comunismo
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Repubblica Ceca: La nuova vita dei comunisti
2 novembre 201212523 Respekt Praga -
Repubblica Ceca : Aiuto, tornano i comunisti
15 ottobre 20121029PresseuropHospodářské noviny, Der Standard -
Albania: Addio ai bunker di Hoxha
3 agosto 20121895 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Romania: Nuovo stop all’epurazione dei comunisti
29 marzo 201228PresseuropRomânia libera -
Romania: Epurazione con 22 anni di ritardo
29 febbraio 2012452PresseuropEvenimentul Zilei -
Economia: La crisi delle idee
10 gennaio 20123248 Financial Times Londra -
Germania: Abitavamo in piazza Lenin
4 gennaio 20121144 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Repubblica Ceca: Libri da doppiofondo
27 dicembre 2011153 Lidové noviny Praga -
Repubblica Ceca: L’Europa non è solo shopping
20 dicembre 2011576 Lidové noviny Praga -
Paesi baltici: Una storia a lieto fine
19 agosto 2011143 IQ The Economist Vilnius -
Romania: Un tour per i nostalgici di Ceauşescu
18 agosto 201131PresseuropRomânia libera -
Bulgaria: La memoria è meglio multicolore
8 luglio 20113591 Dnevnik Sofia -
Transnistria: Con le spalle a occidente
27 gennaio 201173 euobserver.com Bruxelles -
Bulgaria: La diplomazia è un covo di spie
16 dicembre 2010PresseuropDnevnik -
Economia: I due volti del capitalismo europeo
23 novembre 2010180 Dilema Veche Bucarest -
REPUBBLICA CECA: La resistenza anticomunista riabilitata
5 agosto 2010PresseuropMladá Fronta DNES -
Polonia: Il comunismo bandito dalle magliette
14 giugno 20101PresseuropRzeczpospolita -
Repubblica Ceca: Non tutti i russi sono cattivi
28 gennaio 201013 Respekt Praga -
Romania: La rivoluzione confiscata
21 dicembre 200925 România libera Bucarest -
Europa orientale: Radio Free Europe, la voce dei dissidenti
17 dicembre 2009142 Jurnalul Naţional Bucarest -
Romania: Una pagina difficile da voltare
4 dicembre 2009Libération Parigi -
Europa centro-orientale: A ciascuno la sua transizione
2 dicembre 2009Hospodářské noviny Praga -
Repubblica Ceca: Una generazione disillusa
28 ottobre 200925 El País Madrid -
Romania: Nostalgici da spiaggia
15 ottobre 20091PresseuropAdevărul -
Anniversario: Il 23 agosto che divide europei e russi
21 agosto 200911 Revista 22 Bucarest -
Anniversario: Il picnic che cambiò l'Europa
19 agosto 200916 Presseurop -
Croazia: Goli Otok, un passato pesante
3 agosto 200927 Trouw Amsterdam -
Repubblica ceca: Scuse in cambio di potere
27 luglio 2009PresseuropHospodářské noviny -
Politica: Il Portogallo proibisce il comunismo?
16 luglio 2009PresseuropDiário de Notícias -
Giovani: Le figlie del comunismo alla conquista del mondo
29 giugno 2009121 Cafébabel.com Parigi
Alle regionali del 13 ottobre il Partito comunista (KSČM) si è imposto in due regioni per la prima volta dal 1989. Dopo anni di emarginazione i vecchi militanti possono guardare con fiducia alle politiche del 2014.
Durante l’era comunista furono costruiti migliaia di bunker in cemento per proteggere il paese da un’ipotetica invasione. Oggi ci si va a ballare, qualcuno ci perde la verginità e altri li distruggono per recuperare l’acciaio e alimentare il boom economico.
Il tracollo finanziario ha messo fine al monopolio ideologico dei sostenitori del libero mercato. Ma nessuna delle teorie economiche alternative sembra capace di affermarsi al suo posto.
Ventuno anni dopo la riunificazione molte vie e piazze dell'ex Ddr continuano a portare i grandi nomi del comunismo. Gli ex dissidenti si lamentano, ma le istituzioni sembrano indifferenti.
