Siria
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Siria: Oltre cinquecento europei partiti per il jihad
8 maggio 201315016PresseuropEl Mundo -
Ue-Siria: Bruxelles toglie l’embargo sul petrolio dei ribelli
23 aprile 201325PresseuropEuropean Voice -
Siria: L’Ue potrebbe cancellare l’embargo sul petrolio
19 aprile 2013275PresseuropInternational Herald Tribune, The Irish Times -
Belgio: “Retata tra gli islamisti”
17 aprile 2013421PresseuropLa Libre Belgique -
Belgio: “È la prima volta che i belgi combattono con Al Qaeda”
12 aprile 2013442PresseuropGazet van Antwerpen -
Siria: Il naso di Hollande
29 marzo 2013823 Al-Mustaqbal Beirout -
Siria: Gli islamisti europei vanno al jihad
25 marzo 20131022PresseuropJyllands-Posten, De Morgen, De Standaard -
Siria: Buon compleanno
15 marzo 201345 La Liberté Friburgo -
Editoriale: Un brutto anniversario
15 marzo 201346Presseurop -
Ue-Siria: “Regno Unito e Francia: dobbiamo armare i ribelli siriani”
15 marzo 20133611PresseuropThe Guardian -
Siria: Niente jackpot
7 marzo 201321 Jyllands-Posten Aarhus -
Danimarca: “I musulmani danesi galvanizzati dalla guerra santa in Siria”
1 marzo 2013515PresseuropJyllands-Posten -
Medio Oriente: Armi croate ai ribelli siriani
27 febbraio 2013452PresseuropLa Libre Belgique -
Diplomazia: La Siria e l’insostenibile debolezza dell’Europa
4 ottobre 201211853 Le Huffington Post Parigi -
Siria: Cattivo ragazzo
16 luglio 201248 De Volkskrant Amsterdam -
Euro 2012: Basta distrazioni
13 giugno 201246 De Volkskrant Amsterdam -
Siria: Lo schiaffo
4 giugno 201231 The Nation Bangkok -
Diplomazia: Berlino e Parigi divise sulla Siria
31 maggio 2012372PresseuropSüddeutsche Zeitung -
Ue-Siria: A casa
29 maggio 201239 Al-Mustaqbal Beirout -
Siria: Corsa per la pace
10 aprile 201267 La Vanguardia Barcellona -
UE-Siria: Artiglieria pesante
16 marzo 201260 Khaleej Times Dubaï -
Diplomazia: Due misure
13 marzo 201264 Jyllands-Posten Aarhus -
Siria: La democrazia può attendere
1 marzo 2012PresseuropBlog -
Siria-Ue: L’Europa si muove
28 febbraio 201260 Le Temps Ginevra -
Siria: Giornalisti nel mirino
23 febbraio 201238 La Libre Belgique Bruxelles -
Siria: Perché nessuno ferma Assad
16 febbraio 20122207 Revista 22 Bucarest -
Siria: Classe diplomatica
9 febbraio 201229 Le Soir Bruxelles -
Parlamento europeo: Un premio all’ipocrisia
14 dicembre 201129PresseuropEl Mundo -
Siria: Parole grosse
17 novembre 201144 The New York Times New York -
Germania: Tecnologia europea per la repressione siriana
7 novembre 2011561PresseuropDer Spiegel -
Diplomazia: Verso l’embargo al petrolio siriano
2 settembre 2011PresseuropDe Volkskrant -
Siria: Boicottare il petrolio di Assad, i dubbi dell’Ue
31 agosto 201118PresseuropPresseurop -
Europa-Siria: “Il vostro silenzio ci uccide”
2 agosto 20112892 Corriere della Sera Milano -
Medio oriente: L’occasione dell’Europa
28 luglio 2011751 Al Hayat Londra -
Francia: Due grane per la politica estera
12 luglio 20111PresseuropLibération -
Editoriale: Contro Assad, sosteniamo Ankara
17 giugno 201149Presseurop -
Difesa: L’Europa disarmata di fronte alle crisi
15 giugno 20112015 Libération Parigi -
Diplomazia: Cinque miliardi per le rivoluzioni arabe
26 maggio 201128PresseuropEl País -
Siria-Ue: Carta bianca ad Assad
12 maggio 2011692 SME Bratislava -
Unione per il Mediterraneo: La fine del sogno
23 settembre 201055 El País Madrid -
Religione: Il burqa è la nostra croce
21 luglio 201030114 Der Standard Vienna -
Geopolitica: Il nuovo ordine suona familiare
20 ottobre 2009The Independent Londra -
Medio oriente: L'Europa tende una mano alla Siria
27 agosto 2009The Guardian Londra
L'impotenza dell'Ue davanti alla crisi siriana dimostra la mancanza di una politica estera europea credibile. Ma questa non potrà esistere finché l'Europa non si doterà di un esercito comune.
Nonostante l'indignazione dell'opinione pubblica mondiale, la comunità internazionale non riesce ad andare oltre le sanzioni e gli appelli. Gli interessi della Russia paralizzano l'Onu, le potenze europee sono indebolite dalla crisi e gli Stati Uniti temono un nuovo Iraq.
Dopo la tragedia dell’11 settembre, per dieci anni abbiamo chiesto ai musulmani di abbracciare la democrazia. Ora, con la Primavera araba, il mondo islamico ha voglia di libertà. Ma le società civili europee sono ormai inerti di fronte ai gravi problemi al di fuori dei confini nazionali, scrive il fondatore della comunità di Sant'Egidio.
Da tempo relegata in secondo piano, l'Unione europea potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle relazioni con il mondo arabo, inserendosi tra Stati Uniti e Russia, che si dimostrano sempre meno all'altezza della situazione, sottolinea una giornalista di Al Hayat.
L'intervento in Libia ha dimostrato che i paesi europei non hanno mezzi all'altezza delle loro ambizioni e sono condannati a perdere credibilità in una regione di importanza strategica. Per questo devono coordinare i loro programmi di difesa.
Se in Libia l'Europa ha optato per l'intervento militare, di fronte alla brutale repressione dell'opposizione siriana si è limitata a imporre limitate e tardive sanzioni. L'introduzione del Servizio europeo di azione esterna ha sortito l'effetto opposto a quello sperato.
La cooperazione tra i paesi mediterranei sta affondando. Dopo il fallimento del progetto francese, le relazioni bilaterali sembrano l'unica possibilità per lo sviluppo della regione.
Dopo che anche la Siria ha proibito il burqa in alcuni luoghi pubblici, l'Europa deve ripensare i termini del dibattito sul velo. Se questo è uno strumento di oppressione, perché non troviamo sconveniente l'ostentazione della tortura rappresentata dal crocifisso, si chiede una filosofa tedesca.
Gli Stati Uniti sono sempre più distanti dall'Europa e l'influenza russa è velleitaria. Mary Dejevsky, ex corrispondente del quotidiano britannico da Washington e Mosca, si chiede se in quest'era di nuovi equilibri il continente non stia invece tornando al passato.
Gli inviti ad accogliere la Siria nella Politica europea di vicinato (Enp, European Neighbourhood Policy) sono parte integrante di una più ampia strategia occidentale volta a cercare di allontanare dall’Iran il regime baathista finora isolato a livello internazionale e a continuare a cooperare con l’Occidente in Iraq e in Libano. Chris Phillips del Guardian si chiede però se per caso non stiamo assistendo a un’ulteriore situazione in cui per mero opportunismo politico si è disposti a sacrificare diritti umani e democrazia.