Estrema destra
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Teatro
Parliamo di Breivik
27 gennaio 20123Politiken Copenhagen -
Xenofobia
I veleni della crisi
14 dicembre 201110La Stampa Torino -
Estrema destra
L’internazionale nazionalista
29 novembre 201117Aftonbladet Stoccolma -
Germania
Terroristi come noi
18 novembre 20114Der Freitag Berlin -
Eurozona
Nelle mani dei tecnocrati
15 novembre 201110Financial Times Londra -
Polonia
Chiodo scaccia chiodo
10 novembre 20113Newsweek Polska Varsavia -
27 luglio 2011Al-Mustaqbal Beirout
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Estremismo
Il Breivik della porta accanto
26 luglio 20112Gazeta Wyborcza Varsavia -
25 luglio 2011Al Hayat Londra
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25 luglio 20112Dagbladet Oslo
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Norvegia
Anche Stieg Larsson si era sbagliato
25 luglio 20114Corriere della Sera Milano -
Paesi Bassi
Geert Wilders, il nostro moderno Voltaire
27 giugno 201112Trouw Amsterdam -
Danimarca
Polemica sui costi dell’immigrazione
2 maggio 2011PresseuropInformation -
Ungheria
La caccia ai rom è ancora aperta
6 aprile 20114Le Monde Parigi -
21 marzo 2011PresseuropLa Tribune
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21 marzo 2011PresseuropDie Tageszeitung
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Immigrazione
Lampedusa respinge Le Pen e Borghezio
15 marzo 2011PresseuropLa Repubblica -
Estrema destra
Timo Soini, il vero finlandese
10 marzo 2011Fokus Stoccolma -
4 marzo 20111PresseuropDagens Nyheter
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Germania
I nazisti della porta accanto
15 febbraio 2011Süddeutsche Zeitung Monaco -
Francia
L’estrema destra dal volto umano
14 gennaio 20111Les Inrockuptibles Parigi -
Polonia
Fischi per l’estrema destra
12 novembre 20101PresseuropGazeta Wyborcza -
Xenofobia
C’è del fascio in Danimarca
11 novembre 20103Frankfurter Rundschau Francoforte -
Estrema destra
L’Unione della paura
3 novembre 20103Libération Parigi -
Repubblica Ceca
Nessuna pietà per i neonazisti
28 ottobre 2010Respekt Praga -
Estrema destra
L’Europa del No
5 ottobre 2010Newsweek New York -
20 settembre 20103Presseurop
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Danimarca
Osservatori per le elezioni in Svezia?
31 agosto 20101PresseuropJyllands-Posten -
Dibattito
L’Ungheria non è solo Jobbik
23 aprile 20102Presseurop -
13 aprile 2010Lidové noviny Praga
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L'estrema destra in Europa/4
Jobbik, il partito dei delusi
1 aprile 20102Komment.hu Budapest -
L'estrema destra in Europa / 2
Il Front national sfonda a nord
23 marzo 20101Libération Parigi -
L’estrema destra in Europa / 1
L’età d’oro del populismo
19 marzo 20102Le Monde Parigi -
Democrazia
Tollerare l'intolleranza?
23 febbraio 20101Lidové noviny Praga -
29 gennaio 2010PresseuropDie Zeit
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Paesi Bassi
Wilders si difende con l'Islam
21 gennaio 2010PresseuropDe Volkskrant -
16 dicembre 2009PresseuropSME
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Gran Bretagna
Il Bnp tra Churchill e il Kkk
23 ottobre 2009PresseuropThe Daily Telegraph -
Slovacchia
Arrivano le ronde contro i rom
26 agosto 2009PresseuropHospodářské noviny -
Romania
Bucarest paga il conto a Jobbik
27 luglio 2009PresseuropEvenimentul Zilei -
sicurezza
Il paese dei rondisti
17 luglio 2009La Repubblica Roma -
15 giugno 20093Respekt Praga
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Elezioni europee
L'Europa torna a Weimar. O no?
12 giugno 20092Presseurop
Lo spettacolo basato sul manifesto dell'autore della strage di Utøya ha scatenato accese polemiche. Ma secondo il direttore del teatro che lo ha messo in scena riflettere sull'orrore può evitare che si ripeta.
L'omicidio di due senegalesi a Firenze è l'ultima manifestazione dell'odio che cresce in Europa. Dopo la strage di Utøya e le dimostrazioni di forza dell'estrema destra, la tendenza assume contorni sempre più inquietanti.
Una nuova Europa sta nascendo nell'ombra della crisi. Un'Europa in cui predominano la sfiducia nei confronti dei politici, l'intolleranza e l'islamofobia.
La scoperta di una cellula neonazista originaria della Germania orientale ha scosso l'opinione pubblica tedesca. Ma invece di ricorrere ai soliti cliché bisognerebbe riflettere sulle radici del disagio giovanile nell'ex Repubblica democratica.
La nomina di governi tecnici in Italia e Grecia è stata definita da più parti una sospensione della democrazia. Ma solo figure al di sopra delle parti possono fermare la radicalizzazione della politica innescata dalla crisi.
Ogni anno la Marcia dell'indipendenza organizzata l'11 novembre dai nazionalisti polacchi è occasione di violenti scontri con i loro avversari di sinistra. Stavolta a Varsavia sono attesi anarchici e antifascisti da tutta Europa.
