1989
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21 dicembre 20119Jurnalul Naţional Bucarest
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Repubblica Ceca
L’Europa non è solo shopping
20 dicembre 20116Lidové noviny Praga -
Repubblica Ceca
Václav Havel, un simbolo suo malgrado
19 dicembre 20111Hospodářské noviny Praga -
Rassegna stampa
Con Václav Havel l’Europa ha perso un padre
19 dicembre 2011PresseuropLa Repubblica, De Morgen, Libération & altri 4 -
Repubblica Ceca
È morto il “Pazzo” dell’89
11 novembre 2011PresseuropLidové noviny -
Nord Africa
La nuova frontiera d’Europa
1 marzo 20114La Stampa Torino -
Repubblica Ceca
Addio a un simbolo della dissidenza
10 gennaio 2011PresseuropLidové noviny -
Romania
Rivelazioni shock sul 1989
20 dicembre 2010PresseuropRomânia libera -
Riunificazione
Una moneta, una Germania
1 ottobre 20102Der Spiegel Amburgo -
Repubblica Ceca
Il figlio della rivoluzione di velluto compie vent’anni
2 aprile 2010Presseurop -
Romania
La rivoluzione confiscata
21 dicembre 2009România libera Bucarest -
Europa orientale
Radio Free Europe, la voce dei dissidenti
17 dicembre 20092Jurnalul Naţional Bucarest -
Romania
La generazione perduta dell'89
14 dicembre 2009Dilema Veche Bucarest -
Romania
Una pagina difficile da voltare
4 dicembre 2009Libération Parigi -
Europa centro-orientale
A ciascuno la sua transizione
2 dicembre 2009Hospodářské noviny Praga -
Repubblica Ceca
I giovani si appropriano della democrazia
30 novembre 2009Respekt Praga -
Repubblica Ceca
Dito medio alla rivoluzione di velluto
23 novembre 2009PresseuropTýden -
Ex–Cecoslovacchia
La rivoluzione masochista
16 novembre 200910Lidové noviny Praga -
Repubblica Ceca
Rivoluzione? Quale rivoluzione?
12 novembre 2009PresseuropLidové noviny -
Post 1989
Il muro cade anche a New York
11 novembre 2009PresseuropCotidianul -
Germania
Da quando è caduto il muro
9 novembre 2009Presseurop -
9 novembre 20092Polska The Times Varsavia
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9 novembre 2009
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Torre di Babele
Spalle al muro
9 novembre 2009Cafébabel.com Parigi -
Germania
L'inganno dell'unità
6 novembre 2009Cicero Berlino -
Polonia-Repubblica Ceca
Solidarietà underground
2 novembre 2009Respekt Praga -
Germania
Margot Honecker e i bei tempi andati
30 ottobre 2009PresseuropBild -
Repubblica Ceca
Una generazione disillusa
28 ottobre 2009El País Madrid -
9 ottobre 2009Die Zeit Amburgo
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Romania
I conti con la rivoluzione
17 settembre 2009PresseuropZiua -
Idee
Tre esempi illustri
23 luglio 2009PresseuropThe Guardian -
Nostalgia
I cechi alla scoperta del mondo
16 luglio 2009Lidové noviny Praga -
Repubblica ceca
Cechi, non vendete i vostri terreni
6 luglio 2009Respekt Praga -
Polonia
Vent'anni dopo
4 giugno 20091Presseurop
Dicembre è il mese in cui i paesi dell'Europa centro-orientale celebrano la caduta dei regimi comunisti. Ma a parte il consumismo e la televisione il 1989 sembra aver lasciato loro ben poco.
A oltre vent'anni del "ritorno all'Europa" realizzato da Václav Havel, il dibattito tra sostenitori e avversari dell'Unione europea è ancora troppo superficiale. La società ceca non sembra aver capito cosa c'è in ballo.
Anche se non aveva mai amato il potere, l'ex presidente ceco si è ritrovato a dover guidare il suo paese nei difficili anni della transizione postcomunista
La stampa europea rende omaggio al drammaturgo, dissidente e presidente della Cecoslovacchia postcomunista, morto il 18 dicembre all'età di 75 anni.
