unita e l'Europa pacificata festeggiano l'anniversario della caduta del muro di Berlino, simbolo della fine della Guerra fredda. La stampa europea celebra la ricorrenza, ma nota che la scomparsa del mondo bipolare non è stata solo un bene per il vecchio continente.
Con ogni probabilità Angela Merkel sarà rieletta cancelliera questo mese. Diversamente dai suoi predecessori forgiati dalla tormentata storia tedesca, dimostra scarso entusiasmo per un progetto europeo che è stato di grandissimo aiuto per nazioni in passato povere come l’Irlanda. Secondo Thomas Molly è un motivo in più per gli irlandesi per sottoscrivere il trattato di Lisbona nel referendum del 2 ottobre, al fine di mantenere a galla un'unione vacillante.