Grecia
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Grecia: Ultimo viaggio
17 maggio 201290 The Independent Londra -
Eurozona: Ascoltiamo il grido della Grecia
17 maggio 20121040 176 La Repubblica Roma -
Grecia: Altre elezioni, altri problemi
16 maggio 201235 5PresseuropTo Vima, To Ethnos, Ta Nea -
I titoli di oggi: 16 maggio 2012
16 maggio 201234PresseuropDie Welt, Rzeczpospolita, Evenimentul Zilei & altri 4 -
Grecia: La realtà è più nera del noir
16 maggio 2012300 5 The Guardian Londra -
Grecia: L’addio all’euro è un bluff
15 maggio 2012296 84 La Stampa Torino -
Eurozona: Il firewall non basta se crolla la Grecia
15 maggio 201265 1PresseuropFinancial Times -
Grecia: La commedia del potere
14 maggio 2012147 60 To Ethnos Atene -
Grecia: La spinta
14 maggio 201243 To Ethnos Atene -
Grecia: Lo Spiegel spinge Atene fuori dall’euro
14 maggio 201286 14PresseuropDer Spiegel -
I titoli di oggi: 14 maggio 2012
14 maggio 201223PresseuropTa Nea, De Volkskrant, The Guardian & altri 4 -
Eurozona: L’euro è appeso alle banche
14 maggio 2012356 44 NRC Handelsblad Amsterdam -
Eurozona: Il fuoco greco comincia a scottare
11 maggio 2012270 233 El País Madrid -
I titoli di oggi: 11 maggio 2012
11 maggio 201226PresseuropBild, NRC Handelsblad, To Ethnos & altri 4 -
Eurozona: È il momento di crescere
10 maggio 2012303 107 Il Sole-24 Ore Milano -
I titoli di oggi: 10 maggio 2012
10 maggio 201227 1PresseuropI Kathimerini, La Tribune, Expansión & altri 4 -
Grecia: Contro tutti
9 maggio 2012147 To Ethnos Atene -
I titoli di oggi: 9 maggio 2012
9 maggio 201241PresseuropTa Nea, Handelsblatt, Le Figaro & altri 4 -
Eurozona: La Grecia vede il bluff di Hollande
8 maggio 2012296 100 Financial Times Londra -
Grecia: Il voto spacca tutto
8 maggio 2012123 64 I Kathimerini Atene -
I titoli di oggi: 8 maggio 2012
8 maggio 201239PresseuropTo Ethnos, Le Figaro, Corriere della Sera & altri 4 -
Editoriale: Da Parigi ad Atene
7 maggio 201242 7Presseurop -
Francia: Un nuovo ordine in Europa
7 maggio 201277 11PresseuropThe Guardian, Frankfurter Rundschau, Corriere della Sera & altri 4 -
Grecia: Verso il caos
7 maggio 2012134 141 I Kathimerini Atene -
I titoli di oggi: 7 maggio 2012
7 maggio 201237PresseuropLe Monde, Les Echos, To Ethnos & altri 4 -
Grecia: L’eccezionale Karkatsoulis
4 maggio 2012190 2 Público Lisbona -
Elezioni: Indecisione
4 maggio 201234 I Kathimerini Atene -
I titoli di oggi: 4 maggio 2012
4 maggio 201225PresseuropAujourd'hui en France - Le Parisien, Süddeutsche Zeitung, I Kathimerini & altri 4 -
Unione europea: Cinque referendum su Angela Merkel
3 maggio 2012193 64 Die Zeit Amburgo -
Grecia: La crisi spinge l’estrema destra
1 maggio 2012306 45 I Kathimerini Atene -
Grecia: Né panem né circenses
30 aprile 201228 I Kathimerini Atene -
Idee: I cittadini, un fastidioso dettaglio
24 aprile 20121378 98 Frankfurter Rundschau Francoforte -
I titoli di oggi: 24 aprile 2012
24 aprile 201217PresseuropTa Nea, Libération, Le Soir & altri 4 -
I titoli di oggi: 20 aprile 2012
20 aprile 201223PresseuropTa Nea, El Periódico de Catalunya, The Daily Telegraph & altri 4 -
Economia: La crescita non si compra con i soldi
19 aprile 2012272 94 Dagens Nyheter Stoccolma -
Economia: Ue-Fmi, un’amicizia difficile
18 aprile 2012199 122 NRC Handelsblad Amsterdam -
Bilancio: La Commissione vuole conti in regola
18 aprile 201253 3PresseuropAdevărul -
Editoriale: L’appuntamento del 6 maggio
16 aprile 201241 1Presseurop -
Grecia: Pasqua di crisi
12 aprile 201229 I Kathimerini Atene -
Grecia: Le elezioni più importanti della storia
12 aprile 201280 5PresseuropTo Ethnos, Ta Nea -
Grecia: Come un eurocrate ad Atene
9 aprile 2012218 27 Le Temps Ginevra -
Grecia: Un suicidio contro l’austerity
5 aprile 2012244 16PresseuropTa Nea -
I titoli di oggi: 4 aprile 2012
4 aprile 201226PresseuropDe Volkskrant, The Independent, To Ethnos & altri 4 -
Eurozona: Un’illusione da mille miliardi
2 aprile 2012293 8 De Volkskrant Amsterdam -
Grecia: Pulizie
28 marzo 201218 I Kathimerini Atene -
I titoli di oggi: 28 marzo 2012
28 marzo 2012PresseuropThe Irish Times, Les Echos, El Mundo & altri 4 -
Economia: La Grecia è il nostro futuro
28 marzo 2012129 101 Hospodářské noviny Praga -
Grecia: La promessa
27 marzo 201222 National Post Toronto -
Democrazia: Chi aprirà il salotto europeo?