Trent'anni fa nessuno avrebbe previsto il processo che ha portato i membri del Patto di Varsavia nell'Ue. Ora che un terremoto simile investe i paesi arabi, Bruxelles deve offrire loro la stessa opportunità di rafforzare le neonate democrazie.
L'abbandono del marco e l'adesione al progetto dell'euro sono state il prezzo pagato dal governo tedesco per il via libera di Parigi all'annessione dell'Rdt? Alcuni documenti riservati gettano nuova luce sulle trattative tra Kohl e Mitterrand.
Durante il comunismo Radio Free Europe era l'unico mezzo per informarsi su quello che succedeva in Europa e nel mondo. Alla vigilia del ventesimo anniversario della rivoluzione che ha portato alla caduta di Nicolae Ceausescu, i romeni rendono omaggio alla radio che era diventata l'incubo del regime.
Hanno fra 20 e 40 anni e sono nati all'epoca in cui il regime di Ceausescu vietava la contraccezione e l'aborto. Hanno fatto loro la rivoluzione del 1989, ma sono i più giovani ad approfittarne. Ritratto di una generazione sacrificata.
Dopo il 1989, i paesi dell'ex blocco comunista hanno dovuto reinventarsi. Ognuno lo ha fatto a modo suo e con più o meno successo, come osserva il quotidiano ceco Hospodářské Noviny nella sua rassegna dei diversi modelli.
La pacifica caduta del regime comunista cecoslovacco, il 17 novembre 1989, non è stata caratterizzata dalla tipica eccitazione rivoluzionaria. Jiří Peňás fornisce un'interpretazione psicoanalitica dell'evento.
Il 9 novembre la Germania unita e l'Europa pacificata festeggiano l'anniversario della caduta del muro di Berlino, simbolo della fine della Guerra fredda. La stampa europea celebra la ricorrenza, ma nota che la scomparsa del mondo bipolare non è stata solo un bene per il vecchio continente.
Per il mondo intero è il crollo del muro di Berlino il simbolo della fine del comunismo in Europa. Ma è in Polonia che cinque mesi prima si erano svolte le prime elezioni libere, che avevano spianato la strada al cambiamento. Secondo Jacek Stawiski, però, hanno avuto un impatto meno evidente rispetto alle suggestive foto dell’abbattimento del muro.
Nel 1989 sono crollati 140 chilometri di muro e centinaia di espressioni hanno trovato un nuovo significato. Cafebabel.com ne cita alcuni esempi.
Ottobre 1989: esponenti dell'underground polacco e cecoslovacco si ritrovano a Wrocław, in Polonia, dove danno vita a un festival di cultura indipendente. Vent'anni più tardi, la città polacca e Praga ricordano con un concerto e una mostra lo spirito di solidarietà di quegli artisti dissidenti.
La controversa politica europea del presidente ceco è uno dei segni della crisi e del malcontento che affliggono il paese. Ma qualcosa di ben più grave si è radicato in Repubblica Ceca, “un capitalismo mafioso” che sta incancrenendo la società. L’analisi dell’ex presidente Václav Havel.
Berlino e il suo muro sono il simbolo della fine del comunismo in Europa. Tuttavia è nella capitale della Sassonia che il 9 ottobre 1989 il muro ha cominciato a vacillare. Senza la grande manifestazione di quel giorno, ricorda Die Zeit, la storia sarebbe stata diversa.
Nel 1989, dopo la caduta del comunismo, dalla Cecoslovacchia cominciarono a partire i bus alla conquista delle città europee e dei loro centri commerciali. Ven'anni dopo, Lidové Noviny ricorda quell'epoca avventurosa.
I terreni agricoli sono molto più economici in Repubblica Ceca che in qualsiasi altro paese d'Europa. Entro il 2011 saranno autorizzati le vendite dei terreni a cittadini non cechi. Il settimanale ceco Respekt si chiede: dobbiamo preoccuparci dell'arrivo di ricchi agricoltori europei?
A vent'anni di distanza i polacchi continuano a discutere sulle loro prime elezioni libere. Su Gazeta Wyborcza Adam Michnik celebra il "lato migliore" del suo paese, mentre Rzeczpospolita parla di un "periodo d'amnesia e di indebolimento del senso civico".