Capitalismo
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Democrazia
Dieci pensieri su un mondo assurdo
27 gennaio 201224Süddeutsche Zeitung Monaco -
Economia
La crisi delle idee
10 gennaio 20128Financial Times Londra -
Economia
Le regole valgono per tutti
6 gennaio 201252Die Zeit Amburgo -
Economia
La nostra crisi, la loro opportunità
29 novembre 20117The Irish Times Dublino -
15 ottobre
La classe media scende in piazza
17 ottobre 20114PresseuropFrankfurter Rundschau -
Crisi dell'euro
Che cosa stiamo salvando?
5 ottobre 20117Der Freitag Berlin -
Cambiamento climatico
L’ecocrazia è la soluzione
13 dicembre 20104Der Freitag Berlin -
Economia
I due volti del capitalismo europeo
23 novembre 2010Dilema Veche Bucarest -
24 settembre 2009The Guardian Londra
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24 settembre 2009
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Democrazia
La maledizione del buon governo
21 settembre 2009Die Zeit Amburgo -
Germania
Il teatro cavalca la crisi
27 agosto 20091Süddeutsche Zeitung Monaco
Ogni giorno l'ideologia dominante ci presenta come normalità la soppressione della democrazia, la svendita dei beni comuni e i soprusi contro la collettività. Dobbiamo ricominciare a porci domande semplici.
Il tracollo finanziario ha messo fine al monopolio ideologico dei sostenitori del libero mercato. Ma nessuna delle teorie economiche alternative sembra capace di affermarsi al suo posto.
Nelle economie di mercato chi commette un errore deve pagarne le conseguenze. Eppure dall'inizio della crisi del debito le banche hanno ricevuto enormi somme per rimediare ai propri investimenti sbagliati. Una misura ingiusta e immorale che mina le fondamenta del capitalismo.
Anche se istituzioni e mezzi di comunicazione continuano a riferirsi ai concetti tradizionali di stato e cittadinanza, l'economia globale li ha svuotati di senso: dalla rovina dei molti c'è chi trarrà enormi profitti, anche in Europa.
Si dice che le crisi offrono l'opportunità di correggere le mancanze dei sistemi politico-economici. Ma la gestione dell'attuale emergenza ha piuttosto aggravato gli errori del passato. Serve una risposta dal basso.
La conferenza di Cancún si è chiusa senza grossi progressi contro il cambiamento climatico. La democrazia occidentale è troppo legata al libero mercato e alla sua fame di risorse. Per evitare la catastrofe bisogna elaborare un nuovo modello.
L'economia di mercato vige ormai in tutto il continente. Ma a est il capitale continua a convivere con i retaggi dei regimi autoritari, dimostrando che il legame tra libertà economica e civile non è solido come si crede.
Per risolvere problemi globali come il riscaldamento globale e la crisi economica, dobbiamo abbandonare la concezione dell'individuo spinto dall'avidità, sostiene Jeremy Seabrook sul Guardian.
Il 27 settembre la Germania elegge i suoi deputati alla fine di una campagna senza grandi dibattiti. Per il filosofo Richard David Precht la colpa è dei cittadini, che a causa della ricchezza si interessano a una sola cosa: loro stessi.
Se c'è un settore in salute in Germania in questi tempi di crisi, quello è certamente il teatro. La crisi fornisce semmai materiale per rappresentare le delusioni dello spirito umano contro le avversità e le l'influenza del capitalismo.