27 marzo 2012180 76 Dagens Nyheter Stoccolma -
I titoli di oggi: 19 marzo 2012
19 marzo 201230PresseuropLibération, Gazeta Wyborcza, The Irish Times & altri 4
Nel dibattito sull’uscita di Atene dall’euro abbondano mistificazioni e luoghi comuni. Nessuno vuole guardare in faccia la realtà: il paese deve restare fedele al suo ruolo di capro espiatorio.
Un serial killer si aggira per Atene uccidendo ricchi evasori fiscali. È la trama dell’ultimo romanzo di Petros Markaris, il cui grande successo fa temere casi di emulazione.
Nonostante il moltiplicarsi delle voci sull'uscita di Atene dall'eurozona, il paese non potrebbe sopravvivere senza l'Europa. Sarebbe meglio per tutti giocare a carte scoperte.
Tutta l’eurozona attende con impazienza l’esito dei negoziati per la formazione di un nuovo governo ad Atene. Ma i partiti coinvolti pensano soprattutto ai propri interessi.
Nonstante il dibattito su austerity e crescita, la questione da cui dipende il futuro dell’euro è un’altra: la debolezza del settore bancario, costretto ad appoggiarsi agli stati in una pericolosa interdipendenza.
Di fronte alla crisi politica greca l’idea dell’uscita di Atene dall’Unione monetaria riprende quota. In realtà sarebbe un disastro: il rischio di contagio è più alto che mai e le ripercussioni geopolitiche sono incalcolabili.
Le elezioni del 6 maggio hanno evidenziato la rottura tra la politica e i cittadini europei. Ora bisogna abbandonare il verticismo e la fissazione dell’austerity e far ripartire le economie attraverso solidarietà e integrazione.
Durante la campagna elettorale il prossimo presidente francese ha promesso di opporsi alla linea tedesca del rigore. L’affermazione dei partiti antagonisti ad Atene rischia di metterlo subito con le spalle al muro.
La maggior parte dei giornali europei saluta la vittoria del candidato socialista alle presidenziali francesi pur ricordando le sfide che lo attendono, soprattutto per quanto riguarda le relazioni con la Germania e il trattato fiscale voluto dal suo predecessore Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.
Il 6 maggio gli elettori hanno punito duramente i partiti tradizionali che hanno sostenuto il governo Papademos e favorito i radicali di destra e sinistra. Formare una coalizione stabile sembra quasi impossibile.
A prescindere dal risultato delle elezioni, il nuovo governo dovrà affrontare la riforma di un settore pubblico inefficiente. Eppure il premio per il miglior impiegato del mondo è andato proprio a un funzionario di Atene.
La prossima serie di consultazioni in Germania, Grecia, Francia e Paesi Bassi dimostrerà se l’Europa è ancora disposta ad accettare la linea del rigore della cancelliera, che rischia nonostante la sua popolarità.
Il 6 maggio i greci vanno alle urne per la prima volta dopo la crisi finanziaria. Il voto di protesta rischia di favorire i partiti neofascisti, che potrebbero rafforzare la loro influenza sul dibattito politico.
La libertà di scelta è diventata una minaccia per la stabilità. Le alternative al rigore sono escluse e la democrazia deve solo legittimare le decisioni della finanza.
L’Europa crede di poter salvare i paesi in crisi inondandoli di fondi. Ma è stata proprio la disponibilità di crediti incondizionati a portarli nella situazione in cui si trovano.
Sotto Dominique Strauss-Kahn il Fondo ha svolto un ruolo essenziale nella gestione della crisi europea. Ma la nuova direttrice Christine Lagarde si sta rivelando un osso duro per la leadership di Angela Merkel.
I funzionari europei inviati a vigilare sull’applicazione dei piani della Troika sono diventati il bersaglio preferito della collera dei greci. Molti di loro devono uscire sotto scorta.
Il 29 marzo i ministri europei delle finanze hanno dichiarato di aver trovato i soldi per il fondo anticrisi. In realtà si tratta di un artificio contabile che potrebbe crollare alla prima scossa.
L’interdipendenza sviluppata dai paesi europei nel dopoguerra ci ha salvato dai conflitti. Ma ora servono regole comuni sul bilancio, altrimenti prima o poi seguiremo tutti la sorte di Atene.
Nel diciannovesimo secolo giornali e mezzi di trasporto contribuirono a creare una sfera pubblica europea e alla diffusione del progresso. Oggi internet può dare un’altra svolta al dialogo tra i popoli.