Crisi del debito
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Spagna: Le cifre sugli sfratti sono esagerate
23 maggio 2013256PresseuropTiempo de Hoy -
Grecia-Cina: La grande fila
17 maggio 2013871 To Ethnos Atene -
Eurozona: La Finlandia svela i segreti delle garanzie chieste alla Grecia
15 maggio 201317621PresseuropHelsingin Sanomat -
Grecia: “I fondi d’investimento tornano a scommettere sulle banche greche”
14 maggio 201330PresseuropDer Standard -
Festa dell’Europa: L’euro è destinato a un inevitabile tracollo
9 maggio 2013322133 Il Sole-24 Ore Milano -
Lavoro: Il segreto del successo tedesco
8 maggio 201381679 Die Welt Berlino -
Islanda: Salvati dall’architettura
7 maggio 2013269 Público Lisbona -
Slovacchia: La crisi cambia le abitudini di consumo
6 maggio 2013831Presseurop -
Grecia: Gli errori dell’Fmi
25 aprile 201314529 I Kathimerini Atene -
Unione europea: “La fine dell’austerity”
23 aprile 201322384PresseuropIrish Independent -
Eurozona: “Tassare i ricchi per pagare i bailout”
15 aprile 20135283PresseuropThe Daily Telegraph -
Portogallo: Dall’austerity alle riforme
8 aprile 201334091 Jornal de Negócios Lisbona -
Ritratto: Andreas Georgiou fa i conti con la Grecia
19 marzo 201311415 NRC Handelsblad Amsterdam -
Cipro: “Il ricatto ha sostituito la solidarietà”
18 marzo 201337031PresseuropFinancial Times, Público, Trouw & altri 4 -
Portogallo: “Rinviata al 2015 la scadenza per 4 miliardi di tagli alla spesa pubblica”
15 marzo 2013111PresseuropPúblico -
Cipro: “Per Cipro, un piano di salvataggio dell’Europa senza Fmi ”
13 marzo 2013363PresseuropPolitis -
Irlanda: “La Bce invita la Coalizione ad accelerare la riforma del settore bancario”
8 marzo 2013132PresseuropThe Irish Times -
Irlanda: Dublino può tirare il fiato sul debito
7 marzo 201348PresseuropIrish Independent -
Portogallo: Arriva il terremoto
5 marzo 20134231 Expresso Lisbonne -
Italia: “Berlino teme il ‘contagio’ dall’Italia al resto d’Europa”
28 febbraio 20132824PresseuropEl País -
Italia: “Lo shock elettorale travolge Borsa e spread”
27 febbraio 201337PresseuropIl Sole-24 Ore -
Regno Unito: Un’altra A di meno
25 febbraio 20135216 The Times Londra -
Portogallo: “Il Portogallo risparmierà 14,9 miliardi di euro se riceverà le stesse condizioni della Grecia”
20 febbraio 20134134Presseuropi -
Portogallo: “La Banca centrale europea si rifiuta di ammorbidire il programma del Portogallo”
19 febbraio 2013423PresseuropPúblico -
Cipro: In fondo al mare
18 febbraio 2013505 ABC Madrid -
Portogallo: Uno stato in vendita
18 febbraio 201370671 Le Temps Ginevra -
Portogallo: “La squadra di Bruxelles è già a Lisbona per imporre tagli alle banche”
13 febbraio 201315PresseuropDiário económico -
Banche: “Il settore finanziario deve pagare 30 miliardi”
13 febbraio 20134511PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Spagna: “La ‘bad bank’ mette in vendita gli appartamenti senza sconti addizionali”
12 febbraio 2013261PresseuropEl Economista -
Estonia: Diventa il tuo banchiere
8 febbraio 20133097 European Voice Bruxelles -
Irlanda: “Ibrc liquidata se Francoforte garantisce un accordo sul debito”
7 febbraio 201328PresseuropThe Irish Times -
Eurozona: “La crisi spagnola minaccia il ritorno del Portogallo sui mercati”
5 febbraio 2013183PresseuropJornal de Negócios -
Economia: La troika si spacca sull’austerity
29 gennaio 201313413PresseuropFrankfurter Rundschau -
Grecia: La fuga degli immigrati
28 gennaio 201316814 I Kathimerini Atene -
Unione europea: La democrazia fa male alla crescita
25 gennaio 201359869 The Guardian Londra -
Crisi del debito: “Il Portogallo recupera parte dell’autonomia finanziaria”
23 gennaio 2013382PresseuropDiário de Notícias -
Demografia: La crisi colpisce anche la natalità
15 gennaio 20131104PresseuropLe Figaro -
Regno Unito: Basta bugie sull’Europa
14 gennaio 201310724 Financial Times Londra -
Regno Unito: I filoeuropei devono alzare la voce
14 gennaio 201310468 The Guardian Londra -
Eurozona: L’Ue rivede il progetto sul salvataggio delle banche
14 gennaio 2013461PresseuropFinancial Times -
Economia: Le imprese zombie sono tra noi
10 gennaio 20131377PresseuropFinancial Times -
Portogallo: Camera con visto
9 gennaio 201330261 Die Zeit Amburgo -
2012 in vignette: Pistola fumante
24 dicembre 201260 To Ethnos Atene -
Austerity: Natale di crisi
21 dicembre 2012115 I Kathimerini Atene -
Grecia: Un paese in stato di shock
19 dicembre 201211030112 Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Grecia: Effetto boomerang
18 dicembre 201228 I Kathimerini Atene -
Irlanda: Un’altra stretta alla cinghia
6 dicembre 2012415PresseuropIrish Independent, The Irish Times -
Unione europea: La politica non è morta
4 dicembre 20129710 Financial Times Londra -
Agenzie di rating: L’Ue impone altre limitazioni
28 novembre 2012459PresseuropLes Echos -
Grecia: Sempre meglio di niente
27 novembre 20124943 To Vima Atene
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La causa principale delle difficoltà dell'integrazione europea e del suo probabile fallimento è la riluttanza dei paesi membri a cedere parte della loro sovranità.
