Gordon Brown
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29 luglio 20115El País Madrid
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Regno Unito
Anche Gordon Brown spiato da Murdoch
12 luglio 2011PresseuropThe Daily Telegraph -
Gran Bretagna
Il sacrificio egoista di Brown
11 maggio 2010PresseuropThe Daily Telegraph -
Gran Bretagna
Rivoluzione all’inglese
7 maggio 2010The Times Londra -
Elezioni britanniche
Cosa dicono i giornali
5 maggio 2010Presseurop -
Gran Bretagna
Il crepuscolo del New Labour
5 maggio 2010Financial Times Londra -
Gran Bretagna
La gaffe di Brown mette nei guai il Labour
29 aprile 2010PresseuropThe Independent -
Gran Bretagna
Barack Brown e Clegg-Obama
21 aprile 2010PresseuropThe Independent -
Gran Bretagna
L’immigrazione al centro della campagna
12 aprile 2010PresseuropThe Times -
Gran Bretagna
Elezioni il 6 maggio
6 aprile 2010PresseuropThe Guardian -
Gran Bretagna
Il "bullo" Brown nega tutto
23 febbraio 2010PresseuropThe Times -
19 febbraio 2010PresseuropThe Times
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Gran Bretagna
Una nazione in crisi di fiducia
9 febbraio 2010PresseuropThe Times -
Irlanda del Nord
Devoluzione o crisi
26 gennaio 2010PresseuropThe Belfast Telegraph -
Editoriale
Appuntamento mancato
21 dicembre 20092Presseurop -
Francia-Gran Bretagna
Dagli al banchiere
11 dicembre 2009PresseuropLes Echos -
Gran Bretagna
Buon natale, banchieri
4 dicembre 2009PresseuropThe Times -
Regno Unito
Il giardinaggio costa caro a Brown
13 ottobre 2009PresseuropThe Daily Telegraph -
L'Europa dopo Lisbona (1)
L'Unione in cerca del suo Washington
6 ottobre 2009Le Monde Parigi -
Gran Bretagna
Il Sun torna a casa
30 settembre 2009PresseuropThe Sun -
Editoriale
Prossima fermata: Copenhagen
14 settembre 2009Presseurop -
4 settembre 2009Presseurop
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Banche
La soluzione di Brown
1 settembre 20091PresseuropFinancial Times -
Libia
Il nostro amico Gheddafi
1 settembre 20092Presseurop -
Birmania/Myanmar
Le minacce dell'Europa non fanno paura alla giunta
12 agosto 2009Presseurop -
Afghanistan
I britannici stanchi della guerra
28 luglio 2009PresseuropThe Independent -
Regno Unito
Tutti contro Brown
13 luglio 2009PresseuropThe Daily Telegraph -
Gran Bretagna
Un parlamento di ladri
19 giugno 2009PresseuropThe Independent -
Esteri
L'Iran imbarazza l'Europa
18 giugno 20091Presseurop -
Guerra del Golfo
Brown "ripulisce" il suo Iraq
16 giugno 2009PresseuropThe Daily Mail -
Gran Bretagna
Un governo di zombi
12 giugno 2009PresseuropThe Spectator -
Elezioni europee
Un voto locale in un mondo globale
8 giugno 20092El País Madrid -
Gran Bretagna
Il crepuscolo di Gordon Brown
5 giugno 2009PresseuropThe Guardian -
3 giugno 2009Der Spiegel Amburgo
Dalle rovine del dopoguerra alla crisi di oggi: è davvero finita un'epoca per il Vecchio continente? Lo scrittore messicano Carlos Fuentes, europeo adottivo da oltre 60 anni, esprime tutta la sua inquietudine sul futuro dell'Europa. Con un tocco di nostalgia.
La Gran Bretagna ha votato per un“parlamento sospeso”: ha bocciato i laburisti, ma non ha promosso conservatori e liberaldemocratici. Un segno della rabbia contro un sistema politico superato.
Per chi dovrebbero votare i britannici il 6 maggio? Ecco una selezione delle opinioni della stampa nazionale. Una cosa è chiara: anche se la Gran Bretagna non è “allo sfascio” come affermano i conservatori, di sicuro è molto arrabbiata.
Le elezioni sono imminenti e la stella del partito laburista sembra prossima a spegnersi dopo tredici lunghi anni al potere. David Cameron e i conservatori però non sembrano essere pronti a prenderne il posto.
Il sì dell'Irlanda al trattato di Lisbona rilancia le speculazioni sul futuro presidente dell'Unione europea. Ma i 27, che non sempre riescono a mettersi d'accordo, sono ancora lontani dall'aver trovato quell'uomo della provvidenza che dovrebbe incarnare l'Europa, osserva Le Monde.
Parigi, Berlino e Londra si sono accordate per patrocinare un tetto alla remunerazione dei banchieri in occasione del prossimo summit del G20. Ma secondo la stampa europea questa iniziativa, per quanto popolare, è economicamente poco efficace.
Quarant'anni fa Muammar Gheddafi assumeva il potere. Da allora le relazioni fra la Libia e l'Europa hanno oscillato tra l'ostilità nei confronti di uno "stato canaglia" sospettato di alimentare il terrorismo e il desiderio di riavvicinarsi a un potenziale partner ricco di petrolio. Oggi, osserva la stampa europea, è quest'ultimo aspetto a prevalere, attraverso risarcimenti, scuse ufficiali, umiliazioni e contratti petroliferi.
L'Unione ha tempestivamente denunciato la condanna della leader birmana dell’opposizione Aung San Suu Kyi a 18 mesi di arresti domiciliari e ha annunciato “nuove contromisure mirate” contro il regime. Ma la stampa europea è scettica sugli strumenti di pressione sulla giunta e sulla reale volontà da parte di alcuni Paesi di intervenire.
Dopo una settimana di proteste contro la vittoria del presidente in carica Ahmadinejad alle elezioni in Iran, l'Unione europea indugia ancora su un basso profilo diplomatico. Secondo molti giornali, il motivo potrebbero essere gli interessi economici europei nella repubblica islamica.
Candidati ed elettori non hanno saputo trasformare le più grandi elezioni transnazionali della storia in un voto comune. È un peccato, scrive El País, perché i problemi mondiali richiedono sempre più soluzioni che vadano al di là delle frontiere.
È necessario regolamentare i mercati finanziari europei? La questione divide i ministri delle finanze dell'Unione. La vecchia guardia è favorevole, al contrario di Londra, Dublino e alcuni dei nuovi membri orientali.