Energia nucleare
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4 gennaio 20123PresseuropLe Figaro
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Paesi Bassi
Stop alla seconda centrale atomica
23 dicembre 20111PresseuropNRC Handelsblad -
4 ottobre 20111El País Madrid
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Romania
Il villaggio dei dannati
8 settembre 20111Le Monde Parigi -
Energia
Il nucleare non è ancora morto
21 giugno 20111PresseuropLa Tribune -
Energia nucleare
La sicurezza è un bene comune
9 giugno 20114Respekt Praga -
26 maggio 20111Die Tageszeitung Berlino
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Nucleare
Stress test per niente?
25 maggio 20111PresseuropLa Voix du Luxembourg -
18 maggio 2011PresseuropDie Tageszeitung
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Ambiente
Rinnovabili sì, ma non qui
6 maggio 20114Il Post Milano -
Ritratto
Vita oltre il nucleare
2 maggio 20112VoxPublica.ro Bucarest -
27 aprile 20111PresseuropLietuvos Rytas
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22 aprile 2011L'Hebdo Losanna
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Italia
Dietrofront sul nucleare
20 aprile 2011PresseuropCorriere della Sera -
Energia
Due strade verso il futuro
30 marzo 20115Die Welt Berlino -
Dibattito
Caro Monbiot, sul nucleare ti sbagli
24 marzo 20114Presseurop -
Nucleare
La Commissione europea ha esagerato
18 marzo 2011PresseuropLa Razón -
18 marzo 2011Le Monde Parigi
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Editoriale
Via dal nucleare, ma senza correre
18 marzo 20113Presseurop -
18 marzo 2011PresseuropL'Espresso
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Nucleare
Angela Merkel, seminatrice di panico
18 marzo 20117Coulisses de Bruxelles Bruxelles -
Energia nucleare
Da Cernobyl a Fukushima, la nube dell’ignoranza
17 marzo 2011Postimees Tallinn -
17 marzo 2011PresseuropHandelsblatt
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Energia nucleare
Niente panico
16 marzo 20111Presseurop -
Germania
Il nucleare sempre più in bilico
15 marzo 2011PresseuropDie Tageszeitung -
Energia nucleare
Fukushima riapre il dibattito
14 marzo 20111Presseurop -
10 marzo 2011PresseuropDe Standaard
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Energia atomica
La Russia sarà la discarica della Germania
9 novembre 2010PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Germania
Ancora bufera sul nucleare
20 settembre 2010PresseuropDer Tagesspiegel -
Germania
Altri trent’anni di nucleare
7 settembre 2010PresseuropDer Tagesspiegel -
Germania
Merkel nella morsa nucleare
17 agosto 2010PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Incendi
Chernobyl è di nuovo nell’aria
12 agosto 2010PresseuropDie Tageszeitung -
Germania
Una miniera di guai
15 gennaio 2010PresseuropFrankfurter Rundschau -
Energie rinnovabili
Il sole e i fiumi dell'Africa aiuteranno l'Europa?
25 agosto 2009The Independent Londra -
Polonia
Il nucleare si allontana
3 agosto 2009PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Polonia
Varsavia verso il nucleare
9 luglio 2009PresseuropPolska The Times
Il governo spagnolo è contrario all'energia atomica e ha bloccato la costruzione di centrali nel paese. Ma continua ad aiutare l'industria del settore a fare affari nei paesi in via di sviluppo.
A Cernavoda, vicino al Mar Nero, dal 1996 è in funzione l'unica centrale atomica del paese. Ma la costruzione di un nuovo centro di stoccaggio per le scorie ha risvegliato le inquietudini degli abitanti, che temono una catastrofe.
Mentre il coordinamento tra gli stati europei si estende e approfondisce, la supervisione delle centrali atomiche continua a essere affidata ai governi nazionali. Un'anomalia che va risolta al più presto, per il bene di tutti.
L'Ue impone dettagliatissime normative sugli aspetti più banali della vita quotidiana, ma lascia una questione vitale come l'energia atomica all'arbitrio degli stati nazionali. È ora di fare un passo concreto nella direzione giusta.
Gli impianti per la produzione di energia pulita, soprattutto le turbine eoliche, sono il bersaglio preferito dei comitati locali, che li osteggiano più delle centrali nucleari. Colpa della sindrome Nimby, ma anche di chi la sfrutta per i propri interessi.
All'indomani di Chernobyl, Ursula Sladek ha fondato una delle prime società produttrici di energia rinnovabile in Germania e contribuito all'inizio di una nuova era. Oggi è stata ricompensata con il premio Goldman per l'ambiente.
Dopo l'incidente di Fukushima alcuni paesi sceglieranno di puntare di più sulle fonti rinnovabili, mentre altri cercheranno di migliorare la tecnologia nucleare. I due modelli non si escludono a vicenda: la loro competizione avrà effetti positivi per tutti.
La cancelliera tedesca è recidiva: l'anno scorso la sua esitazione di fronte alla crisi greca ha gettato nel caos la zona euro, adesso è riuscita a trasformare l’incidente di Fukushima in una crisi mondiale dell'energia nucleare.
Nel 1986 l’Unione sovietica tenne gli estoni all’oscuro della catastrofe nucleare. Oggi sono membri dell'Unione europea e sperimentano un eccesso di informazione sul disastro giapponese, ma il risultato non cambia.
La catastrofe di Fukushima sta spingendo i paesi europei ad abbandonare i piani di rilancio del nucleare e a chiudere le proprie centrali. Se per alcuni è prudenza, per altri è una decisione affrettata che avrà gravi conseguenze.
L'incidente nella centrale atomica giapponese ha riacceso le paure degli europei. Si tratta di un caso irripetibile o anche l'Europa è a rischio? La stampa offre risposte contrastanti.
Nelle scorse settimane sono stati lanciati due grandi progetti per la produzione di energia. Uno si propone di creare la più grande azienda al mondo per produzione di energia solare, l'altra vuole creare la più grande diga del pianeta per l'energia idroelettrica. Sebbene entrambi i progetti siano collocati in Africa, il loro obiettivo è esportare energia elettrica in Europa. L'Independent valuta i pro e i contro dei due ambiziosi progetti che, secondo molti critici, rievocano i furti di risorse di stampo coloniale.