Berlino
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24 gennaio 2012PresseuropDie Tageszeitung
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Germania
Berlino alza la bandiera pirata
20 settembre 20115Süddeutsche Zeitung Monaco -
Germania
Wowereit è l’anti-Merkel?
19 settembre 2011PresseuropFinancial Times Deutschland -
Germania
Il salvatore riluttante
15 marzo 20112The Guardian Londra -
8 settembre 2010La Stampa Torino
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Una città in Europa
Berlino, la nuova Tel Aviv
7 settembre 2010Süddeutsche Zeitung Monaco -
16 luglio 20102Die Zeit Amburgo
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11 febbraio 2010PresseuropDer Tagesspiegel
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Vita notturna
Parigi va a letto presto
16 dicembre 2009Cafébabel.com Parigi -
Germania
Fuoco alle auto dei borghesi
25 novembre 2009PresseuropFrankfurter Rundschau -
Post 1989
Berlino, boheme low cost
9 novembre 2009Les Inrockuptibles Parigi -
Torre di Babele
Spalle al muro
9 novembre 2009Cafébabel.com Parigi -
9 ottobre 2009Die Zeit Amburgo
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Cultura
Gli squat cambiano faccia
2 ottobre 2009Cafébabel.com Parigi -
Vandalismo
Al rogo i ricchi
28 luglio 2009PresseuropNeue Zürcher Zeitung
Il Partito pirata è stato la rivelazione delle elezioni amministrative nella capitale tedesca. Grazie al suo programma libertario di democrazia diretta la sua base non è più limitata ai fanatici di internet.
Dopo un ventesimo secolo turbolento, la Germania si è affermata come la potenza egemone d'Europa. La crisi economica ha accelerato la sua ascesa, gravandola di preoccupanti responsabilità.
Da Bilbao a Berlino, molte città europee hanno trovato nella cultura un potente vettore di sviluppo. Ma il loro esempio non è facile da seguire: oltre alle iniziative, serve una mentalità adeguata.
Gli israeliani sono sempre più di casa nella capitale tedesca, la cui immagine è ormai più associata ai divertimenti che ai crimini nazisti.
Nelle metropoli europee gli artisti e i creativi sono considerati i rappresentanti di una nuova borghesia proprietaria, responsabili della gentrificazione dei quartieri un tempo popolari. Ma in realta sono i primi a pagare le conseguenze delle trasformazioni urbanistiche che hanno contribuito a innescare, spiega la scrittrice Tanja Dückers.
Dopo la caduta del muro nel 1989, Berlino ha travolto tutte le frontiere. Nuove forme d'arte e di vita si sono sviluppate sulle macerie del passato. Reportage dalla città più libera d'Europa.
Nel 1989 sono crollati 140 chilometri di muro e centinaia di espressioni hanno trovato un nuovo significato. Cafebabel.com ne cita alcuni esempi.
Berlino e il suo muro sono il simbolo della fine del comunismo in Europa. Tuttavia è nella capitale della Sassonia che il 9 ottobre 1989 il muro ha cominciato a vacillare. Senza la grande manifestazione di quel giorno, ricorda Die Zeit, la storia sarebbe stata diversa.
Gli squat, edifici occupati illegalmente, sono teatro di modi di vita e creazione alternativi. Ma poco a poco, da Parigi a Berlino, si trasformano in gallerie e centri culturali rispettati. La normalizzazione degli squat significa la loro fine?