Polonia
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7 febbraio 2012
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Consiglio europeo
La Polonia è soddisfatta a metà
31 gennaio 2012PresseuropGazeta Wyborcza, Dziennik Gazeta Prawna -
Polonia
Che avete visto ad Auschwitz ?
26 gennaio 20127Télérama Parigi -
25 gennaio 20121Gazeta Wyborcza Varsavia
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Internet
La rete si ribella all’accordo Acta
24 gennaio 2012PresseuropGazeta Wyborcza -
Unione europea
La fine del mito dell’uguaglianza
17 gennaio 2012149Gazeta Wyborcza Varsavia -
Polonia
La legge marziale fu un crimine
13 gennaio 2012PresseuropPolska The Times, Gazeta Wyborcza, Rzeczpospolita -
Polonia
Gli emigrati non torneranno
6 gennaio 2012PresseuropTygodnik Powszechny -
Intervista
L’Europa secondo Andrzej Stasiuk
26 dicembre 201112Wprost Varsavia -
Rassegna stampa
Presidenza polacca Ue – senza luci né ombre
15 dicembre 2011PresseuropRzeczpospolita, Dziennik Gazeta Prawna, Gazeta Wyborcza -
Polonia-Russia
Kaliningrad è più vicina
14 dicembre 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Rassegna stampa
Chi li ama li segua
6 dicembre 201121Presseurop -
Polonia-Germania
Sikorski chiede l’intervento di Berlino
30 novembre 20119PresseuropGazeta Wyborcza -
Inquinamento
La guerra torna a galla
16 novembre 20112Trouw Amsterdam -
Unione monetaria
Ai confini dell’euro
10 novembre 201115Respekt Praga -
Polonia
Chiodo scaccia chiodo
10 novembre 20113Newsweek Polska Varsavia -
Energia
La svolta europea di Gazprom
8 novembre 20112PresseuropLe Monde -
Editoriale
L'Europa tra due fuochi
28 ottobre 20112Presseurop -
28 ottobre 2011PresseuropPolska The Times
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25 ottobre 20111PresseuropDziennik Gazeta Prawna
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21 ottobre 2011PresseuropPúblico
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18 ottobre 2011PresseuropWprost
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Istituzioni
I rischi del decisionismo
17 ottobre 201115Gazeta Wyborcza Varsavia -
Rassegna stampa
Polonia, ancora Tusk
10 ottobre 2011Presseurop -
Polonia
Elezioni sotto ipnosi
7 ottobre 20111Uważam Rze. Inaczej pisane Varsavia -
5 ottobre 2011PresseuropGazeta Wyborcza
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Partenariato orientale
L’Ue non guarda a est
29 settembre 20111Polityka Varsavia -
15 settembre 20114Polityka Varsavia
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Polonia
Senza l’euro sarà guerra
15 settembre 20114PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Rassegna stampa
Euro, l’incubo diventa realtà
13 settembre 20115Presseurop -
5 settembre 2011PresseuropPolska The Times
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31 agosto 2011PresseuropGazeta Wyborcza
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Germania orientale
Un paese in offerta
29 agosto 2011Lidové noviny Praga -
22 agosto 2011PresseuropRzeczpospolita
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Polonia
Basta con gli stereotipi
18 agosto 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
8 agosto 20111Polityka Varsavia
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Energie fossili
L’Europa riscopre il carbone
4 agosto 20112La Stampa Torino -
Polonia
La Vistola non è più un eldorado
2 agosto 2011NRC Handelsblad Rotterdam -
2 agosto 20111PresseuropDziennik Gazeta Prawna
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Sicurezza
La mania polacca per i taser
29 luglio 2011PresseuropDziennik Gazeta Prawna -
Polonia
Milionari in ripresa
21 luglio 2011PresseuropRzeczpospolita -
18 luglio 2011PresseuropDziennik Gazeta Prawna
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Partenariato orientale
A piccoli passi
11 luglio 2011Gazeta Wyborcza Varsavia -
8 luglio 20111PresseuropNewsweek Polska
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Crisi del debito
Tutti contro le agenzie di rating
7 luglio 20111PresseuropPresseurop -
5 luglio 20112PresseuropRzeczpospolita
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Presidenza Ue
La Polonia sotto i riflettori
4 luglio 20111Respekt Praga -
Presidenza Ue
La Polonia al timone
1 luglio 2011PresseuropGazeta Wyborcza -
Presidenza Ue
La nuova Polonia, ambiziosa e solidale
30 giugno 20112Polityka Varsavia -
Una città in Europa
La doppia vita di Przemyśl
28 giugno 2011La Croix Parigi
Il 27 gennaio ricorre l'anniversario della liberazione del campo di sterminio. Ogni anno oltre un milione di persone visita il sito. Per alcuni il turismo di massa equivale a un sacrilegio.
