Austerity
-
Grecia
Atene scherza col fuoco
7 febbraio 2012139El Mundo Madrid -
Portogallo
Tirare la cinghia con stile
6 febbraio 201214Jornal de Negócios Lisbona -
6 febbraio 20122PresseuropTo Ethnos
-
Consiglio europeo
Don Chisciotte a Bruxelles
31 gennaio 201248El País Madrid -
Eurozona
La Germania occupa il bilancio
30 gennaio 201261PresseuropPúblico, Le Monde, Ta Nea & altri 2 -
Grecia
I barboni con l’iPhone
30 gennaio 201214Libération Parigi -
Italia
La cura della concorrenza
26 gennaio 201221Il Fatto Quotidiano Roma -
25 gennaio 2012PresseuropAdevărul
-
Editoriale
Il prezzo del rigore
20 gennaio 20122Presseurop -
Romania
La rivolta di tutti
19 gennaio 20122România libera Bucarest -
Crisi dell'euro
Draghi suona l’allarme
17 gennaio 20124PresseuropIl Sole-24 Ore -
Eurozona
La spirale del rating
16 gennaio 201263Financial Times Londra -
16 gennaio 20121PresseuropAdevărul
-
Patto di stabilità
La regola aurea non brilla più
13 gennaio 20129PresseuropPúblico -
Irlanda
Immobili in movimento
12 gennaio 20121The Guardian Londra -
11 gennaio 201234Die Zeit Amburgo
-
Crisi dell'euro
Merkozy non ha più una strategia
10 gennaio 201214PresseuropPresseurop -
Spagna
Viva la vita low cost
9 gennaio 201214El País Madrid -
29 dicembre 2011Le Journal du jeudi Ouagadougou
-
23 dicembre 2011De Groene Amsterdammer Amsterdam
-
Irlanda
Un anno dopo, ancora austerity
6 dicembre 20115PresseuropThe Irish Times -
Italia
Monti presenta il conto
5 dicembre 20111PresseuropLa Repubblica -
Portogallo
Sciopero generale contro l’austerity
24 novembre 20111PresseuropPúblico -
23 novembre 2011Trouw Amsterdam
-
Italia
Fiducia bipartisan a Monti
18 novembre 2011PresseuropCorriere della Sera -
Portogallo
La crisi vista dai vicini
17 novembre 20111Expresso Lisbonne -
Crisi del debito
L’Europa contro la gente?
11 novembre 201123The Economist Londra -
Francia
Sacrifici in nome del rating
8 novembre 20111PresseuropLes Echos -
Crisi dell'euro
Governi tecnici, elettori scettici
7 novembre 20116Il Sole-24 Ore Milano -
Summit europeo
In Italia sarà più facile licenziare
27 ottobre 20112PresseuropLa Stampa -
Crisi del debito
Aspettando l’altra Grecia
21 ottobre 20115The Guardian Londra -
Editoriale
Un autunno decisivo
21 ottobre 2011Presseurop -
20 ottobre 2011Le Monde Parigi
-
Grecia
Quattro giorni d’inferno
20 ottobre 20111Eleftherotypia Atene -
Grecia
Ritorno alla terra
19 ottobre 20114The Independent Londra -
Portogallo
Austerity per evitare il crollo
14 ottobre 20111PresseuropPúblico -
Grecia
I poveri si curano da Msf
6 ottobre 2011Presseuropeuobserver.com -
4 ottobre 2011Neue Zürcher Zeitung Zurigo
-
Grecia
Trentamila impiegati di meno
3 ottobre 20112PresseuropTa Nea -
28 settembre 2011Jyllands-Posten Aarhus
-
Grecia
Ridere all’inferno
27 settembre 20113Süddeutsche Zeitung Monaco -
22 settembre 201127Die Presse Vienna
-
19 settembre 2011Trouw Amsterdam
-
Crisi del debito
Il ritorno delle nazioni
16 settembre 201115The Guardian Londra -
Crisi del debito
Madrid e Roma, due stili di crisi
8 settembre 20115La Vanguardia Barcellona -
7 settembre 2011PresseuropCorriere della Sera
-
Grecia
Atene si arrende al debito
2 settembre 201113Libération Parigi -
Irlanda
Schizofrenia post-bailout
1 settembre 20114The Irish Times Dublino -
1 settembre 2011PresseuropLa Repubblica
-
31 agosto 2011L'Hebdo Losanna
- 1
- 2
- 3
- 4
- seguente ›
- ultima »
Da quasi due anni il governo greco finge di piegarsi alle richieste di partner e creditori, che fingono di credere alle sue promesse. Ma questa farsa potrebbe presto finire nella tragedia del default.
