Romania
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Stephff, The Nation (Bangkok): Le vacanze di Monsieur Sarkozy
26 agosto 201043 -
Christo Komarnitski, Sega (Sofia): Fuori!
19 agosto 201013 -
Patto di stabilità: La Commissione cede alla fronda
18 agosto 2010PresseuropPúblico -
Romania-Russia: Lo spionaggio alimenta le tensioni
17 agosto 2010PresseuropGandul -
Cittadinanza: L’Europa si allarga sottobanco
16 agosto 2010892 Le Figaro Parigi -
Integrazione: Dove finiscono i milioni degli aiuti per i rom?
13 agosto 20103072 Le Monde Parigi -
Romania: Alla conquista della Spagna
10 agosto 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Cinema: L’immigrazione sulla passerella di Locarno
9 agosto 201025PresseuropEvenimentul Zilei -
Editoriale: Aperto per ferie
6 agosto 201022Presseurop -
Romania: La foglia della discordia
6 agosto 2010PresseuropAcademia Caţavencu -
Romania: Mendicare rende bene
4 agosto 2010PresseuropAdevărul -
Francia-Romania: Rom, la polemica senza confini
28 luglio 2010701 La Croix Parigi -
Autonomia: La forza della regione
26 luglio 2010152 Adevărul Bucarest -
Editoriale: La corruzione, un problema europeo
26 luglio 2010241Presseurop -
Romania: Ceauşescu ritorna dalla tomba
22 luglio 2010PresseuropAdevărul -
Corruzione: La Romania dietro la lavagna
21 luglio 201013 Presseurop -
Romania: La repubblica delle banane
21 luglio 2010PresseuropRomânia libera -
Romania: Le follie dei sindaci
19 luglio 2010PresseuropGandul -
Unione europea: Moldavia, l’allargamento nascosto
15 luglio 2010631 Der Spiegel Amburgo -
Romania: Le inondazioni aggravano la crisi
5 luglio 2010PresseuropGandul -
Romania: Un’altra stretta alla cinghia
28 giugno 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Europa centro-orientale: All’est niente di buono
21 giugno 20102 El País Madrid -
Romania: Un rivoluzionario a Strasburgo
16 giugno 2010PresseuropAdevărul -
Eserciti: Disarmati dalla crisi
9 giugno 2010243 Il Sole-24 Ore Milano -
Romania: L’epurazione è incostituzionale
8 giugno 2010PresseuropGandul -
Romania: Lo stato restituisce le terre confiscate
4 giugno 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Crisi: La Romania non ha mercato
1 giugno 2010543 România libera Bucarest -
Quale futuro per l’Europa?/4: Ritorno alla realtà
28 maggio 201026 Gazeta Wyborcza Varsavia -
Europa centrale: Gli utili idioti del continente
24 maggio 201025 Magyar Nemzet Budapest -
Romania: In massa contro l’austerity
20 maggio 2010PresseuropGandul -
Romania: Terapia d’urto contro il deficit
7 maggio 20101PresseuropRomânia libera -
Romania: Proibito il cianuro nelle miniere
6 maggio 2010PresseuropEvenimentul Zilei -
Romania: L’Fmi preme su Bucarest
5 maggio 2010PresseuropAdevărul -
Moldavia-Russia: Un invito difficile da rifiutare
3 maggio 2010PresseuropJurnal de Chisinau -
Parlamento europeo: Un bailout mascherato?
