Articoli
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Geopolitica: Le rivoluzioni sono finite
11 marzo 2010Tygodnik Powszechny Cracovia -
Pedofilia: Non lasciate che i bimbi vadano a loro
10 marzo 201047 2 El País Madrid -
Paesi Bassi: L’erba del vicino è sempre la migliore
10 marzo 2010133 De Volkskrant Amsterdam -
Difesa comune: L'Europa deve serrare i ranghi
9 marzo 20102 European Voice Bruxelles -
Parlamento europeo: Impariamo dai professionisti
9 marzo 201025 1 România libera Bucarest -
Festa della donna: Cosa resta del femminismo?
8 marzo 201037 2 Presseurop -
Slovacchia: Una campagna a suon di inni
8 marzo 201022 1 Hospodářské noviny Praga -
Una città in Europa: Ruhr, una miniera di cultura
5 marzo 201069 Der Spiegel Amburgo -
Islanda: Depressione da referendum
5 marzo 201012 Le Monde Parigi -
Paesi Bassi: Dove arriverà Wilders?
4 marzo 20104 De Volkskrant Amsterdam -
Paesi Bassi: L’improbabile Eurabia di Geert Wilders
4 marzo 201048 7 Mladá Fronta DNES Praga -
Irlanda: Dalle bombe alle stecche
4 marzo 201014 The Irish Times Dublino -
Internet: La privacy è da vecchi
3 marzo 201061 The Times Londra -
Germania: La sicurezza non vale la privacy
3 marzo 201019 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Banche: I mille occhi di Goldman Sachs
3 marzo 2010387 1 Le Monde Parigi -
Cinema: Il profeta del multilinguismo
2 marzo 2010151 2 The Guardian Londra -
Strategia UE 2020: Un’altra lista di buoni propositi?
2 marzo 20103 La Stampa Torino -
Grecia-Germania: La guerra dei cliché
1 marzo 201064 1 Süddeutsche Zeitung Monaco -
Immigrazione: Un giorno senza di loro
1 marzo 201069 3 Presseurop -
Europea della settimana: Florence Aubenas, infiltrata nella crisi
26 febbraio 2010102 Le Monde Parigi -
Unione europea: Tutta colpa di Catherine Ashton
26 febbraio 201027 2 Presseurop -
Opinioni: Il progresso è acqua passata
25 febbraio 201017 1 La Vanguardia Barcellona -
Crisi: Vivevamo all'europea
25 febbraio 201019 6 Rzeczpospolita Varsavia -
Diari: Le memorie private del mondo
25 febbraio 201022 Trouw Amsterdam -
Crisi: L'Europa scende in piazza
24 febbraio 201024 2 The Independent Londra -
Democrazia: Tollerare l'intolleranza?
23 febbraio 201036 1 Lidové noviny Praga -
Petrolio: Il mare dell'oro Nero
23 febbraio 201059 2 Adevărul Bucarest -
Afghanistan: La guerra torna a casa
22 febbraio 2010 -
Allevamento: Del maiale non si butta via niente
22 febbraio 2010108 1 De Morgen Bruxelles -
Turchia: L’Europa esporta giustizia
19 febbraio 201026 1 Trouw Amsterdam -
Identità: Elogio della molteplicità
19 febbraio 2010181 2 De Standaard Bruxelles -
L'europea della settimana: Agata Buzek, stella ragionevole
19 febbraio 2010Polska The Times Varsavia -
Moneta unica: L’uscita dalla crisi è a est
18 febbraio 201023 1 Handelsblatt Düsseldorf -
Informazione: L’isola felice della libertà di stampa
18 febbraio 201086 1 Adevărul Bucarest -
Emigrazione: L'erba dei vicini è più verde
17 febbraio 201094 2 Newsweek Polska Varsavia -
Balcani: Kosovo, il vicino problematico
17 febbraio 201020 1 The Guardian Londra -
Belgio: Scontro di comunità
16 febbraio 20101 Le Soir Bruxelles -
Lingue: Basta con la violenza sull'inglese!
16 febbraio 201054 14 Der Standard Vienna -
Economia: Chi salverà il Portogallo?
15 febbraio 201014 1 La Repubblica Roma -
Ogm: Barroso ci riprova
15 febbraio 201044 1 Adevărul Bucarest -
Finanza: Nuova vita per l'euro
12 febbraio 201016 Die Zeit Amburgo -
Riscaldamento globale: Gli scettici confondono le acque
12 febbraio 201035 2 NRC Handelsblad Amsterdam -
L'europea della settimana: Helene Hegemann, l'arte del copia e incolla
12 febbraio 2010165 4 Berliner Zeitung Berlino -
Multilinguismo: Ciao domnule Orban et danke you
11 febbraio 201021 1 Dilema Veche Bucarest -
Grecia: È l'ora dei sacrifici
11 febbraio 201032 1 Le Figaro Parigi -
Zona euro: Verso un federalismo di crisi
10 febbraio 201011 Presseurop -
Belgio: Istanwood batte Hollywood
10 febbraio 201013 De Standaard Bruxelles -
Commissione europea: In bocca al lupo, Barroso II
10 febbraio 20101 România libera Bucarest -
Geopolitica: Unioni non europee
9 febbraio 201019 2 Wprost Varsavia -
Religioni: Ebrei e Germania, anno zero
9 febbraio 201016 2 Die Zeit Amburgo
In Ucraina e in Georgia i movimenti "filo-occidentali" cercano nuovo slancio senza il sostegno dell'Ue. Oltre ai loro errori, pagano il fatto di non corrispondere alle ambizioni geopolitiche dell'Ue, osserva il politologo Olaf Osica.
