Finlandia
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8 febbraio 20122PresseuropHelsingin Sanomat
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Eurozona
Nelle mani dei tecnocrati
15 novembre 201110Financial Times Londra -
Editoriale
Tina è al timone
4 novembre 20112Presseurop -
Editoriale
L'Europa tra due fuochi
28 ottobre 20112Presseurop -
Finlandia-Grecia
Garanzie a doppio taglio
5 ottobre 20111PresseuropHelsingin Sanomat -
30 settembre 2011PresseuropAdevărul
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Finlandia
Helsinki approva il fondo salvastati
29 settembre 2011PresseuropHelsingin Sanomat -
Editoriale
Frontiere malleabili
23 settembre 2011Presseurop -
15 settembre 20114Polityka Varsavia
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Crisi del debito
Helsinki sbaglia i suoi conti
26 agosto 20117Helsingin Sanomat Helsinki -
19 agosto 20111PresseuropDe Volkskrant
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Finlandia
Governo di compromesso per Katainen
23 giugno 2011PresseuropLapin Kansa -
Finlandia
Nokia ha finito le batterie
22 giugno 20111Helsingin Sanomat Helsinki -
Energia
Il nucleare non è ancora morto
21 giugno 20111PresseuropLa Tribune -
Fantapolitica
Come sarà la prossima Europa?
30 maggio 20117Die Welt Berlino -
Politica
Il Tea party sbarca in Europa
6 maggio 20114De Morgen Bruxelles -
22 aprile 20116De Morgen Bruxelles
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Editoriale
Test democratico
22 aprile 20112Presseurop -
Populismo
La primavera degli euroscettici
19 aprile 201111Berliner Zeitung Berlino -
Finlandia
Dove arriveranno i Veri finlandesi?
18 aprile 20113Aamulehti Tampere -
15 aprile 20112PresseuropFinancial Times Deutschland
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Urbanismo
La Scandinavia va sotto terra
14 aprile 20111Polityka Varsavia -
28 marzo 2011PresseuropLibération
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Estrema destra
Timo Soini, il vero finlandese
10 marzo 2011Fokus Stoccolma -
26 gennaio 20113Postimees Tallinn
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Finlandia
Il primato nell’istruzione vacilla
8 dicembre 2010PresseuropAamulehti -
Geopolitica
Il nord serra le fila
7 dicembre 2010euobserver.com Bruxelles -
Estrema destra
Al nord vince la paura
21 settembre 20107La Stampa Torino -
Energia nucleare
Il grande bluff atomico
13 aprile 20105Internazionale Roma -
Agenzie europee
Troppe e troppo care
24 marzo 2010La Tribune Parigi -
Ambiente
Un vertice per salvare il Baltico
11 febbraio 2010PresseuropHelsingin Sanomat -
Razzismo
I più discriminati d'Europa
10 dicembre 20092PresseuropIrish Examiner -
PAC
La dolce frode
17 novembre 20091International Herald Tribune Paris -
12 novembre 2009Polska The Times Varsavia
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6 novembre 2009PresseuropDagens Nyheter
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Paesi nordici
È il momento dell'Unione
2 novembre 20092Dagens Nyheter Stoccolma -
Romania
Le promesse non scaldano
22 ottobre 20091Adevărul Bucarest -
Nucleare
Il nuovo che non avanza
21 ottobre 2009Der Spiegel Amburgo -
Estonia
Uomini senza pantaloni
22 settembre 2009Eesti Päevaleht Tallinn -
Cooperazione regionale
Il presente e il futuro del Baltico
17 agosto 2009Polityka Varsavia -
Polonia
Varsavia verso il nucleare
9 luglio 2009PresseuropPolska The Times -
24 giugno 2009PresseuropFrankfurter Allgemeine Zeitung
La nomina di governi tecnici in Italia e Grecia è stata definita da più parti una sospensione della democrazia. Ma solo figure al di sopra delle parti possono fermare la radicalizzazione della politica innescata dalla crisi.
La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l'ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici.
Chiedendo alla Grecia garanzie in cambio della sua partecipazione al bailout, la Finlandia ha creato un pericoloso precedente in Europa. E tutto per meschine ragioni elettorali.
Un tempo fiore all'occhiello del paese, il gigante della telefonia mobile si è adagiato sugli allori e ha accumulato un forte ritardo sulla concorrenza. E i finlandesi cominciano a pentirsi della loro fedeltà incondizionata.