22 aprile 2010PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Romania: La corruzione non si tocca
21 aprile 2010PresseuropRevista 22 -
Internet: Hacker romeni attaccano il Daily Telegraph
16 aprile 2010PresseuropRomânia libera -
Romania: White Stream II sorpassa Nabucco
15 aprile 2010PresseuropRomânia libera -
Romania: Internet uccide la burocrazia
12 aprile 2010PresseuropGandul -
Editoriale: La nazione paria
9 aprile 2010632Presseurop -
Editoriale: Noi e i greci
2 aprile 2010Presseurop -
Università: La crisi si abbatte sugli atenei
30 marzo 201043 Adevărul Bucarest -
Matrimonio: Divorzio all’europea
25 marzo 2010PresseuropMladá Fronta DNES -
Romania: Addio alla sanità gratuita
25 marzo 20101PresseuropAdevărul -
Romania: La lotta alla corruzione arranca
23 marzo 2010PresseuropRomânia libera -
Romania: Causa crisi cedesi utero
22 marzo 2010PresseuropAdevărul -
Romania: Bucarest, buen retiro di Cosa nostra
17 marzo 2010PresseuropAdevărul -
Romania: I siculi vogliono il riconoscimento
15 marzo 2010PresseuropGandul -
Romania: Lavorare fino alla morte
12 marzo 2010PresseuropGandul -
Parlamento europeo: Impariamo dai professionisti
9 marzo 2010251 România libera Bucarest
Grazie alla politica di naturalizzazione di alcuni stati membri, presto milioni di moldavi, macedoni, serbi, ucraini e turchi potrebbero ottenere un passaporto europeo. Ed è solo l'inizio.
Di fronte al fallimento delle politiche sui nomadi, gli stati che ospitano i rom puntano il dito contro i loro paesi d'origine. E Bruxelles è frustrata dal fallimento dei fondi di finanziamento ad hoc.
Dopo gli incidenti delle scorse settimane il governo francese ha deciso di affrontare il "problema" valutando l'espulsione dei rom di origine straniera. Ma al di là delle "soluzioni" nazionali, quella dei nomadi resta una questione europea.
La sentenza della Corte internazionale di giustizia a favore dell'indipendenza del Kosovo ha rilanciato la questione dell'autonomia delle regioni europee. A Bruxelles ci sono già più di 300 uffici a difendere gli interessi di territori grandi e piccoli.
Impantanata nelle polemiche interne sull'agenzia nazionale per la lotta alla corruzione, Bucarest è anche nel mirino di Bruxelles. Secondo la stampa ormai i romeni sono considerati peggio dei bulgari, l'altro "cattivo scolaro" dell'Ue.
Negli ultimi mesi Bucarest ha concesso il passaporto romeno a quasi centomila moldavi. Una politica che di fatto comporta l'integrazione dell'ex repubblica sovietica nello spazio comunitario. E che gli altri paesi europei non vedono di buon occhio.
Avrebbero dovuto essere il nuovo motore dell'Unione europea. Invece a vent'anni dalla caduta del muro di Berlino i paesi dell'ex blocco sovietico continuano ad arrancare tra crisi economica e instabilità politica.
La scure dei tagli non risparmia i bilanci militari dei paesi Ue. Ritiro dalle missioni all'estero e riduzione degli ordini di armamenti aiutano a far quadrare i conti, ma possono minare l'efficienza degli eserciti.
Stretto tra i tagli e gli scioperi, il paese è sull'orlo del fallimento. I suoi leader sono impotenti e gli investitori europei non vogliono farsi avanti. Ad approfittarne potrebbero essere Russia e Cina.
Per anni l'Unione ha vissuto in una finzione politicamente corretta: tutti i paesi avevano gli stessi diritti. Ma per bene del modello europeo, cittadini ed élite devono parlare il linguaggio della verità.
Invece di contribuire all'integrazione della regione centroeuropea, Ungheria e Slovacchia continuano la loro faida nazionalista. I loro vicini occidentali, che temono la concorrenza del gruppo di Visegrad, non possono che ringraziare.
In Europa il settore dell'istruzione è tra i più colpiti dai tagli di personale e investimenti. In molti paesi le università sono sull'orlo del fallimento. E gli atenei più prestigiosi potrebbero ben presto scomparire dalle classifiche internazionali.
Erano in molti a temere gli eccessi degli eurodeputati populisti provenienti dai nuovi paesi membri. Ma nessuno avrebbe mai immaginato che i loro colleghi occidentali avrebbero potuto fare di peggio.