Commissione europea
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Unione europea: “Bp e Shell perquisite per sospetta intesa sui prezzi”
15 maggio 2013104PresseuropThe Independent -
Dalligate: “I deputati verdi: abbiamo una bomba”
8 maggio 2013362PresseuropThe Malta Independent -
Francia: “L’Europa chiede alla Francia di riformarsi profondamente”
8 maggio 20133813PresseuropLe Figaro -
Elezioni europee : Più forza al Parlamento, non alla Commissione
2 maggio 201327717 Dagens Nyheter Stoccolma -
Corruzione: Il Parlamento europeo rinuncia all’inchiesta sul Dalligate
12 aprile 20132562PresseuropMediapart -
Parità: L’Ue è ancora in mano agli uomini
8 marzo 2013725PresseuropLa Croix -
Competitività: L’Europa non si riforma con le tangenti
9 febbraio 20139237 Financial Times Londra -
Economia: La troika si spacca sull’austerity
29 gennaio 201313413PresseuropFrankfurter Rundschau -
Commissione europea: Verso un’inchiesta sul “Dalligate”
10 gennaio 2013692PresseuropDe Morgen -
Commissione europea: Bruxelles sacrifica i malati agli interessi farmaceutici
9 gennaio 20131751PresseuropLibération -
Unione europea: Bruxelles assume, ottima retribuzione
4 gennaio 20134022PresseuropDie Welt -
Tabacco: Bruxelles adotta nuove restrizioni
19 dicembre 2012582PresseuropLa Libre Belgique, Les Echos, La Stampa -
Euro: Il volo di Barroso
30 novembre 201225 Der Standard Vienna -
Commissione europea: Tutti gli amici della lobby del tabacco
30 novembre 201228512 Der Spiegel Amburgo -
Bilancio Ue: Il suicidio della Commissione
23 novembre 201223225 Libération Parigi -
Commissione europea: Borg sdoganato, Dalli interrogato
14 novembre 2012123PresseuropThe Times of Malta -
Ritratto: Olli Rehn, il timido guardiano
9 novembre 20128822 Les Echos Parigi -
Editoriale: Il dovere della trasparenza
9 novembre 2012201Presseurop -
Ue-Cina: Lo scontro sul solare si aggrava
2 novembre 201211637PresseuropFrankfurter Rundschau -
Kosovo: Le missioni Ue sono soldi sprecati
31 ottobre 2012627PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung, Le Figaro -
Commissione europea: Ancora dubbi sulle dimissioni di Dalli
22 ottobre 2012222PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Banche: Bruxelles vuole separare risparmi e finanza
2 ottobre 20121028PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Istituzioni: Il “gruppo del futuro” spinge per il federalismo
18 settembre 20127419PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Istituzioni : Barroso rilancia la parola proibita
13 settembre 201212485PresseuropSvenska Dagbladet, Der Standard, România libera & altri 2 -
Unione europea: Qual è la tua voce in Europa?
10 settembre 20128224 Dilema Veche Bucarest -
Istituzioni europee: Barroso approfitta della crisi
19 luglio 2012383PresseuropDer Spiegel -
Istituzioni: C’è posto anche per gli euro-eretici
19 luglio 201213718 De Groene Amsterdammer Amsterdam -
Romania-Bulgaria: Bucarest e Sofia, cattivi studenti incorreggibili
18 luglio 2012788PresseuropRomânia libera, Adevărul, Sega & altri 2 -
Unione europea: Lotta di potere per il controllo delle banche
16 luglio 2012505PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Musica: I Radiohead contro la Commissione
12 luglio 2012852PresseuropThe Daily Telegraph -
Schengen : Continua la lotta tra stati e parlamento
15 giugno 20123137PresseuropDilema Veche -
Internet: L’aspiraprivacy
22 marzo 201247 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Unione europea: Vent’anni dopo Maastricht, l’eurocrazia mostra le rughe
6 febbraio 201221011 Le Temps Ginevra -
Ue-Ungheria: Il braccio di ferro è cominciato
18 gennaio 2012918PresseuropMagyar Nemzet, Népszava, Népszabadság -
Editoriale: Eleggere la Commissione
16 dicembre 2011673Presseurop -
Consiglio europeo: Van Rompuy e Barroso hanno un piano
7 dicembre 2011223PresseuropEl País -
Chi ha paura della Germania? / 4: Il Nein che affonda l’Europa
24 novembre 201126016 Die Tageszeitung Berlino -
Eurozona: Gli eurobond ci salveranno
24 novembre 201114210 El Mundo Madrid -
Bilancio Ue: Anche Bruxelles tira la cinghia
21 novembre 2011343PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Letteratura: Bruxelles finanzia il martirio di Kafka
4 novembre 201187PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung -
Eurozona: Ci siamo dimenticati di crescere
28 ottobre 20111324 Les Echos Parigi -
Istituzioni: I rischi del decisionismo
17 ottobre 201110815 Gazeta Wyborcza Varsavia -
L'europeo della settimana: Guido Strack - il dispiacere dell’onestà
6 ottobre 201122810 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Rassegna stampa: Una pallottola spuntata
29 settembre 2011647Presseurop -
Editoriale: Dalla parte dei tecnocrati
2 settembre 2011484Presseurop -
Energia: Una burocrazia poco illuminata
31 agosto 201116713 Dagens Nyheter Stoccolma -
Ripensare l’Europa/2: Basta con le porte chiuse
21 luglio 2011813 Spiked Londra -
Editoriale: Il budget di Bruxelles e il mito di Icaro
1 luglio 2011441Presseurop -
Budget europeo: Nuove regole per i fondi strutturali
28 giugno 2011331PresseuropPúblico -
Idee: Verso un’Unione sovrana
27 giugno 20111239 Dziennik Gazeta Prawna Varsavia
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Nel 2014 gli elettori europei potranno votare il successore di José Manuel Barroso. Politicizzare l’Unione è necessario, ma la Commissione non può diventare il governo europeo.