Mentre il governo polacco si accinge a firmare l’accordo antipirateria (ACTA in inglese), migliaia di giovani sono scesi in strada a protestare, temendo che le basi stesse del loro stile di vita siano a rischio.
Secondo la retorica comunitaria i paesi membri hanno tutti la stessa dignità. Ma gli sviluppi delle ultime settimane dimostrano il contrario, e il criterio gerarchico è ormai istituzionalizzato.
Perché tedeschi e polacchi non riescono a spiegarsi? Come riconoscere un polacco? Come aiutare la Germania a guidare l'Ue nel modo giusto? L'eclettico scrittore polacco ci fornisce qualche indizio.
Il semestre di turno della Polonia volge al termine. La stampa nazionale valuta i successi e i fallimenti di Varsavia alla guida dell'Unione.
Il 5 dicembre a Parigi Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno concordato un piano per salvare l'euro dalla catastrofe. Il presidente francese e la cancelliera tedesca chiedono ai 27 di approvarlo in occasione del vertice Ue dell'8 e 9 dicembre. Ma la stampa europea è piuttosto scettica.
Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all'altro, provocando una catastrofe ambientale.
Il premier ceco Petr Nečas vuole indire un referendum sull'adozione della moneta unica. È solo l'ultima di una lunga serie di posizioni ambigue, che la crisi del debito non ha certo aiutato a chiarire.
Ogni anno la Marcia dell'indipendenza organizzata l'11 novembre dai nazionalisti polacchi è occasione di violenti scontri con i loro avversari di sinistra. Stavolta a Varsavia sono attesi anarchici e antifascisti da tutta Europa.
Le proposte di riforma alle istituzioni dell'eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell'euro e gli altri.
Il leader di Piattaforma civica è il primo capo di governo polacco riconfermato dal 1989. Gli elettori hanno preferito la sua stabilità alle stranezze dello sfidante Jaroslaw Kaczynski, ma ora dovrà meritarsi la fiducia affrontando alcune sfide cruciali.
Il 9 ottobre i polacchi vanno alle urne per scegliere tra il premier Donald Tusk e il suo avversario Jaroslaw Kaczynski. I due offrono visioni opposte della realtà, ma dovranno affrontare le stesse difficili sfide.
Il vertice dei paesi dell'est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l'Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura.
La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l'ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici.
Nonostante la riunificazione e gli investimenti per riequilibrare le economie, i tedeschi dell'est continuano a migrare oltre l'ex cortina di ferro. E i polacchi ne approfittano per accaparrarsi case e terreni a prezzi stracciati.
In materia di frodi all'Ue, ognuno ha le sue specialità: i greci hanno inventato gli olivi di plastica, gli italiani gli agrumeti virtuali, in Polonia invece sono di moda le finte aziende biologiche. Con la differenza che Varsavia le considera assolutamente legali, racconta Polityka.
Il disastro di Fukushima ha notevolmente ridotto la voglia di nucleare in Occidente. Ma le energie rinnovabili non sono sufficienti a soddisfare i bisogni del Vecchio Continente. In Europa torna di moda il combustibile più vecchio e costoso. Ma anche il più inquinante.
A partire dagli anni novanta centinaia di agricoltori provenienti da tutta Europa, e in particolare dall'Olanda, si sono trasferiti in Polonia sfruttando i terreni a buon mercato. Ma ora Varsavia vuole favorire i piccoli coltivatori locali a scapito di quelli stranieri.
Due anni fa, sotto l'impulso della Polonia, l'Ue lanciava il suo programma per avvicinare i paesi dell'ex Unione Sovietica. A luglio Varsavia ha assunto la presidenza di turno dell'Ue, ma le aspettative del progetto sono state rispettate solo in minima parte.
Un sorprendente sviluppo economico e la rapida evoluzione del suo rapporto con il resto del mondo hanno fatto della Polonia la potenza emergente d'Europa. Ora l'attende la prova di maturità.
Il primo luglio la Polonia assume la presidenza di turno dell'Ue. Grazie ai suoi successi economici e alla sua stabilità politica, nei prossimi sei mesi potrà aiutare l'Europa a uscire dalla crisi, osserva il principale settimanale di Varsavia.
Questa piccola città polacca è la porta orientale dell’Unione europea e uno snodo importante per i commerci transfrontalieri tra Polonia e Ucraina. Qui i legami tra le due comunità sono ancora molto stretti, mentre i traffici e il contrabbando prosperano sotto lo sguardo tollerante dei doganieri.