Agenzie di rating
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Regno Unito: Un’altra A di meno
25 febbraio 20135216 The Times Londra -
Agenzie di rating: L’offensiva del Parlamento europeo
17 gennaio 2013459PresseuropLa Vanguardia, De Standaard -
Agenzie di rating: L’Ue impone altre limitazioni
28 novembre 2012459PresseuropLes Echos -
Crisi del debito: Qualcuno svegli i francesi
20 novembre 201234983 Die Welt Berlino -
Eurozona: La tripla A tedesca in pericolo
24 luglio 20125967PresseuropLe Monde, Frankfurter Allgemeine Zeitung -
Ritratto: Markus Krall contro i tre giganti
16 marzo 201216520 Die Zeit Amburgo -
Eurozona: La Francia in serie B
16 gennaio 20125211 Le Monde Parigi -
Crisi dell'euro: Scaricati
7 dicembre 201138 I Kathimerini Atene -
Eurozona: Finché il rating non ci separi
7 dicembre 201120313 Libération Parigi -
Crisi dell'euro: Sotto tiro
6 dicembre 201171 The Nation Bangkok -
Crisi del debito: Il soccorso
22 novembre 201193 De Groene Amsterdammer Amsterdam -
Rassegna stampa: Le agenzie tornano alla carica
19 ottobre 20119616Presseurop -
Italia: Degradati
20 settembre 201138 Corriere della Sera Milano -
Ripensare l’Europa/2: Basta con le porte chiuse
21 luglio 2011813 Spiked Londra -
Eurozona: La Bce fa resistenza
8 luglio 201150 Presseurop -
Crisi del debito: Liberaci dalle agenzie di rating
7 luglio 20111435 Público Lisbona -
Crisi del debito: Tutti contro le agenzie di rating
7 luglio 2011891PresseuropPresseurop -
Crisi del debito: La Grecia ci trascinerà con sé
14 giugno 201141715 The Irish Times Dublino -
Grecia: Tagli
14 giugno 201131 Le Vif/L’Express Bruxelles -
Crisi del debito: A che gioco giocano le agenzie di rating?
13 giugno 201146410 Libération Parigi -
Belgio: L’ombra del rating sulla crisi politica
24 maggio 2011PresseuropDe Standaard -
Crisi del debito: Il Belgio rifiata
9 maggio 2011PresseuropLe Soir -
Grecia: Le agenzie di rating infieriscono sul debito
30 marzo 2011PresseuropI Kathimerini -
Finanza: Le agenzie di rating nel mirino di Bruxelles
15 marzo 201113PresseuropEl País -
Portogallo: Standard&Poor’s rivede il rating
24 febbraio 2011PresseuropDiário de Notícias
Il 22 febbraio Moody’s ha declassato il debito britannico ad AA1. A parte l’imbarazzo, però, Londra non ha subito ripercussioni. La politica di austerity può andare avanti.
Ormai considerata il vero malato d'Europa, la Francia ha finito per perdere la famosa tripla A nei rating di Moody's. Dopo anni di immobilismo e finzioni è il momento di affrontare la dura realtà.
L'Ue sogna di poter rompere il monopolio di Standard & Poor's, Moody's e Fitch sul rating finanziario. La storia del consulente tedesco che sta cercando di dar vita a un'agenzia tutta europea.
Il declassamento del debito francese da parte di Standard & Poor's ha indebolito Nicolas Sarkozy, ma i problemi toccheranno anche a chi gli succederà. E l'Europa è sempre più spaccata tra nord e sud.
Alla vigilia di un cruciale consiglio europeo, Standard&Poor's ha alzato la tensione mettendo la zona euro sotto sorveglianza. L'equilibrio di poteri che garantisce la democrazia è ormai un ricordo.
A pochi giorni da un vertice che si annuncia decisivo per la zona euro, le agenzie di rating hanno nel mirino il debito sovrano di Spagna e Francia e delle banche italiane. La stampa europea si interroga su questo attacco, mentre Bruxelles cerca delle contromisure.
Abituati a lavorare dietro le quinte e al riparo dalle pressioni, i tecnocrati di Bruxelles non sono in grado di affrontare le sfide della crisi con autorevolezza e trasparenza. Per questo è necessario rivoluzionare il processo decisionale europeo.
Con la decisione di alzare i tassi d'interesse e garantire le obbligazioni portoghesi, la Banca centrale europea fa da contrappeso alle agenzie di rating. Senza però favorire i paesi in crisi, sottolinea la stampa europea.
I governi europei sono stati unanimi nel condannare l'abbassamento della valutazione del debito portoghese. Ma visti i rapporti di forza, difficilmente le loro parole saranno seguite dai fatti.
Dopo che Standard & Poor's ha assegnato al debito sovrano di Atene il peggior rating del mondo, le prospettive di una soluzione alla crisi appaiono minime. E la storia del paese sembra confermare le previsioni più pessimistiche.
Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch continuano ad abbassare la valutazione del debito dei paesi in crisi, mettendo a rischio la loro stabilità e quella dell'Eurozona. E ora alzano il tiro, minacciando di fare lo stesso con le economie "tripla A".