Sotto la pressione dell'austerity i portoghesi hanno dovuto cambiare le loro abitudini di consumo. La necessità aguzza l'ingegno, stimola la curiosità e porta qualche sorpresa.
Le misure adottate al vertice del 30 gennaio servono solo a riparare gli errori dei summit precedenti. Lo stimolo alla crescita esiste solo sulla carta, per mascherare la fissazione del'austerity.
I 130 miliardi del secondo piano di salvataggio per la Grecia in cambio del controllo da parte del commissario europeo al bilancio: secondo la stampa europea la proposta di Berlino, rivelata alla vigilia del Consiglio europeo del 30 gennaio, è l'ennesimo attentato alla sovranità nazionale.
Mentre i negoziati tra il governo e i creditori continuano, i disoccupati non possono più permettersi i servizi essenziali e si rivolgono alle organizzazioni caritatevoli. Presto il paese potrebbe ritrovarsi senza una classe media.
Dopo i tagli e l'austerity, il governo Monti passa alla "fase 2": liberalizzazioni e apertura del mercato dei servizi. Una svolta necessaria ma non priva di rischi.
Da quasi una settimana migliaia di persone di varia estrazione manifestano in tutto il paese contro l'austerity e la corruzione. Il governo farebbe meglio a prenderli sul serio.
Dopo il declassamento di nove paesi della zona euro è evidente che la politica Ue basata su fondi di salvataggio e austerity ha fallito, e con essa i calcoli di Angela Merkel.
In Irlanda sono centinaia le case rimaste vuote dopo il crollo del mercato immobiliare seguito alla crisi del 2008, mentre la gente dorme per strada. Un gruppo di giovani ha deciso di occuparle per denunciare quest’ingiustizia.
Mentre il paese è costretto a enormi sacrifici per evitare la bancarotta, il ministero della difesa continua a spendere miliardi in armamenti. E a guadagnarci sono soprattutto Francia e Germania.
In tempi di crisi, quando si è costretti a sbarcare il lunario con 1.000 euro lordi al mese e non si vuole rinunciare del tutto al proprio stile di vita, ridurre le spese è una scelta obbligata. Una tendenza che sta stravolgendo le abitudini dei consumatori.
Al G20 di Cannes l'asse franco-tedesco ha aumentato le pressioni sul resto dell'eurozona, provocando la caduta di Papandreou e Berlusconi. Ma i salvatori autoeletti dovrebbero chiedersi se i cittadini europei hanno davvero voglia di essere salvati.
In Grecia e Italia si parla di affidare l'esecutivo a "esperti" indipendenti per varare le riforme d'emergenza. Ma l'arretramento della politica non farebbe che aumentare la diffidenza dei cittadini verso una democrazia sempre più indiretta.
Dopo due giorni di scioperi e scontri nelle strade, il paese è ormai spaccato tra le elite politico-economiche che sostengono l’austerity e la maggioranza dei cittadini. Ma il futuro è nelle mani di questi ultimi.
Tra lo sciopero generale e il vertice europeo in programma per domenica, il governo di Atene sta vivendo uno dei suoi periodi più difficili. Ma rischi e responsabilità sono enormi anche per il resto d'Europa.
Mentre il paese è paralizzato dall'ennesimo sciopero generale, sull'isola di Nasso sempre più abitanti sono costretti a riprendere le attività tradizionali come agricoltura e allevamento per provvedere alle proprie necessità.
Dopo oltre due anni di austerity e sacrifici, il paese ha fatto registrare il più forte aumento del tasso di suicidi al mondo. Ma c'è ancora chi ha la forza di scherzare.
La crisi della Grecia viene spesso imputata ai suoi cittadini, definiti spendaccioni e irresponsabili. Ma a guardare da vicino la loro vita è ormai un sacrificio senza fine.
L'austerity imposta ai paesi in crisi con il debito equivale a un'istigazione alla rivolta. Il default della Grecia sarà solo l'inizio di una svolta epocale.
Mentre la Spagna si è subito piegata alle pressioni della Germania e della Bce adottando una riforma lampo, l'Italia continua a puntare i piedi e non ha ancora varato la sua sospirata manovra.
Il debito greco è fuori controllo. È il verdetto di una commissione del parlamento di Atene. Oltre agli strascichi della crisi, a pesare sul bilancio è soprattutto l’onnipresente evasione fiscale.
Come è possibile obbligare i cittadini di un paese che ha dovuto rinunciare persino agli ospedali in nome dell'austerity a pagare 15 milioni di euro per un centro commerciale scozzese? Probabilmente non si tratta della stessa Irlanda.