Eeas
-
Istituzioni
La grande macchina alla prova dei fatti
23 luglio 20101La Stampa Torino -
Diplomazia
L’esercito di Lady Ashton
27 aprile 2010PresseuropEl Periódico de Catalunya -
Diplomazia europea
Il gigante dai piedi di piombo
29 marzo 20101El País Madrid -
Alto rappresentante
La signora della burocrazia
20 novembre 20091Der Spiegel Amburgo -
Diplomazia
Une voce per l'Europa, ma quale?
5 novembre 20091El País Madrid -
Politica estera
Fare la pace non è facile
21 ottobre 2009Dziennik Gazeta Prawna Varsavia
Dopo mesi di negoziati tra Commissione, Parlamento e stati membri, il Servizio europeo di azione esterna si prepara al debutto. Resta da vedere se la sua utilità sarà all'altezza dei costi economici e organizzativi.
Il nuovo Servizio europeo d'azione esterna dovrebbe coordinare e snellire la ridondante rappresentanza diplomatica dei paesi dell'Unione. Ma dovrà affrontare la riluttanza degli stati a cedere poteri e la lotta tra le istituzioni che vogliono controllarlo.
Catherine Ashton, nominata Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, è diventata di colpo una delle donne più potenti al mondo. Il suo ruolo, però, considerato perfino più prestigioso di quello del presidente dell’Ue, non è del tutto esente da insidie, riferisce Der Spiegel.
Il trattato di Lisbona prevede l'adozione di una struttura diplomatica comune per i Ventisette sotto l'autorità di un Alto rappresentante. Ma gli stati e le varie istituzioni continuano a disputarsi il diritto di avere l'ultima parola.
Diplomatici, soldati, poliziotti: dai Balcani all'Afghanistan, l'UE organizza missioni di pace spesso ambiziose. Ma i risultati scarseggiano, sostengono due esperti in un rapporto appena pubblicato.