Energie rinnovabili
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Ambiente
Il biogas brucia le campagne
18 agosto 20118La Repubblica Roma -
Energia nucleare
Roma-Berlino, un asse contro l’atomo
17 giugno 20113Corriere della Sera Milano -
Energie rinnovabili
Fukushima spinge Desertec
8 giugno 20112Le Monde Parigi -
Germania
C’è vita oltre il nucleare?
31 maggio 20115Presseurop -
Germania
Fuori dal nucleare entro il 2022
30 maggio 2011PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Ambiente
Rinnovabili sì, ma non qui
6 maggio 20114Il Post Milano -
Ritratto
Vita oltre il nucleare
2 maggio 20112VoxPublica.ro Bucarest -
Energia
Due strade verso il futuro
30 marzo 20115Die Welt Berlino -
Energia nucleare
Come Fukushima ha reso l’atomo simpatico
22 marzo 20113The Guardian Londra -
29 novembre 2010Il Foglio Milano
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Energie rinnovabili
La rivoluzione costa
24 settembre 20104Der Spiegel Amburgo -
20 agosto 20101The New York Times New York
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Riscaldamento globale
Sulla strada sbagliata
19 luglio 20101The Daily Telegraph Londra -
Repubblica Ceca
Rovinati dalle rinnovabili
17 febbraio 2010PresseuropHospodářské noviny -
Repubblica Ceca
I ricatti degli ambientalisti
25 gennaio 20102Lidové noviny Praga -
Energia eolica
Venti di corruzione
16 dicembre 20091International Herald Tribune Paris -
10 dicembre 2009El Mundo Madrid
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Energia eolica
L’Europa mette il vento in comune
8 dicembre 20091PresseuropDe Morgen -
Regno Unito
I pionieri europei dell'autosufficienza
18 agosto 20091La Vanguardia Barcellona -
6 luglio 2009PresseuropDe Standaard
Per far fronte alla crisi gli agricoltori italiani stanno passando a coltivare mais destinato alla produzione di combustibile. Dietro all'etichetta dell'energia pulita, però, i rischi per l'ambiente sono enormi.
Prima la rinuncia della Germania alle centrali atomiche, poi la vittoria del referendum in Italia: l'inversione di rotta di due dei più grandi paesi membri potrebbe spingere anche il resto dell'Unione a voltare pagina e puntare sulle rinnovabili.
L'ondata di sfiducia nell'energia atomica che attraversa l'Europa favorisce i progetti di sviluppo delle fonti alternative, come l'enorme rete promossa in Nord Africa da un consorzio tedesco.
Berlino ha deciso di abbandonare l'energia atomica entro il 2022. Una svolta che entusiasma il fronte antinucleare, ma pone anche grosse incognite su costi e tempi della riconversione energetica.
Gli impianti per la produzione di energia pulita, soprattutto le turbine eoliche, sono il bersaglio preferito dei comitati locali, che li osteggiano più delle centrali nucleari. Colpa della sindrome Nimby, ma anche di chi la sfrutta per i propri interessi.
All'indomani di Chernobyl, Ursula Sladek ha fondato una delle prime società produttrici di energia rinnovabile in Germania e contribuito all'inizio di una nuova era. Oggi è stata ricompensata con il premio Goldman per l'ambiente.
Dopo l'incidente di Fukushima alcuni paesi sceglieranno di puntare di più sulle fonti rinnovabili, mentre altri cercheranno di migliorare la tecnologia nucleare. I due modelli non si escludono a vicenda: la loro competizione avrà effetti positivi per tutti.
L'incidente in Giappone ha dimostrato che anche in caso di catastrofi eccezionali i rischi dell'energia atomica sono contenuti. Su larga scala, invece, l'impatto delle energie rinnovabili sarebbe disastroso, afferma l'ambientalista storico George Monbiot.
La crisi ha ridotto la produzione industriale e le emissioni di gas serra, ma ha anche colpito duramente la "green economy" europea. Uno shock che potrebbe rivelarsi salutare per un settore drogato dai fondi pubblici.
Il piano del governo tedesco per l'abbandono dei combustibili fossili entro il 2050 è ambizioso e necessario, ma gli investimenti necessari sono enormi e non ancora quantificabili.
Per ridurre la dipendenza dal petrolio estero il Portogallo è diventato il pioniere europeo della transizione energetica. L'impegno del governo comincia a dare frutti, ma i problemi non sono finiti.
Il progetto 20-20-20 dell'Unione europea, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 20 per cento rispetto ai valori rilevati nel 1990 entro il 2020, nonostante i suoi enormi costi apporterà solo un minimo contributo alla lotta al cambiamento climatico.
L'arresto di un militante ecologista ha rivelato una nuova forma di ricatto: chiedere soldi per non opporsi ai progetti immobiliari. Una pratica utilizzata su scala mondiale anche dai grandi dell'ecologia, secondo l'ecoscettico Ivan Brezina.
Le centrali eoliche, punto di forza della strategia europea contro il riscaldamento globale, sembrerebbero al di sopra di ogni critica. Ma con oltre 4 miliardi di euro di budget più le tangenti, il settore delle rinnovabili attira "ambientalisti" assai dubbi, rivela l'International Herald Tribune.
Totnes, una piccola città nel sud-ovest dell'Inghilterra, si è mobilitata per vivere senza alcuna dipendenza da fattori esterni. L'obiettivo è ridurre il consumo di prodotti da far arrivare da fuori e quindi le emissioni di CO2.