Dopo Stati Uniti e Irlanda, gli scandali dei preti pedofili si moltiplicano nel continente. Mentre le autorità cominciano a intervenire, i vertici della chiesa cattolica sembrano ancora riluttanti.
Costantemente braccati dalla polizia, i piccoli produttori di cannabis sono in via d'estinzione. Risultato: la qualità dell'erba precipita e i coffee shop sono costretti a rivolgersi alle grandi organizzazioni criminali.
Finora i paesi europei hanno seguito ciascuno la propria strada in termini di ricerca e strategia militare. Ma le nuove sfide come l'Afghanistan li stanno obbligando a ripensare la loro opposizione a un coordinamento europeo.
Erano in molti a temere gli eccessi degli eurodeputati populisti provenienti dai nuovi paesi membri. Ma nessuno avrebbe mai immaginato che i loro colleghi occidentali avrebbero potuto fare di peggio.
A quasi cento anni dalla sua istituzione, la festa della donna rappresenta un’occasione per riflettere sul movimento. Una lotta che non mette più tutte d'accordo e che dovrebbe ripensare i suoi obiettivi, osserva la stampa europea.
Con l'avvicinarsi delle elezioni del 12 giugno i partiti politici rispolverano il nazionalismo. L'ultima idea è quella di far suonare l'inno nazionale nelle scuole, nei municipi e in televisione.
La Ruhr, antico cuore industriale della Germania, è stata nominata capitale europea della cultura per il 2010. Il coronamento di una modernizzazione ambiziosa, ma che la crisi economica ha rimesso in discussione.
Il 6 marzo gli islandesi votano il referendum sul rimborso del debito del loro paese. Dopo il fallimento delle loro banche il loro tenore di vita è precipitato e molti girano le spalle all’Europa, cercando la salvezza economica nei mestieri tradizionali.
Le elezioni municipali del 3 marzo sono state segnate dal successo del Partito per la libertà (Pvv) di Geert Wilders. Lo scrutinio costituiva un test in vista delle legislative del 9 giugno, in cui il leader islamofobo e populista conta di concretizzare il successo. Resta da vedere come il sistema olandese reagirà allo shock.
Agitando lo spettro della "minaccia islamica", Geert Wilders ha ottenuto un ottimo risultato alle elezioni amministrative del 3 marzo e ha fatto un grande passo avanti verso la poltrona di primo ministro. Per la società multiculturale olandese il pericolo non viene però dai musulmani, ma dal modo in cui i suoi cittadini intendono la convivenza.
Quanto controllo dovremmo avere sui dati personali in rete? L'editorialista David Aaronovitch sostiene che c'è un gap generazionale anche nella percezione della privacy.
La Corte costituzionale tedesca ha disposto la cancellazione di tutte le informazioni personali relative alle telecomunicazioni dei cittadini raccolte dopo il 2008. Secondo la Süddeutsche Zeitung, però, a dover essere abrogata è la direttiva europea sulla lotta al terrorismo che ne consente la raccolta.
Il Profeta di Jaques Audiard ha fatto incetta di premi César e punta alla vittoria dell'Oscar come miglior film straniero. la sua forza sta nell'idea che in un mondo globalizzato e frenetico il futuro è dei poliglotti.
Dopo il fallimento della strategia di Lisbona, che avrebbe dovuto rendere l'Ue l'economia più competitiva del mondo entro il 2010, la Commissione presenta Eu 2020, un nuovo piano basato su innovazione, istruzione e nuove tecnologie. Ma i dubbi sono già parecchi.
I greci sono lazzaroni che non vale la pena aiutare. I tedeschi dovrebbero tirare la Grecia fuori dai guai perché i nazisti hanno saccheggiato il paese. Lo scontro verbale degli ultimi giorni sta avvelenando i rapporti tra due paesi che avevano saputo superare ben altre divisioni.
In Francia, Italia, Spagna e Grecia per la prima volta i lavoratori immigrati sono stati invitati a scioperare e a non comprare nulla. Battezzata "Un giorno senza di noi", la manifestazione del 1 marzo ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli stranieri per le nostre società, mentre il dibattito sull'immigrazione è sempre più acceso.
Florence Aubenas, giornalista francese rapita in Iraq nel 2005, si è immersa per sei mesi nel mondo del precariato per raccontare una condizione ampiamente ignorata.
L'idea che possiamo uscire dalla crisi senza rinunciare allo stile di vita europeo è una pia illusione, afferma l'opinionista del quotidiano conservatore polacco.
