Slovacchia
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Slovacchia
Lo scandalo Gorila non si placa
6 febbraio 2012PresseuropSME -
Slovacchia
Attenti al Gorilla
1 febbraio 20127Respekt Praga -
Rassegna stampa
Con Václav Havel l’Europa ha perso un padre
19 dicembre 2011PresseuropLa Repubblica, De Morgen, Libération & altri 4 -
Slovacchia
Stato d’emergenza negli ospedali
2 dicembre 2011Presseurop -
Slovacchia
La caduta dell’incorruttibile Galko
30 novembre 2011Respekt Praga -
Slovacchia
Licenziato il ministro spione
23 novembre 2011Presseurop -
Slovacchia
I medici contro la privatizzazione
8 novembre 20112Presseurop -
7 novembre 20113PresseuropSME
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Slovacchia
Non un soldo di più per la Grecia
28 ottobre 2011PresseuropSME -
Istituzioni
I rischi del decisionismo
17 ottobre 201115Gazeta Wyborcza Varsavia -
Slovacchia
Fico salva il Fesf e tratta con la destra
14 ottobre 2011PresseuropSME -
14 ottobre 2011The New York Times New York
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Editoriale
La Slovacchia torna indietro
14 ottobre 20115Presseurop -
Slovacchia
Elezioni anticipate per salvare il Fesf
13 ottobre 2011Presseurop -
12 ottobre 2011Cicero Berlino
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Slovacchia
Di nuovo nel buco nero?
12 ottobre 20113SME Bratislava -
11 ottobre 2011PresseuropThe Times of Malta
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Slovacchia
Compromesso sul bailout
29 settembre 2011PresseuropSME -
15 settembre 20114Polityka Varsavia
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7 settembre 2011Presseurop
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Repubblica Ceca-Slovacchia
La primavera di Praga vista da Mosca
22 agosto 2011PresseuropMladá Fronta DNES -
19 agosto 20111PresseuropDe Volkskrant
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8 luglio 20111PresseuropNewsweek Polska
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27 giugno 2011PresseuropPolitiken
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Belgio
Una separazione di velluto
21 giugno 20118De Volkskrant Amsterdam -
Repubblica Ceca-Slovacchia
Vent’anni senza i russi
20 giugno 2011PresseuropSME -
Slovacchia
L’euro è stato un buon affare?
16 maggio 20111Týždeň Bratislava -
Germania
Allora, questa invasione?
29 aprile 20111Frankfurter Allgemeine Zeitung Francoforte -
Slovacchia
La diplomazia dell’hockey
28 aprile 20111PresseuropSME -
Eurozona
Bailout, un gioco pericoloso
14 aprile 20118Týždeň Bratislava -
Ungheria
La rivoluzione di Viktor Orbán
1 aprile 20111Týždeň Bratislava -
Slovacchia
Il paradiso dei dottorandi
25 marzo 20111PresseuropSME -
Slovacchia-Ungheria
Tentativo di accordo sul doppio passaporto
18 febbraio 2011PresseuropSME -
Slovacchia
Il gruppo di Visegrád compie venti anni
16 febbraio 2011PresseuropSME -
3 febbraio 2011The Nation Bangkok
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Demografia
Volti nuovi, ma non troppo
19 gennaio 20114Dziennik Gazeta Prawna Varsavia -
19 gennaio 2011PresseuropRespekt
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Slovacchia
Transparenza totale contro i corrotti
5 gennaio 2011Respekt Praga -
Industria farmaceutica
Europei usati come cavie
23 dicembre 2010PresseuropVanity Fair -
Ungheria-Slovacchia
Prove di dialogo tra vicini difficili
15 dicembre 2010PresseuropSME -
Geopolitica
L’Europa centrale ha bisogno di amici
8 dicembre 20103Lidové noviny Praga -
Portogallo
Poveri lavoratori
2 dicembre 2010PresseuropJornal de Notícias -
Slovacchia
Il prestatore riluttante
25 novembre 2010PresseuropSME -
Slovacchia
Un colpo al cuore del paese
10 novembre 2010PresseuropSME -
8 settembre 2010PresseuropHospodářské noviny
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Repubblica Ceca
Come arricchirsi con la difesa
3 settembre 2010PresseuropMladá Fronta DNES -
Slovacchia
Follia o razzismo?
31 agosto 2010PresseuropSME -
Slovacchia
Radičová zittisce Bruxelles
26 agosto 2010Presseurop -
Ungheria-Slovacchia
Komarno, un ponte che divide
23 agosto 20101Libération Parigi -
Patto di stabilità
La Commissione cede alla fronda
18 agosto 2010PresseuropPúblico
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Il dossier Gorila raccoglie le prove della corruzione dell'elite politico-economica slovacca. A due mesi dalle elezioni, la sua pubblicazione in rete rischia di fare a pezzi l'establishment.
La stampa europea rende omaggio al drammaturgo, dissidente e presidente della Cecoslovacchia postcomunista, morto il 18 dicembre all'età di 75 anni.
Il ministro della difesa slovacco aveva intrapreso una lotta all'ultimo sangue contro la corruzione. Ma il suo zelo gli è stato fatale: le intercettazioni telefoniche da lui ordinate gli sono costate la poltrona.
Le proposte di riforma alle istituzioni dell'eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell'euro e gli altri.
Con la bocciatura del rafforzamento del Fesf, il parlamento slovacco ha messo in forse la risposta dell'Ue alla crisi del debito. La crisi politica che ne è seguita rischia di invertire il cammino del paese verso il sistema occidentale.
La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l'ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici.
Nonostante gli inconciliabili contrasti che impediscono la formazione di un governo, la divisione di Fiandre e Vallonia è ancora un tabù. Eppure l'esempio della Cecoslovacchia dimostra che questa soluzione accontenterebbe tutti.
L'adozione della moneta unica è arrivata proprio alla vigilia della crisi che ha messo in ginocchio l'eurozona. Per alcuni analisti è stata comunque utile a evitare il peggio, mentre per altri i danni superano i vantaggi.
Il 1 maggio cadono le barriere all'ingresso dei lavoratori dell'Europa centro-orientale nel mercato del lavoro tedesco. Ma aprire le porte non basterà ad attrarre la manodopera necessaria.
Dopo Grecia e Irlanda, anche il Portogallo ricorre all'aiuto europeo. Il salvataggio dei paesi indebitati sembra non avere fine, mettendo in pericolo l'euro e creando un pericoloso incentivo all'indisciplina.
Il 15 marzo gli ungheresi hanno commemorato i moti antiasburgici del 1848. Il governo vuole approfittare dell'occasione per proseguire la sua campagna di estensione della cittadinanza e varare una nuova costituzione.
Alle prese con una forte riduzione del tasso di natalità, alcuni paesi dell'Europa centrale preferiscono offrire la cittadinanza ai connazionali che vivono all'estero che ricorrere all'immigrazione.
Per rimediare alla corruzione dilagante, il governo di Iveta Radičova ha deciso di rendere obbligatoria la pubblicazione su internet dei contratti con lo stato. Una mossa radicale, ma basterà a sradicare un problema che affligge tutta l'Europa centrale?
Se dovesse perdere l’ombrello protettivo di Unione europea e Nato, la regione tornerebbe a trovarsi stretta tra i due fuochi di Germania e Russia. Per questo è importante approfittare di questa parentesi di pace per disinnescare una volta per tutte le tensioni ereditate dalla seconda guerra mondiale.
Questa piccola città di frontiera concentra tutte le tensioni tra i due paesi: l'uno affetto dalla nostalgia per l'impero perduto, l'altro ansioso di difendere un'identità ancora poco definita.