Dopo la strage di Oslo, ci si chiede chi siano davvero i gruppi di estrema destra che si incontrano sul web. Una cosa è certa: i loro membri hanno poco a che fare con i tradizionali neonazisti e i movimenti estremisti e ultraconservatori.
Almeno 93 morti e 97 feriti: il duplice attentato perpetrato il 22 luglio da Anders Behring Breivik, un fondamentalista di estrema destra, ha sconvolto la Norvegia. In un editoriale pubblicato il giorno dopo, il quotidiano “Dagbladet” esorta i norvegesi a non cedere alla paura e alla tentazione di rinchiudersi in se stessi.
Fino al 22 luglio, la Norvegia si sentiva immune dall'estremismo. La galassia xenofoba, nazionalista e antislamica non aveva trovato forti espressioni politiche organizzate e soprattutto leader carismatici. Ma adesso l'imprevedibile è diventato realtà.
L'assoluzione del populista Geert Wilders apre una nuova fase politica in Europa. Ora che il multiculturalismo è in declino, sarà finalmente possibile criticare l'islam, osserva un intellettuale olandese.
Mentre la Commissione europea spinge per una maggiore integrazione dei rom, l'estrema destra ungherese continua indisturbata la sua azione intimidatoria ai danni della minoranza, con la complicità del governo conservatore.
A due mesi dalle elezioni, il leader populista, xenofobo ed euroscettico vola nei sondaggi. Grazie alla sua capacità di comunicazione è riuscito a sfruttare la crisi della democrazia finlandese per assemblare un eterogeneo seguito di elettori delusi.
In Meclemburgo-Pomerania l'Npd e altri movimenti di estrema destra controllano interi villaggi. I pochi cittadini che osano denunciarli apertamente si ritrovano in un pericoloso isolamento.
Dopo 38 anni a capo del Front national francese, Jean-Marie Le Pen cede la mano alla figlia Marine. Dietro questa successione dinastica si profila una strategia di modernizzazione simile a quella seguita da altri partiti europei di estrema destra. L'obiettivo sono le elezioni presidenziali del 2012.
Un tempo il paese scandinavo era un modello di ospitalità, mentre oggi va fiero delle sue leggi anti-immigrazione. Ed è ancora un esempio da seguire, ma i suoi ammiratori adesso sono i partiti di estrema destra di tutta Europa.
La nuova estrema destra europea sfrutta le inquietudini dei cittadini per organizzarsi su scala continentale ed estendere la sua influenza su governi nazionali e istituzioni dell'Unione. Un circolo vizioso che rischia di costarci caro.
Oltre vent'anni di prigione per aver appiccato il fuoco alla casa di una famiglia rom: la sentenza emessa il 20 ottobre contro quattro razzisti cechi è un esempio da seguire nella lotta contro l’ascesa dell’estrema destra in Europa.
Le formazioni nazionaliste e ostili all’immigrazione stanno rapidamente entrando nel mainstream politico europeo, e i tradizionali partiti di centro sono costretti a seguirli sul loro terreno. Serve una visione che superi la contrapposizione tra comunità.
La conferma dei conservatori alle legislative del 19 settembre era prevista. La vera sorpresa è l'affermazione dei Democratici svedesi, che potrebbe addirittura trasformarsi nell'ago della bilancia nella formazione del nuovo governo.
Budapest è un covo di fascisti: quest'immagine negativa del paese diffusa dai media europei all'indomani delle elezioni legislative irrita la stampa ungherese. I commenti dei giornali alla vigilia del secondo turno elettorale.
Le previsioni di una "marea nera" alle elezioni ungheresi dell'11 aprile sono state parzialmente smentite: il Fidesz di Viktor Orbán ha ottenuto la maggioranza assoluta al primo turno, ma i neonazisti di Jobbik non hanno sfondato come ci si aspettava.
Un anno dopo il successo alle elezioni europee, Jobbik potrebbe ripetersi alle politiche ungheresi dell'11 e del 25 aprile. Il partito xenofobo e nazionalista di Gábor Vona vuole avere un peso determinante nella formazione del futuro governo.
Il partito di Jean-Marie Le Pen ha stupito alle elezioni regionali francesi raggiungendo il 20 per cento in diverse regioni. Nelle zone rurali del Pas-de-Calais sua figlia Marine ha addirittura superato il 22 per cento dei voti, grazie a una campagna incentrata sulla difesa dei contadini contro la politica agricola dell'Unione.
Bisogna condannare o no i partiti estremisti? La recente decisione della Corte suprema amministrativa della Repubblica Ceca di sciogliere il Partito operaio riaccende il dibattito sulla difesa della democrazia.
Dopo l'adozione del contestato pacchetto di sicurezza, in tutta Italia le cosiddette ronde – gruppi spontanei che svolgono vari compiti di sorveglianza cittadina – si moltiplicano a vista d'occhio. Un fenomeno variegato in cui non manca chi ci ride su, ma che rivela un'inquietante deriva verso una politica fondata sulla paura.
Gli estremisti di destra ungheresi hanno ottenuto quasi il 15 per cento dei voti e tre seggi alle ultime elezioni per il Parlamento europeo. La sua retorica, che criminalizza la minoranza rom, solleva diverse inquietudini, anche alla luce del moltiplicarsi delle aggressioni contro i rom in Ungheria, sottolinea Respekt.
Il successo dell'estrema destra alle elezioni europee evoca il fantasma dell'ascesa di Hitler. Dobbiamo davvero preoccuparci?