Dare aiuti monetari ai paesi che accettano le riforme proposte da Bruxelles equivale a corromperli. L’Ue farebbe meglio a finanziare direttamente i progetti a cui tiene davvero.
Le dimissioni del commissario alla salute John Dalli hanno rivelato l'influenza dei produttori di sigarette sulla Commissione. I sospetti sul presidente Barroso e sull'Olaf si fanno sempre più pesanti.
Nel dibattito sul budget dell'Unione l'esecutivo europeo è stato del tutto assente, cedendo l'iniziativa agli stati e al Consiglio. La mediocrità del presidente José Manuel Barroso ha toccato il punto più basso.
Come tutti i finlandesi, il commissario europeo agli affari economici e monetari ama tenere un basso profilo. Ma dopo l’aumento dei suoi poteri sul bilancio dei paesi membri non sarà facile.
Proponendo una federazione di stati-nazione, il presidente della Commissione ha delineato una strada ambiziosa per l’Ue. Ma questa proposta solleva inevitabilmente la questione dei poteri di Bruxelles e dello status dei singoli paesi membri, osserva la stampa europea.
Una sezione del sito dell'Unione europea offre la possibilità di esprimersi sugli argomenti più vari, dalle verdure all'economia. Ma su questioni chiave come quella della cittadinanza è difficile trovarsi d'accordo.
A Bruxelles di frequente si pensa a europarlamentari e funzionari pubblici con l’immagine stereotipata di adepti di una “religione”. Perché vivono in un ambiente in linea di massima filo-europeo, anche se adesso iniziano a levarsi voci diverse.
I due rapporti pubblicati il 18 luglio dalla Commissione europea sui due paesi entrati nell’Ue nel 2007 ne evidenziano il deficit democratico e nella lotta alla criminalità. Questa doppia “bocciatura” ha avviato un acceso dibattito sugli organi di stampa.
Con il trattato firmato il 7 febbraio 1992 la Commissione europea otteneva nuovi poteri. Due decenni dopo il primato dell'economia sulla politica ha ridimensionato le loro ambizioni e la crisi ne ha fatto dei capri espiatori.
Dopo settimane di polemiche, la Commissione europea ha avviato una tripla procedura d'infrazione contro il governo ungherese. Chi cederà per primo, Budapest o Bruxelles?
Sola contro tutti, Angela Merkel ha detto no all'estensione del ruolo della Bce e alla creazione di titoli garantiti dall'intera eurozona. Ma anche in Germania sono sempre di più gli esperti che mettono in guardia sull'ossessione tedesca per la disciplina e l'ubbidienza che potrebbe far precipitare l'eurozona nel caos.
La Commissione europea ha avanzato la sua proposta sull'introduzione delle obbligazioni europee, considerate da molti l'unica soluzione alla crisi del debito. Ma la Germania e i suoi alleati non sono ancora d'accordo.
L'accordo raggiunto dai diciassette leader dell'eurozona trascura un fattore fondamentale: la crescita. E altri due problemi sono ancora senza soluzione: l'assenza di una politica economica comune e le profonde disuguaglianze tra gli stati membri.
Le proposte di riforma alle istituzioni dell'eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell'euro e gli altri.
Quando un funzionario della Commissione europea ha notato qualcosa di strano nel suo ufficio, si è rivolto all'autorità antifrode dell'Ue. Risultato: l'indagine interna è stata insabbiata e la sua carriera distrutta. E non è affatto un caso isolato.
Nel suo discorso del 28 settembre al Parlamento europeo sullo stato dell'Unione, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha cercato di difendere l'istituzione che rappresenta e ha avanzato proposte concrete per lasciarsi la crisi alle spalle. Ma la stampa sa bene che il suo raggio di azione è molto limitato.
Dal primo settembre le lampadine superiori ai 40 watt non saranno più in commercio. Nei paesi del nord questa ennesima decisione presa dai funzionari di Bruxelles senza consultare i cittadini suscita diversi malumori.
Abituati a lavorare dietro le quinte e al riparo dalle pressioni, i tecnocrati di Bruxelles non sono in grado di affrontare le sfide della crisi con autorevolezza e trasparenza. Per questo è necessario rivoluzionare il processo decisionale europeo.
L'accelerazione dell'integrazione europea durante la crisi costituisce il primo passo verso nuovi trasferimenti di sovranità nazionale in favore dell'Ue. E forse verso la nascita di un governo economico comune, osserva il giornalista di Dziennik Gazeta Prawna Andrzej Talaga