Una federazione di ricche ed efficienti regioni industriali a nord, un'unione mediterranea finalmente libera dal rigore mitteleuropeo a sud. Per risolvere le incompatibilità strutturali in seno all'Ue le ipotesi alternative non mancano.
L'avanzata dei partiti populisti nel vecchio continente sembra l'eco del successo del movimento conservatore statunitense. In realtà sono stati gli europei ad anticipare molti degli argomenti di Sarah Palin e compagni.
Che sta accadendo all'Europa? I movimenti nazionalisti e retrogradi guadagnano terreno ovunque, principi e diritti fondamentali vengono calpestati, i leader politici dei maggiori paesi mostrano chiari sintomi di disagio mentale. Stiamo tornando al Medioevo?
Il successo dei Veri finlandesi alle elezioni del 17 aprile è solo l'ultima dimostrazione dell'ascesa dei movimenti antieuropei. Il perdurare della crisi economica offre loro ulteriore margine.
L'affermazione del partito di Timo Soini alle elezioni del 17 aprile ha sconvolto gli equilibri politici. Ma per superare la prova del governo oltre all'appoggio popolare avrà bisogno di molta maturità.
Dalla Finlandia alla Danimarca, nei paesi scandinavi si afferma la tendenza a interrare edifici, luoghi pubblici e vie di comunicazione. Eppure nella regione meno popolata d'Europa non manca certo lo spazio in superficie.
A due mesi dalle elezioni, il leader populista, xenofobo ed euroscettico vola nei sondaggi. Grazie alla sua capacità di comunicazione è riuscito a sfruttare la crisi della democrazia finlandese per assemblare un eterogeneo seguito di elettori delusi.
Con l'adozione della moneta unica, l'Estonia è diventata il più "occidentale" dei paesi nordici. Ma sotto la superficie, i retaggi del passato antidemocratico continuano a rallentare il suo avvicinamento all'Europa.
Lo scioglimento dei ghiacci artici sta per innescare la corsa alle risorse del Polo nord. Le alleanze tradizionali sono sempre meno stabili. Per far fronte a queste e altre sfide, i paesi scandinavi uniscono le forze tramite accordi di cooperazione militare e civile.
L'affermazione dei Democratici svedesi alle elezioni del 19 settembre non è un caso isolato: in tutte le società nordeuropee, un tempo ammirate per apertura e coesione, la diffidenza per l'immigrazione fa volare i partiti xenofobi.
Ritardi, costi, errori: il nuovo reattore di Olkiluoto doveva essere il fiore all'occhiello dell'industria nucleare europea, ma ha finito per metterne in luce i difetti.
Immigrazione, pesca, ogm: sono ben 28 agenzie incaricate di occuparsi delle questioni comunitarie. Ma il loro numero e le difficoltà di gestione cominciano a essere un problema. Così Bruxelles ha deciso di fare pulizia.
In nessun'altra parte del mondo lo zucchero costa quanto nell'Unione europea. Questa anomalia ha due ragioni: i generosi sussidi della Politica agricola comune a questa industria da 5 miliardi di euro, e le lucrose truffe di chi ne beneficia, gli zuccherifici europei.
Sono capi di governo – alcuni ancora in carica – ex commissari europei, responsabili di gruppi energetici nazionali. Tutti hanno rapporti privilegiati con il gigante russo dell'energia, di cui difendono gli interessi a Bruxelles a scapito delle iniziative europee.
Riunire i cinque stati del nord d’Europa sotto un’unica corona: è l’idea lanciata su Dagens Nyheter del 27 ottobre dallo storico svedese Gunnar Wetterberg, che riprende un vecchio progetto adattandolo all’economia moderna. Ma non tutti sembrano d'accordo.
In piena crisi economica, senza governo da metà ottobre, a volte addirittura senza elettricità, i romeni attraversano una fase difficile. Mentre i politici litigano, la Romania si allontana sempre di più dagli altri paesi europei, denuncia il quotidiano Adevarul.
Il Belgio e il futuro governo tedesco hanno deciso di rimandare la chiusura delle loro vecchie centrali nucleari nonostante i dubbi sulla loro sicurezza. Come mostra il cantiere di Olkiluoto in Finlandia, infatti, non è detto che costruire nuove unità sia meno pericoloso, spiega Der Spiegel.
Da diversi anni ormai il mar Baltico è il mare interno dell'Unione Europea. Ma di che mare si tratta, in realtà? Poco profondo, chiuso, povero, il Mar Baltico sembra dividere più che unire. Sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, il futuro del mar Baltico risiede nella cooperazioni tra le nazioni delle sue coste e con l'Unione Europea.