In Germania, Italia e Francia esistono archivi che raccolgono i diari delle persone comuni. Un modo di conservare concretamente la storia.
Alle prese con licenziamenti diffusi e cupe previsioni di uno stallo nella ripresa dalla recessione, l'Europa sta affrontando un'ondata di scioperi senza precedenti. Da Dublino ad Atene i lavoratori contestano i tagli al bilancio e le politiche di riduzione salariale.
Bisogna condannare o no i partiti estremisti? La recente decisione della Corte suprema amministrativa della Repubblica Ceca di sciogliere il Partito operaio riaccende il dibattito sulla difesa della democrazia.
Dopo che la Corte internazionale di giustizia ha confermato la sua sovranità su parte del mar Nero, la Romania sogna di diventare l'eldorado del petrolio europeo. Le trattative sono già cominciate.
Gli allevatori ne farebbero volentieri a meno, figurarsi i maialini: la castrazione serve soltanto a soddisfare i capricci dei consumatori tedeschi, e la grande distribuzione dovrebbe smettere d'incoraggiarla, afferma uno scrittore fiammingo.
Libertà di religione, parità di diritti, violazioni dei diritti dell’uomo: sempre più turchi chiedono e ottengono giustizia rivolgendosi al Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Un fenomeno che esaspera i giuristi, ma che poco alla volta sta cambiando la società.
Fiamminga, vallona o belga? O semplicemente europea? Per lo scrittore Geert van Istendael, le numerose identità dei suoi concittadini non sono un problema. Al contrario, in un mondo in costante movimento, potrebbero essere un esempio per tutti.
Premiata alla Berlinale come una dei migliori giovani attori dell'anno, Agata Buzek ha finalmente imboccato la strada del successo. Ma la fama internazionale e i molti impegni non sembrano averle dato alla testa.
Anche se indebolita dalla crisi della Grecia, l’Unione monetaria deve continuare a espandersi. Per uscire dallo stallo è il momento di integrare le economie più dinamiche dell’Unione: quelle dei paesi dell’Europa orientale.
Raccogliere le leggi più favorevoli ai media e proteggere i giornalisti di tutto il mondo dai processi per diffamazione: sostenuta da diversi deputati islandesi, l'idea lanciata dal sito WikiLeaks si sta facendo strada.
Sempre più tedeschi, britannici e olandesi scelgono di emigrare verso altri continenti in cerca di una vita migliore. Un esodo che minaccia il futuro economico e sociale dei loro paesi d'origine.
A due anni dalla dichiarazione di indipendenza del Kosovo, l’Unione europea è ancora incapace di elaborare una politica coerente per i Balcani occidentali. Il rischio non è solo di far naufragare l’ingresso della Serbia nell’Ue, ma anche di destabilizzare la regione.
Nonostante gli inviti all'unità, la collisione tra due treni che il 15 febbraio ha provocato la morte di 18 persone alla periferia di Bruxelles ha rimesso in causa le divisioni tra valloni e fiamminghi, le due principali comunità linguistiche del paese.
Come Irlanda, Grecia e Spagna, il Portogallo deve risanare al più presto un bilancio disastroso. Ma i limiti strutturali della sua economia non concedono grandi spazi di manovra.
Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull'introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobby e Bruxelles si scontrano da tempo.
Priva della tutela di un'autorità politica, finora la moneta unica dipendeva dai mercati. Ma con il sostegno offerto alla Grecia i Ventisette rivoluzionano il quadro e creano un sistema in cui tutti devono essere responsabili.
I cosiddetti “climascettici” sfruttano ogni errore degli scienziati per sostenere che il riscaldamento climatico non è provocato dalle attività umane Ma le loro accuse contro l’Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo incaricato di esaminare il cambiamento climatico, sono in malafede.
Considerato come un semplice espediente per trovare un incarico al commissario romeno Leonard Orban, il posto del multilinguismo si è rivelato tutt'altro che inutile. Peccato però che questo portafoglio non sarà rinnovato nella commissione nominata il 10 febbraio.
A Bruxelles, i Ventisette si muovono per salvare l'economia greca. Ad Atene l'austerity annunciata dal governo desta parecchie ansie, ma in un paese dove l'evasione fiscale dilaga alcuni cambiamenti saranno inevitabili.
La riunione dei Ventisette che si terrà a Bruxelles giovedì prossimo potrebbe essere l’occasione per creare una forma di governo economico europeo. Un'idea che nonostante la storica opposizione di alcuni stati membri appare sempre più inevitabile.
Nonostante le loro bizzarrie, in Belgio i film turchi attirano spesso più spettatori dei loro concorrenti locali, grazie a un pubblico limitato ma molto recettivo.
Dall'Asia all'America, le associazioni regionali si moltiplicano sul modello dell'Unione europea. Ma il successo di questi imitatori rischia di farle ombra sulla scena internazionale.
Secondo le stime in Germania vivono circa 200mila ebrei. Una comunità in rotta con il passato: una recente ondata di immigrati dalle ex-repubbliche sovietiche e una generazione di giovani lontani da Israele e dalla Shoah, con un nuovo atteggiamento nei confronti della storia.