Mentre l'Europa è soffocata dalla disoccupazione, il mercato tedesco del lavoro gode ottima salute. Merito di un sistema d'istruzione che dà molta importanza alla formazione pratica.
L’auditorium Harpa di Reykjavik è il simbolo della rinascita del paese dopo la crisi finanziaria del 2008. Anche per questo è stato scelto come vincitore del premio Mies van der Rohe.
Il 23 aprile 2010 George Papandreou chiese aiuto al Fondo per salvare il paese dal fallimento. Tre anni dopo gli errori di valutazione e le pressioni politiche che ne hanno condizionato l’intervento continuano a pesare sul risanamento.
La corte costituzionale ha bocciato le misure antideficit del governo, che sarà costretto a ridurre ulteriormente la spesa pubblica. Un’occasione unica per procedere a una vera rifondazione dello stato.
Dopo anni di manipolazioni i dati sull’economia greca sono finalmente affidabili. Ma per aver ottenuto questo risultato il nuovo direttore dell’Istituto di statistica è stato accusato di aver tradito il suo paese.
La tassa sui depositi bancari in cambio del bailout da 10 miliardi di euro ha infranto un tabù e costituisce un pericoloso precedente, scrive la stampa europea.
Il 2 marzo più di un milione di persone hanno manifestato contro la politica di rigore. La rabbia sociale continua a crescere e potrebbe presto travolgere un sistema politico traballante.
Il 22 febbraio Moody’s ha declassato il debito britannico ad AA1. A parte l’imbarazzo, però, Londra non ha subito ripercussioni. La politica di austerity può andare avanti.
Il 17 febbraio il conservatore Nikos Anastasiadis ha vinto il primo turno delle presidenziali. Se dovesse essere confermato al ballottaggio, il suo primo impegno sarà negoziare un bailout che salvi il paese dal fallimento.
Su ordine dei creditori il governo sta privatizzando le aziende chiave del paese per ridurre il debito pubblico. Ma oltre a distruggere l’occupazione, questa politica rischia di compromettere la sua indipendenza.
Mentre la crisi sta prosciugando i tradizionali sistemi di credito bancario, i prestiti peer-to-peer si espandono grazie alla semplicità e ai costi ridotti. Una piccola società estone è all’origine di questa rivoluzione.
La crisi non ha colpito soltanto i greci: migliaia di extracomunitari hanno già fatto domanda di rimpatrio volontario. Oltre ad aver perso ogni mezzo di sostentamento devono fare i conti con la xenofobia e le aggressioni.
L’idea che la democrazia può e deve essere sospesa per garantire la stabilità e lo sviluppo economico, un tempo promossa nei paesi poveri, oggi prende piede anche in Europa. La proibizione di un referendum in Slovenia ne è l’ultima prova.
Nel suo atteso discorso sull'Unione europea, anticipato al 18 gennaio, il premier britannico David Cameron dovrà parlare in nome degli interessi del paese, non di quelli dei conservatori euroscettici.
Il dibattito sulla possibile uscita di Londra dall’Ue è monopolizzato dai politici euroscettici e dai magnati dei tabloid. I sostenitori del legame con l’Europa devono uscire dall’ombra e far valere le proprie ragioni.
Per alleviare la crisi finanziaria il governo di Lisbona ha varato una legge che garantisce un permesso di soggiorno a chi compra casa o investe nel paese, nella speranza di attirare i ricchi interessati a un passaporto Ue.
Quello che sta accadendo nel paese non può più essere definito una crisi. La devastazione economica e sociale ha ormai assunto i tratti di un trauma collettivo, afferma uno specialista.
La vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie del Pd sembra contraddire la tendenza al declino dei tradizionali sistemi di rappresentanza. Ma in Europa la crisi dei partiti continua.
L'accordo per la riduzione del debito greco raggiunto da Fmi ed Eurogruppo permette il versamento di altri 44 miliardi di aiuti ad Atene. Una boccata d'ossigeno, ma non una soluzione.