Ha pubblicato Václav Havel e tutti gli scrittori cecoslovacchi censurati. Sixty-Eight Publishers, fondata quarant'anni fa a Toronto da Zdena e Josef Škvorecký, è stata uno dei punti di riferimento degli anticomunisti dell'Europa dell'est.
A oltre vent'anni del "ritorno all'Europa" realizzato da Václav Havel, il dibattito tra sostenitori e avversari dell'Unione europea è ancora troppo superficiale. La società ceca non sembra aver capito cosa c'è in ballo.
Nell'agosto 1991 Lituania, Lettonia ed Estonia proclamarono la loro indipendenza dall'Unione sovietica. Due decenni dopo, nonostante alcuni problemi rimangano, la loro transizione verso l'occidente può considerarsi felicemente conclusa.
A metà giugno degli ignoti hanno travestito da supereroi i soldati sovietici di un monumento di Sofia. Il gesto ha irritato le autorità e sollevato la questione delle relazioni tra il potere, l'arte e la storia.
Nonostante la crescente integrazione europea della "madrepatria" moldava, i cittadini della repubblica separatista continuano a preferire il legame con Mosca e il passato sovietico. L'Europa, del resto, non ha fatto molto per farsi amare da queste parti.
L'economia di mercato vige ormai in tutto il continente. Ma a est il capitale continua a convivere con i retaggi dei regimi autoritari, dimostrando che il legame tra libertà economica e civile non è solido come si crede.
A quasi venti anni di distanza dal ritiro dell’Armata Rossa, i russi sono tornati a Praga. Oltre agli uomini d’affari legati al Cremlino, che preoccupano il governo, ci sono anche studenti e imprenditori in fuga dal loro paese.
Durante il comunismo Radio Free Europe era l'unico mezzo per informarsi su quello che succedeva in Europa e nel mondo. Alla vigilia del ventesimo anniversario della rivoluzione che ha portato alla caduta di Nicolae Ceausescu, i romeni rendono omaggio alla radio che era diventata l'incubo del regime.
Dopo il 1989, i paesi dell'ex blocco comunista hanno dovuto reinventarsi. Ognuno lo ha fatto a modo suo e con più o meno successo, come osserva il quotidiano ceco Hospodářské Noviny nella sua rassegna dei diversi modelli.
La controversa politica europea del presidente ceco è uno dei segni della crisi e del malcontento che affliggono il paese. Ma qualcosa di ben più grave si è radicato in Repubblica Ceca, “un capitalismo mafioso” che sta incancrenendo la società. L’analisi dell’ex presidente Václav Havel.
Il ruolo svolto da Mosca durante la seconda guerra mondiale continua a dividere russi ed europei. La data del 23 agosto ripropone nuovamente la controversia. L'Ue ha scelto di commemorare le vittime dello stalinismo e del nazismo nel giorno nel quale, nel 1939, venne firmato il patto Molotov-Ribbentrop. Secondo Mosca, l'Europa dimentica troppo in fretta i soldati russi che sono morti per sconfiggere il nazismo.
Il 19 agosto 1989 diverse migliaia di persone si diedero appuntamento nei pressi della città ungherese di Sopron, lungo il confine con l'Austria, per un "picnic paneuropeo". Organizzato dal partito ungherese dell'opposizione democratica e dal movimento europeista di Otto von Habsburg, in accordo con le autorità ungheresi, il picnic fu l'occasione per aprire la frontiera per tre ore ed è stato uno dei episodi chiave verso la caduta della cortina di ferro.
Campo di rieducazione di Tito per quarant'anni, l'isola croata di Goli Otok ospiterà presto un centro di documentazione e memoria. Per gli ex detenuti, il riconoscimento di ciò che hanno vissuto arriva al termine di una lunga battaglia, scrive il quotidiano olandese Trouw.
Le ragazze che sono nate a metà degli anni Ottanta nei paesi all’epoca comunista sono oggi delle giovani donne attorno ai 25 anni. Con consapevolezza sfruttano le possibilità che vengono loro offerte dal passaggio del loro paese al capitalismo, dall’allargamento europeo e dalla globalizzazione economica. Testimonianza di una generazione oltre il muro che vuole liberarsi dell’etichetta “comunista”.