Brasile
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Portogallo
Un invito a nozze per gli emergenti
6 dicembre 201115Expresso Lisbonne -
10 giugno 2011PresseuropLa Repubblica
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Editoriale
Tenere duro
20 maggio 2011Presseurop -
30 marzo 2011PresseuropPúblico
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Deforestazione
L’Europa consuma l’Amazzonia
25 gennaio 2011PresseuropPúblico -
11 gennaio 2011Het Financieele Dagblad Amsterdam
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Risorse
I Bric corrono, l’Europa suda
6 gennaio 20112La Repubblica Roma -
Diplomazia
Un guscio da riempire
7 ottobre 2010Gazeta Wyborcza Varsavia -
Portogallo-Brasile
Sócrates si aggrappa a Lula
19 maggio 2010Presseurop -
Commercio
Opportunità latinoamericana
17 maggio 2010PresseuropEl País -
Geopolitica
Unioni non europee
9 febbraio 20102Wprost Varsavia -
Paesi Bassi
Un sito per denunciare i turisti sessuali
14 gennaio 2010PresseuropDe Volkskrant -
Editoriale
Appuntamento mancato
21 dicembre 20092Presseurop -
26 novembre 2009PresseuropJyllands-Posten
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Ambiente
L'amico brasiliano
7 ottobre 2009PresseuropLa Vanguardia -
Globalizzazione
L'ultimo G8?
8 luglio 20091Presseurop
Per ridurre il proprio debito, il governo portoghese ha dato il via a un vasto programma di privatizzazioni. Brasiliani, cinesi e angolani sono i principali candidati a rilevare le società nazionali.
Nonostante la stagnazione dell'occidente, l'espansione delle economie emergenti sta riportando i prezzi delle materie prime ai livelli precedenti la crisi. Un ostacolo alla crescita dei paesi europei e un ulteriore affanno per i loro cittadini, già gravati da austerity e disoccupazione.
Non basta varare un enorme servizio diplomatico per diventare un attore globale. Se vogliono realizzare una politica estera comune gli stati dell'Unione dovranno superare i propri interessi e lavorare insieme.
Dall'Asia all'America, le associazioni regionali si moltiplicano sul modello dell'Unione europea. Ma il successo di questi imitatori rischia di farle ombra sulla scena internazionale.
Organizzato malamente da uno screditato Silvio Berlusconi, il vertice dei principali paesi industrializzati che si è aperto all'Aquila è un po' la fine di un'epoca. Secondo la stampa europea, infatti, è il momento di pensare a una nuova governance mondiale.